“Vivifacile”: la piattaforma integrata della pubblica amministrazione

Vivifacile è la piattaforma integrata della nostra pubblica amministrazione che doveva essere lanciata il 22 Marzo, ieri.
Avevo già in canne un post per commentare i servizi dei diversi enti disponibili con una unica password disponibli su www.vivifacile.gov.it che erano stati presentati e promessi da Brunetta il 9 Marzo ma fino a ieri non c’era alcuna traccia del sito.

vivifacile

Vivifacile è andato online il 23 Marzo: in homepage c’è uno spot di presentazione del servizio che riguarda inizialmente le scuole e la possibilità di ricevere le pagelle, le assenze o altri documenti in formato PDF, rinnovare la patente di guida, controllare i contributi pensionistici ed altro. Il sito è sostanzialmente semplice e scarno, non è immediato capire dove registrarsi ed a quale servizio si può accedere seppure per ora è chiaro che è disponibile solo quello dedicato alle scuole per altro raggiungibile da un indirizzo esterno.

Il dubbio è che questo sito sia soltanto un pannello di controllo che aggrega tutti gli indirizzi dei servizi disponibili online ai cittadini ed alle aziende: meglio di niente però ci si aspetta qualcosa di più.
Mi sono registrato ma sulla via email non è arrivato ancora nulla, neanche la password per accedere ai futuri servizi. Per ora mi sembra un flop: il BarCamp sulla Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma in Maggio sarà un occasione per parlare anche di questo progetto.

Brunetta: il nuovo capocomico del bagaglino

“Ti dico Sandro, di chiudere quel rubinetto del FUS ( Fondo Unico dello Spettacolo, già sottoposto a feroci tagli da parte del governo, n.d.r ) , facciamolo al più presto”.

A seguito di queste dichiarazioni tristissime e populise fatte da Brunetta (e dirette evidentemente a Michele Placido) mi risulta difficile – con tutta l’attuale inadeguata e strampalata classe politica di destra e sinistra – pensare di difendere la Paolo Grassi o più semplicemente la cultura e l’arte nel nostro Paese. L’attacco più grave di Brunetta (che prendo seriamente solo perchè fa parte di questo Governo) è rivolto al Fondo Unico per lo spettacolo, il sostegno finanziario dello Stato a favore di ogni singolo settore dello spettacolo che viene stabilito ogni anno con la legge finanziaria.
Leggendo dal sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’ultima relazione datata 2007 (file. PDF) si evince che dalla sua istituzione nel 1985 già nel 2007 si registrava una riduzione del Fus pari al 43,7%: attualmente si è passati dai 441.299.000 euro del 2007 ai 397.081.049 euro per il 2009 decisi nel decreto di Febbraio (file .PDF).

Dal 1985 ad oggi il Fondo per lo Spettacolo ha avuto un solo periodo di maggiore stabilità: gli anni 1995-2001. Chi governava in Italia in quel periodo?