Senza Bavaglio

Qualcuno mi ha detto di avere avuto per ora più disguidi oggi con lo sciopero dei treni che con le conseguenze della legge Bavaglio. Purtroppo facciamo acqua da tutte le parti, cerchiamo però almeno di evitare che il Titanic vada a fondo, schivando un iceberg per volta.

Dunque visto che oggi non sciopero (a proposito su Agoravox ci sono tanti bei contributi e il sito di Wired raccoglie molte storie in merito) pubblico i pensieri di alcuni amici ai quali ho chiesto di scrivere due righe sulla legge Bavaglio e che hanno accettato volentieri.

Se vuoi aggiungerti ci sono come al solito i commenti o la mail (blog chiocciola dariosalvelli.com).

Continue reading “Senza Bavaglio”

Il gatto sulle strisce non si può tradire

Mentre i blog chiudono ed i giornalisti scioperano c’è chi, come ogni giorno, ride. Ride perchè invece di raccontare questa Italia preferiamo lasciare tutto così com’è, tanto è solo un altro sciopero, cosa vuoi che cambi da domani?

Quello che penso, e lo dico con assoluta modestia, è che stare zitti sia sempre sbagliato, in ogni circostanza. Contro una legge che impone il silenzio non si può tacere: non era più saggio fare uscire i giornali, ma si anche quelli online, con uno speciale approfondito dedicato alla legge Alfano?
Pensate quanti italiani si sarebbero concentrati sull’argomento ed avrebbero approfondito, qualcuno avrebbe addirittura conservato la copia del giornale a futura memoria in modo da tirarla fuori per l’occasione giusta (l’entrata in vigore della legge o un caso di censura). E invece cosa ricorderanno gli italiani oggi? L’n-esimo vuoto d’informazione.

E poi perchè non parlare di quei giornalisti senatori che hanno votato a favore della legge Bavaglio? Questo blog è stato attento alla legge Bavaglio fin dall’inizio, quando anche ai blogger più prezzolati non importava parlarne mentre oggi sono tutti lì a fingersi paladini.

Per questo oggi, se ho tempo per scrivere altri post, li dedicherò tutti a questo tema. Perchè la cosa più sbagliata, soprattutto in Rete, è mettersi il bavaglio da soli.

Libera Rete

libera rete web tv

Dopo Rita101 Giampaolo Colletti ci riprova e per Giovedì 1 luglio (in occasione della manifestazione nazionale promossa dalla FNSI per la libertà di informazione) con la FEMI, Altratv.tv e altri partner ha deciso di promuovere una maratona molto particolare in diretta “a rete unificata”. Questo perchè con il DDL sulle intercettazioni sarebbero a rischio anche le web tv.

Questa maratona, denominata “Libera rete”, avverrà il primo luglio dalle ore 17 alle ore 24 con una lunga diretta sul sito Libera Rete che evidenzierà il ruolo di inchiesta e di denuncia delle micro web tv italiane nel panorama dell’informazione in Italia. Tanti canali hanno aderito e deciso di rilanciare il segnale online sui propri siti web.

Per tutti gli aggiornamenti è possibile seguire l’account Twitter di Libera Rete.

Più blogger che giornalisti alla Camera ed in Senato

senatori_giornalisti_0.preview

Fatti:

1) Nicola Schiavone, il figlio del più noto boss “Sandokan” è stato arrestato grazie alle intercettazioni.

2) Lo sapevi che con la nuova legge sulle intercettazioni non puoi riprendere in video qualcuno mentre sta commettendo un reato? Finiresti subito in carcere.

Quest’ultima è solo una delle tante porcherie del decreto legge Alfano, la legge bavaglio. Massimo Donadi segnala sul suo blog l’elenco dei giornalisti che hanno votato a favore di questa legge in Senato.
Non voglio fare l’elogio del geek ma ho l’impressione che se alla Camera ed al Senato avessimo più blogger che giornalisti e politici spaesati probabilmente saremmo un’Italia migliore.

Sì Bavaglio

Niente, per ora non ce l’abbiamo fatta a fargli cambiare il testo del ddl Alfano: dopo 6 ore di altissime discussioni e patti del crodino è stato approvato al Senato. Ora passa tutto alla Camera poi bisogna sperare che Napolitano non firmi (ahaha!).

Non capisco perchè – soprattutto per la parte che riguarda la Rete – molti blogger italiani siano stati finora assenti e se ne siano infischiati di questa legge quando sono contro il sindacato dei giornalisti, la trasmissione Report, Roberto Saviano.

Forse le firme ed i sit-in di protesta quando non c’è una forte volontà politica non servono a molto e sono d’accordo con voi ma sono comunque un segnale che le persone sono vive e lottano. Tutti gli altri invece sono già morti.

Ci avete rotto i coglioni (dedicato ai politici italiani)

Questo è il modo con il quale si discute del DDL ALfano che sta provocando un chiaro NO al Bavaglio da parte di molti cittadini.
E va bene la repubblica delle banane ma tutto ciò ha del ridicolo (la parte finale su Gasparri che interviene da paciere non l’avrebbe pensata neanche Molière):

Il clima in commissione Giustizia del Senato che sta esaminando il ddl intercettazioni è stato abbastanza sereno fino a quando non si è arrivati ad affrontare le norme sulla libertà di stampa. Sul comma 26 dell’articolo 1, infatti, la discussione si è fatta accesa e sono volate anche parole grosse. Al senatore Vincenzo Vita (Pd) che stava parlando di articolo 21 della Costituzione e di necessità di garantire libero accesso all’informazione, ha replicato duramente il collega del Pdl Mariano Delogu dicendo ad alta voce: «ci stanno rompendo i coglioni!». La reazione dell’esponente della maggioranza ha scatenato critiche anche tra i senatori del Pdl. E immediata è stata la replica di Vita: «Io non sono abituato a questi toni, avete perso il senso della misura». «Da questo momento in poi – incalza il vicepresidente del gruppo del Pd Felice Casson – faremo vero ostruzionismo, senza concedere tregua. Non ci sono, infatti, margini per tentare di raggiungere un’intesa nè sui tempi, nè sui modi, nè sui contenuti. Da ora si interverrà a oltranza». Per tentare di placare gli animi è arrivato in commissione Giustizia anche il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. Il capogruppo del Pdl sta ora tentando di arrivare ad una mediazione almeno per quanto riguarda i tempi del dibattito che, al momento si annunciano ancora molto lunghi.

Via [Gli italiani]