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In diretta dal villaggio SantAndrea, Iperclub: prima giornata

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Jlenia saluta con un bel sorriso a 45 denti! Avrò modo e tempo di raccontare anche la sua storia!

Se non te ne sei accorto sto scrivendo dalla postazione del mini-club, quella dove i bimbi giocano insieme alle animatrici di Team 94, lo staff d’animazione del villaggio Iperclub SantAndrea.

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Sono sbarcato (è proprio il caso di dirlo, ero in Sicilia) qui in Calabria a S.Andrea Aposto dello Jonio, provincia di Catanzaro ieri pomeriggio alle 19 circa. Come ho spiegato nel post precedente sono qui per raccontare il villaggio turistico ed il territorio con l’obiettivo di andare oltre la cronaca della routine che avviene in queste strutture.
Il live blogging sarà leggermente in differita perchè non ha molto senso scrivere cose del tipo “ore 17 torneo di bocce”.

Per ulteriori aggiornamenti segui questo post che verrà aggiornato oggi in continuazione qui sotto dopo il salto e quelli a venire qui sul blog. Non dimenticare poi di dare un’occhiata a Twitter (userò l’hashtag #bloggalavacanza e #livebloggingiperclub), il mio profilo di Facebook, i profili Facebook di Iperclub, YouTube, il mio Friendfeed dove aggregherò tutto.

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Blogga la vacanza con Dario: live blogging dal villaggio Iperclub a S.Andrea dello Jonio

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Ricordi l’iniziativa di raccontare e recensire un villaggio turistico?

Nonostante avessi poco tempo, l’idea è andata avanti (ringrazio pubblicamente quanti hanno segnalato il mio post e dato suggerimenti) e sono lieto di comunicare una collaborazione tra Iperclub ed il sottoscritto: dal 22 al 29 agosto questo blog si dipingerà d’estate con almeno un post al giorno in diretta dal villaggio Iperclub di S.Andrea Apostolo dello Jonio. Cercherò di fare anche live streaming ma la connessione sarà abbastanza limitata.
Ci saranno foto, video, interviste, curiosità, una recensione trasparente della struttura turistica e del territorio: tutti i diritti di copyright dei contenuti saranno di proprietà mia e di Iperclub ma sarei felicissimo che qualcuno di voi trovasse spunti interessanti da commentare.
Alloggerò al Residence “Gli Ulivi” in un appartamento: siete tutti invitati, venitemi a trovare! Non ho voglia di fare divulgazione informatica, parlare troppo aridamenet di Internet con slide o quant’altro ma al massimo stimolare con qualche quiz ed informarmi sulle abitudini di una parte di Italiani. Vediamo cosa riesco a combinare insieme ai ragazzi dello staff d’animazione di Team94.

A questo proposito ti chiedo: cosa vorresti sapere e credi valga la pena raccontare e recensire? Quali domande vorresti porre alle famiglie e cosa potrebbe tornare utile sapere in una recensione turistica come questa? E’ un esperimento innovativo (credo nessuno abbia mai fatto, almeno in Italia, una cosa del genere) dunque ho bisogno del vostro parere.

Oltre al blog segui gli aggiornamenti su: il mio Twitter (userò l’hashtag #bloggalavacanza e #livebloggingiperclub), il mio profilo di Facebook, i profili Facebook di Iperclub, il mio Friendfeed dove aggregherò tutto.

Facebook come feed reader

Sto per partire ed andare in “vacanza” (nei prossimi post maggiori dettagli). Il primo pensiero che avrò non sarà quello di leggere i feed RSS attraverso Google Reader o bloggare ma godermi la natura, il silenzio, le risate, gli amici, i parenti.
Mi sono accorto però che, grazie all’utilizzo di applicazioni, note e reblog, leggo sempre più spesso i feed RSS ed i blog usando Facebook (anche se la versione mobile è scomoda): mentre l’Inbox di Facebook sostuisce la posta elettronica, l’aggregatore di feed è un potente strumento per navigare tra status e contenuti provenienti dai blog.
Non mi stupirebbe che, dopo Blogosfera e Twitterpshera, a breve qualcuno cominciasse a parlare anche di una Facebooksphera.

Quanto valgono le traduzioni sul Web?

Google ha capito che il Web è abitato da tante lingue e per questo ha da tempo potenziato Google Translator con un toolkit.
Ci sono infatti tantissimi blog che accumulano un gran traffico di lettori anche via feed RSS: il loro successo è dato dal proporre molti post al giorno riprendendo e traducendo contenuti dei blog americani più famosi ed interessanti. Quando non è un copia-incolla spicciolo della versione inglese o della sua traduzione in italiano il valore del blog può anche essere soddisfacente per il lettore medio-alto, quello più esperto.

