Tag Archives: Blogging

Come rovinare la reputazione di un politico con un blog

Beppe Grillo lo fa da tempo sul suo blog ed è diventato famoso su Internet anche per questo. I casi di Trash Politique 2.0, cattivi esempi di comunicazione politica online con conseguente abbandono dei luoghi digitali, sono sempre più in aumento e si snodano attraverso dinamiche singolari.

Ad esempio: la probabile nuova P3 per rovinare la reputazione di Caldoro si è inventato ed ha pubblicato durante l’ultima campagna elettorale delle elezioni regionali 2010 un finto dossier sul sito/blog www.campaniaelezioni.altervista.org chiuso e bloccato due giorni dopo a seguito di una querela per diffamazione di Caldoro.

Sorprende come alcuni politici siano ben più avanti dei blogger, capaci di operazioni che definirle virali è quasi un offesa. Per gli elettori che sono nuovi all’uso di Internet e per i politici inesperti, vale la pena di leggere questo decalogo prima di fidarsi dei candidati, i primi, ed i secondi di avventurarsi in operazioni intelligenti tese a rovinare la reputazione di un politico qualsiasi seppure svolte da uno staff “esperto” (che anche se poco professionale non farebbe mai una cosa del genere).

Ti ricordo che per qualsiasi segnalazione del genere puoi scrivermi a: trashpolitique@dariosalvelli.com

email

FanPage: un nuovo network di informazione dal basso

Che cos’è FanPage? L’ho chiesto in un’intervista video registrata qualche mese fa al responsabile del progetto Paolo Scoppa di Ciaopeople, una internet company napoletana.

Prima di gustarti i contributi filmati (registrati attraverso Skype, perdona la qualità ed i buchi) presenti dopo il salto proviamo a capire l’idea, com’è nata e da chi. Il post non è una perfetta trascrizione dei video (sarebbe stato inutile) dunque è preferibile sia ascoltare che leggere.

Continue reading

Tanti auguri a WordPress per i suoi 7 anni

Era il 27 Maggio del 2003 quando è nato: ieri WordPress ha compiuto 7 anni dalla sua nascita. Faccio gli auguri a Matt Mullenweg ed al suo team. E chissà magari proprio per festeggiare oggi è uscito WordPress 3.0 Release Candidate, l’ultima release prima del lancio ufficiale della versione finale di WordPress 3.0.

Come avevo annunciato (ormai veramente troppi) mesi fa sto lavorando per trasformare questo blog, la sua grafica, le sue funzioni, il ritorno del Feedmastering (che molti hanno apprezzato) ed a breve pubblicherò la versione definitiva mandando in pensione la grafica di default alla quale mi ero affezionato. Questo blog gira su piattaforma WordPress fin dall’inizio della sua vita (il 2006): prima era qui su WordPress.com e nonostante fosse scritto (molto male) a metà tra l’italiano e l’inglese era uno dei 10 blog più seguiti (da perfetto sconosciuto mi divertiva ed angosciava molto essere dietro Robert Scoble) prima che WordPress diventasse affollatissimo.

Nessun rimpianto o nostalgia: voglio solo dire che probabilmente se non ci fosse stato WordPress non avrei mai cominciato a scrivere online così assiduamente. Con tutti i pregi ed i difetti che questo comporta.

Sesso con l’imballaggio

Questo blog è letto da troppi nerd (quanti si divertono a schiacchiare le bolle della carta d’imballaggio?) e poche persone comuni, quelle che a malapena usano un PC oppure Windows XP e che non comprendono mai cosa scrivo.
Presto ci sarà una svolta, certo non aranzullesca però orientata a tutti con post leggeri e semplici frutto di idee e pensieri più frivoli. E’ la necessità di sdoganare anni di blogging fin troppo seriosi.

E, oltre ad un nuovo design al quale sto lavorando insieme a Marco, stavo pensando anche ad un nuovo dominio (che faccia redirect su questo, tranquilli) e ad un nuovo titolo per il blog: dall’arcaico “Dario Salvelli’s Blog” a…?
Dimmi la tua, suggerisci un nome dominio e proponi uno slogan. Se non lo vuoi scrivere nei commenti mandami una mail: blog chiocciola dariosalvelli.com

Pagami il blog

Uno dei problemi dell’informazione online nel reinventare i giornali è: notizie buone o economiche?
Bloggare non è facile perchè sta diventando sempre più professionale nel caso dei magazine contrastare i piccoli editori che Google porta alla luce.

E proprio questi piccoli editori, blog ed altri siti che citano, quotano e commentano le notizie, portano via del traffico al sito del New York Times che pare abbia deciso di far pagare i contenuti dei suoi blog introducendo dei paywall.
Così come è inutile l’obbligo di rettifica altrettanto lo sarebbe quello di pagamento nel caso di un blogger che fa un link verso un post a pagamento (che verrebbe tracciato) distribuendolo in Rete.

E’ come se l’advertising diventasse fonte di informazione ed i post dei blog finissero per diventare più che un informazione spontanea ed intelligente una inserzione pubblicitaria. Ad esempio: saresti disposto a pagare per leggere il blog di Alessandro Gilioli?

