La BBC spiega il design dei loro servizi digitali

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Sul BBC Internet blog quelli della BBC spiegano per filo e per segno come hanno realizzato il nuovo sito web, la filosofia ed i principi di web design ai quali si sono ispirati negli ultimi 4 mesi di lavoro insieme all’agenzia esterna che ha curato il restyling. Il passaggio fondamentale che si nota è nel ragionamento che c’è alla base: dalla realizzazione di un nuovo sito web a diversificati servizi digitali che comprenderanno anche un applicazione GRATUITA per l’iPhone che offrirà news e sport.
Il bello è che nel post ci sono anche molti commenti e feedback che sicuramente aiuteranno a capire le esigenze dei lettori e degli utenti che navigano il sito e consumano informazioni.

Una funzione che trovo davvero usabile sul sito della BBC è quella dela personalizzazione delle sezioni nella homepage (“add more to this page“). E stavolta non parlo della solita arretratezza dei magazine italiani che però sarebbe bello se ci spiegassero come pensano il futuro dei loro giornali e perchè quello attuale è “disegnato” così.

Notizie buone o economiche?

Se i mercati sono conversazioni e quest’ultime rientrano sempre più nel mondo dell’informazione allora è più facile comprendere la recente lotta tra giganti: da una parte Murdoch+Microsoft, dall’altra Google e tutti gli altri con la BBC che in risposta alle recenti dichiarazioni di Murdoch dichiara che non farà pagare le news online. Nessuno si chiede come continuare a produrre buone notizie ed approfondimenti.

La sensazione è che mentre i giornali ed i loro editori se le danno a suon di annunci, sconfessioni ed alleanze, la fiducia dei lettori (che non sono tanti, c’è mezza Italia che non legge) e del pubblico cala vistosamente creando quel Press Divide segnalato dal Censis. A quest’ultimi non resta che affidarsi a Google perchè offre ed offrirà comunque una varietà di fonti che per quantità e costo sono impagabili ed irraggiungibili dai singoli editori.