Facebook non invia i miei dati in suo possesso

Avevo inviato la richiesta di accesso alle mie informazioni prima che Facebook rimuovesse il form per chiedere i dati personali. Facebook mi ha risposto con una email molto standard in cui non c’è un link, un file o un metodo per ricevere su di un supporto elettronico l’accesso a tutti i dati che conserva ma soltanto quelli disponibili da profilo.

Credo che segnalerò la cosa all’Irish Data Protection Commissioner via email prima di capire come rispondere a Facebook. Ricopio qui di seguito il messaggio. Continue reading “Facebook non invia i miei dati in suo possesso”

Privacy, la cronostoria: Facebook rimuove la richiesta dei dati personali

Avevo ricordato qualche tempo fa che Facebook conserva tutte le nostre informazioni, anche i messaggi che abbiamo cancellato. Ed è per questo motivo che avevo compilato il form di richiesta dei dati personali che era presente a questo indirizzo: https://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=data_requests

Attraverso questo form infatti Facebook era obbligato per le norme sulla Privacy a fornire entro 40 giorni tutte le informazioni che archivia riguardo il nostro utilizzo del social network. Attenzione a non fare confusione tra i dati scaricati del profilo e invece TUTTI i dati che il social network conserva su di noi.
Non voglio avviare una crociata contro Facebook ma ho compilato il form meno di 40 giorni fa inviando anche il mio ID, ovvero la carta di identità. Sto aspettando ancora una risposta, pare che Facebook ignori totalmente questa deadline o al massimo fornisca uno strumento online, un link dove scaricare le informazioni, non quelle di tutte le circa 57 categorie in cui un utente viene schedato ma 22.

Si tratta dunque soltanto del 29% delle informazioni che hanno in nostro possesso. Continue reading “Privacy, la cronostoria: Facebook rimuove la richiesta dei dati personali”

Le 10 aziende più affidabili in Usa: Facebook campione di privacy?

Per le aziende avere un gran numero di clienti è fondamentale tanto che ci sono strumenti per le PMI per profilare in maniera spinta tutti i contatti usando Internet. Per i consumatori invece diventa più importante potersi fidare prestando maggiore attenzione ai contratti ed alle condizioni che accettano.

Ponemon Institute e TRUSTe hanno condotto una ricerca tra 6.486 consumatori adulti americani allo scopo di premiare le dieci compagnie più affidabili in materia di riservatezza dei dati personali. Sono stati usati criteri quali: la chiarezza delle informazioni sui servizi, la leggibilità dei disclaimer, le procedure di accesso agli account on-line, la gestione dei cookies e la condivisione delle informazioni personali sia all’interno che all’esterno della rete.

Di seguito la classifica che mette in ordine le società prese in esame, dalla più affidabile alla meno affidabile in materia di privacy:

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Alcune di queste aziende sono presenti solo negli Usa ma la maggior parte sono multinazionali. Trovare Facebook al decimo posto è stata una “sorpresa”.