Papa Benedetto XVI e la cattolisfera

Cos’è la “Cattolisfera“? L’insieme di tutti i blog dei preti e degli ecclesiastici. Papa Benedetto XVI nel messaggio per la giornata delle comunicazioni sociali sprona ad usare di più il Web.

Tuttavia, la diffusa multimedialità e la variegata “tastiera di funzioni” della medesima comunicazione possono comportare il rischio di un’utilizzazione dettata principalmente dalla mera esigenza di rendersi presente, e di considerare erroneamente il web solo come uno spazio da occupare. Ai Presbiteri, invece, è richiesta la capacità di essere presenti nel mondo digitale nella costante fedeltà al messaggio evangelico, per esercitare il proprio ruolo di animatori di comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tante “voci” scaturite dal mondo digitale, ed annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti tradizionali, dell’apporto di quella nuova generazione di audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web), che rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per l’evangelizzazione e la catechesi.

Attraverso i moderni mezzi di comunicazione, il Sacerdote potrà far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo, coniugando l’uso opportuno e competente di tali strumenti, acquisito anche nel periodo di formazione, con una solida preparazione teologica e una spiccata spiritualità sacerdotale, alimentata dal continuo colloquio con il Signore.

Se da un lato iniziative come Pope2you possono sembrare alquanto coraggiose e per certi versi buffe, dall’altro per chi lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione il tema di quest’anno è attualissimo.

“Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola”. Detta così fa un po’ ridere, almeno a me che sono agnostico mi sembra di vedere nuove e più forme aggressive di marketing. Insomma si passa da quelle tradizionali dei testimoni di Geova che bussano ogni giorno al citofono o alla porta, all’utilizzo dei social media: vedo già orde di preti in giro per la blogosfera a caccia di peccatori commentare sui blog più disparati (e disperati), condividere video delle messe, taggare su Facebook gli amici con il dipinto più bello della chiesa chiedendo un’offerta per il restauro, eccecc.

Da una parte c’è la pericolosa possibilità di applicare la coda lunga anche alle religioni, dall’altra c’è la concezione che “anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale“. Come se il cyberspazio, come lo chiamano, fosse un mondo a parte da conquistare con l’n-esima crociata.

Via [Mashable]

Liquida Network: online advertising per pochi ma non per tutti?

liquida network pubblicità online

Anticipo un tema che potrà essere discusso oggi pomeriggio (io non ci sarò…) a Milano in un incontro tra Liquida ed alcuni blogger italiani: Liquida ha appena lanciato il Liquida Network, un “circuito di affiliazione pubblicitaria dedicati ai blog italiani che si distinguono per notorietà e visibilità”.

La piattaforma di advertising si basa su Banzai ADV, la concessionaria di Liquida. Liquida Network funziona in questo modo:

Il blog che aderisce al network include nelle proprie pagine posizioni pubblicitarie fornite da Liquida. Sui blog del network verrà proposta la stessa pubblicità presente su Liquida, che acquisterà l’intero bacino di traffico disponibile su ogni blog, garantendo al blogger un “ricavo fisso” per pagina.

L’offerta non è quindi legata alle usuali formule di valorizzazione, quali la quantità di click generati, ma solo al numero di visualizzazioni delle pagine su cui sono presenti i formati pubblicitari di Liquida. Non è prevista nessuna esclusiva e l’affiliato potrà ospitare altre forme di pubblicità fuori dagli spazi dedicati a Liquida.

Liquida ha fissato dei criteri molto selettivi per garantire la “qualità” degli aderenti, fra questi: il blog deve essere d’opinione e/o informazione, deve risultare competente nella gestione dei suoi contenuti, pubblicare contenuto originale, essere “attivo” da un minimo di 6 mesi, superare una certa soglia di traffico medio al mese. (Per conoscere tutti i parametri: network.liquida.it/liquida-network-faq/)

Il meccanismo è quello delle impressions e riguarda l’RPM (ti ricorda qualcosa l’eCPM?) il ricavo per migliaia di pagine: più visitatori fai, più alto è l’RPM più soldi ricavi. Leggendo le FAQ scopro che la selezione è ristretta a pochi blog:

liquida network advertising

Niente blog che fanno parte già del nanopublishing (e che quindi già guadagnano con altri network), 2 post per settimana e soprattutto una base di 30 mila pagine viste al mese (come per la maggior parte dei piccoli-medi blog italiani anche questo blog non arriva a farne 30 mila ma si ferma a circa la metà); per fortuna per i blogger interessati Liquida si riserva di valutare ogni caso singolarmente.

Liquida Network mi ricorda un po’ l’esperimento Metafora AD Network lanciato da Apogeo qualche tempo fa con (scarsi?) risultati. E’ comunque un segnale positivo per il mercato dell’online advertising italiano, una ventata d’aria fresca (e di soldi) non fa mai male. In bocca al lupo quindi a Liquida ed ai blogger di Liquida Network.