Se ne deduce che le traduzioni in lingua sono importanti sul Web ma quanto valgono in termini economici e di visibilità? E’ necessario, sufficiente ed utile prendere un post molto seguito e tradurlo in italiano per avere un buon numero di lettori e scrivere un blog di successo? Il veloce lavoro di traduzione non sminuisce il contenuto originale banalizzandolo?

Blogging isn’t easy

Charles Arthur del Guardian scrive un pezzo dal titolo “The long tail of blogging is dying” dove più che seguire il solito tormentone del “i blog sono morti” fa alcune considerazioni senz’altro condivisibili anche se eccessivamente legate al rapporto tra un giornale ed i suoi lettori.
Quanti al mondo d’oggi inviano al giornale una lettera cartacea e quanti altri ancora utilizzano l’email o il proprio blog personale inviando un trackback? Quanti ancora conoscono i tackback?
Se a spammare con un “splogs” non ci vuole nulla ed invece scrivere un blog diventa sempre più difficile (forse perchè ce ne sono molti o le persone sono diventate più esigenti), non è un paradosso affermare che la coda lunga dei blog – aggiungerei – “amatoriali” sta lentamente morendo?

Arthur dimentica che il target di chi legge i blog su Internet è abbastanza diverso dal consumatore tradizionale che si avvicina alla carta stampata ed alla sua “versione” online, cioè siamo di fronte a due tipi di lettori diversi, uno più attivo e critico (il cui spirito d’opinione può ), l’altro probabilmente più passivo, distratto ed infine cinico, preso dall’overload di informazione e da una stretta selezione, quasi sia troppo impegnato a scegliere nel supermercato delle news.

NetNewsWire, my RSS feed reader, has nearly 500 feeds. When one of them hasn’t been updated for 60 days, it turns brown, like a plant dying for lack of water. More and more of the feeds I follow are turning brown. Why? Because blogging isn’t easy. More precisely, other things are easier – and it’s to easier things that people are turning. Facebook’s success is built on the ease of doing everything in one place. (Search tools can’t index it to see who’s talking about what, which may be a benefit or a failing.) Twitter offers instant content and reaction. Writing a blog post is a lot harder than posting a status update, putting a funny link on someone’s Wall, or tweeting.

I blogger, l’etica ed il conflitto d’interessi

A quanto pare in Usa la Federal Trade Commission (non so quale sia il corrispondente italiano) sta approvando delle nuove linee guida con le quali intende monitorare i blog ed i rispettivi proprietari rispetto a ciò che scrivono e soprattutto a quanto e come guadagnano dalla pubblicità online e dai retailer, dalle recensioni di prodotti, da soldi che ricevono come regalo o prestazione occasionale.
Ciò che preoccupa la FTC non è tanto come viene gestita la fiscalità di questi “profitti” ma l’etica del blogger, se ciò che scrive sul blog è trasparente oppure inquinato. Non conosco come funziona negli Stati Uniti ma questo ragionamento non avviene mai per la carta stampata dove l’etica del giornalista è troppo spesso sottintesa:

If the guidelines are approved, bloggers would have to back up claims and disclose if they’re being compensated — the FTC doesn’t currently plan to specify how. The FTC could order violators to stop and pay restitution to customers, and it could ask the Justice Department to sue for civil penalties.
Any type of blog could be scrutinized, not just ones that specialize in reviews.
Mandatory disclosures could change how reviews are perceived online because many Internet users might never imagine that bloggers get compensation.

E qui in Italia? Si penserà presto a questo “conflitto d’interessi” dei blogger prima che a sistemare quello dei pesci più grossi?

Feedburner Pimp your RSS readers

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Sarà capitato anche a te di aprire il blog e trovare il numero di lettori contati da Feedburner notevolmente gonfiato. Questa volta non si tratta di un disservizio: Feedburner ha semplicemente deciso di includere nel conteggio anche le persone che si iscrivono al tuo feed mediante Friendfeed. Le mie prime impressioni sono negative, seppure Friendfeed venga usato come feed reader non tutto ciò che passa negli stream viene letto, anzi da quando il Web è più “real time” molti contenuti e feed si perdono inevitabilmente nella gran mole di informazioni condivise.
Per conoscere quanti provengono da Friendfeed basta collegarsi al proprio account di Feedburner e spulciare le statistiche del feed RSS del blog:

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Al solito il dato “reach” è la stima giornaliera più veritiera se vuoi sapere il totale dei lettori che hanno veramente letto oppure cliccato i tuoi post: ad esempio mentre scrivo sono 222 non 1320.
I miei “friendfeedagg” sono 571 ed i tuoi? Già immagino una corsa a chi ha l’ego-friendfeed più grosso con statistiche pompate inutilmente a dismisura.