Il controllo dei contenuti online: Educare invece che “Giustiziare”

Qualche anno fa sentendo parlare di censura mi chiedevo: chi controlla i contenuti online? Il problema è serio e non riguarda solo gli imprecisati danni economici della pirateria ma tutti gli utenti che producono un contenuto e che rischiano di vederlo naufragare senza un motivo preciso mentre navigano il Web.

E quando non scompare si diffonde a macchia d’olio. Ad esempio Linkiesta ha pedinato un file Internet scoprendo ciò che tutti sappiamo e abbiamo notato da tempo: quando un file finisce online difficilmente ne esce (lo sanno bene gli amanti della porno culture amatoriale) ed è quasi impossibile monitorare la sua fruizione. E allora cosa si può fare? Ci sono già strumenti che tutelano il diritto d’autore anche online: è necessario andare oltre?

Invece che inserire paletti credo sia più intelligente e ormai necessario educare le persone che vivono online e insegnare loro alcuni diritti e doveri sul copyright. D’altronde il legittimo dubbio che mi ero posto riguardava il numero di notifiche di avviso sulla tutela del copyright rivolte a Google in Italia: se autori ed editori non sguinzagliano i propri studi legali sollecitando di continuo Google perchè dovrebbe farlo Agcom al loro posto?
Questo voler fare da giustiziere della notte non può che spingere molti a partecipare domani alla Notte della Rete (evento Facebook) ed a gridare alla censura del Web.

[UPDATE]

– Ecco la diretta streaming dalle 17e30 di “La notte della Rete”, qui il codice da copiare e incollare:


Online video chat by Ustream

Se nessuno chiede di rimuovere i contenuti per il copyright su Google perchè l’Agcom si affanna?

Do you love Italy? Google forse SI, Agcom sicuramente NO.
A proposito della censura del web italiano che sarà cancellato a colpi di provvedimenti dell’Agcom se passa la delibera del 6 Luglio segnalo il Transparency Report di Google relativo alla parte finale del 2010 in Italia. Continue reading “Se nessuno chiede di rimuovere i contenuti per il copyright su Google perchè l’Agcom si affanna?”

Google censura le foto dell’aggressione a Berlusconi?

berlusconi ferito tartaglia aggressione

Sembra che sui principali motori di ricerca non sia possibile trovare immagini e foto dell’aggressione a Berlusconi avvenuta Domenica ad opera di Massimo Tartaglia. Censura o un “ritardo” di indicizzazione?

Provando a digitare su Google Immagini “aggressione Berlusconi“, “Berlusconi ferito” o “Massimo Tartaglia“, nessun risultato restituisce immagini dell’aggressione al premier.
La stessa cosa succede cercando ad esempio “Massimo Tartaglia” su Yahoo! Italia Immagini. Su Bing invece per la chiave di riecerca “berlusconi tartaglia” nessuna censura! Sorprendente, vero?

[UPDATE]

– A Google Italia dicono che non si tratta di censura ma pare si tratti solo di tempo.