Il file sharing trasformerà Facebook

Non mi stupirebbe che a breve si possa cominciare a fare file sharing in maniera massiccia condividendo file anche attraverso Facebook.

Torrentfreak racconta come Facebook utilizzi la tecnologia BitTorrent sui suoi server per distribuire i dati ed aggiornare il codice: eppure a Facebook hanno sempre fatto ostruzione al peer to peer ad esempio bannando le pagine fan di molti siti torrent.

Le previsioni: l’inbox diventerà un parziale sostituto della posta elettronica privata ma non sarà mai una vera email (dopo un tot di messaggi al giorno non si potrà andare), sarà più facile organizzare la rubrica dei contatti e creare gruppi ma molti storceranno il naso perchè non vorranno lavorare usando Facebook, gli allegati viaggeranno anche attraverso Facebook e questo creerà duplicati e problemi di sicurezza (che caos!?), si potranno lasciare messaggi vocali (così Facebook farà concorrenza a Google Voice) e fare videochiamate (Skype si salverà facendo un accordo con Facebook), il sistema avrà dei problemi e si rallenterà perchè stressato dal download dei file e dall’invio dei messaggi, nascerà una estensione per Chrome, Firefox e Internet Explorer 9, le persone cominceranno a condividere contenuti hard (filmati porno caricati dal player in HTML 5 di Facebook) e protetti da diritto d’autore, ci sarà la prima causa miliardaria tra Facebook e Viacom, il meccanismo di sharing finirà per accentrare molta parte del web su Facebook e così qualcuno fuggerà subito.

Non è il Web 2.0, non è il Web 3.0, è soltanto una possibile evoluzione di una rete sociale: la più estesa del web.

La morte del BitTorrent

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C’è un test che ti consente di scoprire se il tuo provider blocca il BitTorrent. Tra un po’ non servirà più a nulla: dopo il parziale ridimensionamento di Piratebay anche Mininova si ferma ed i suoi file torrent vengono completamente rimossi dagli amministratori. D’altronde a nessuno piace finire in galera con i files degli altri.

Il motivo è sempre legato al copyright e ad una causa in corso. Mininova era probabilmente il sito di torrent con la più grande community di utenti al mondo; non resta che usare dei servizi alternativi a Mininova la cui lista con il passare dei mesi diventa sempre più sottile. Quale userai ora?

Utilizzare motori come Torrentfly diventa obsoleto se non ci sono file .torrent da indicizzare ovvero scaffali dai quali prendere film, musica, videogiochi, programmi.
Siamo davvero di fronte alla morte del peer to peer e nello specifico del protocollo BitTorrent? Il futuro del peer to peer sarà quello attraverso i cellulari?

[UPDATE]

– Ecco un’altra lista di alternative a Mininova e Piratebay.

– Se il Torrent è a rischio secondo alcuni il peer to peer non tenderà a scomparire ma a presentarsi sotto altra forma.