Qualunquemente n’tocuulo

Sono convinto che la classe politica di un Paese è lo specchio di una società o meglio di una sua parte. I politici che hanno votato (anche quelli che hanno votato SI) non sono peggiori dei cittadini e viceversa, entrambi hanno perso senso civico del dovere, della propria ideologia. Esprimere con forza le proprie idee in funzione del momento storico e dall’appartenenza è una azione codarda e frutto della mala politica, quella fatta di compromessi, brogli, quella dell’assenza completa di una coscienza del voto.

E’ possibile individuare persone come Domenico Scilipoti quale rappresentante dell’italiano medio? I miti ed i riferimenti culturali di questo politico li leggiamo dalla sua homepage piena di video: si va da Beppe Grillo a Totò (con un video che sembra essere pennellato nel destino di Scilipoti), da Di Pietro a Montanelli, esempi che il Scilipoti cita per spiegare la sua scelta politica di uscire dall’Italia dei Valori. Sono curioso di guardare con qual personaggio, attore, film, giornalista, politico spiegherà ai suoi elettori la scelta che ha fatto oggi.

Così come tale Catia Polidori il cui sito web finisce subito offline dopo gli innumerevoli messaggi sul forum (mi segnalano su Twitter che hanno cambiato l’homepage ma la sostanza non cambia) anche se per fortuna ci pensa Wikipedia a raccontare il suo operato.

Oggi ho citato più volte e prima del responso della votazione il leader del Partito Du Pilu. Ora ci saranno le grandi analisi degli esperti politologi e degli editorialisti, il gioco del fuori i colpevoli/fuori i voltagabbana, le stupide e banali dichiarazioni di rito, eccecc. La mia opinione è pessimista: in qualunque modo fosse andato il voto di oggi avremmo perso ugualmente. Si è solo passati dalla Repubblica delle Banane a quella dei Paperino.