SIAE indebitata e nei guai: arriva il commissario

La tassa sull’elettronica (l’equo compenso) si alza anno per anno e dal 1 Luglio aumenterà di 1 euro il biglietto del cinema si spera per sgravi fiscali del settore cinematografico e non per foraggiare società in debito. Ad esempio quali?

Dal 30 Novembre scorso la SIAE è senza Presidente: Giorgio Assumma si è dimesso e per mancanza di quorum sono saltate 3 votazioni. Il MiBac (Ministero dei Beni Culturali) quindi in una lettera ha deciso di commissariare la SIAE. Quando in Italia non si sa cosa fare si commissaria un ente o un ramo invece che affrontare subito e di petto i problemi.

La SIAE ha un debito nei confronti dei suoi stessi associati, gli autori ed editori, di 800 milioni di euro, la cifra più alta tra questo tipo di società in Europa tanto che si parla già di una nuova Alitalia. Ciò significa che quando avete speso qualche euro o centesimo di tassa per il bollino quei soldi non sono finiti direttamente all’autore ma a pagare i debiti della SIAE.

Dove troverà quei soldi il commissario? Cominceranno a setacciare studi dentistici, salumerie e supermercati d’ogni tipo, cori di bambini, per tirare fuori qualche soldo? Vuoi vedere che questi soldi usciranno magicamente fuori pari-pari da quelli che erano destinati alla banda larga (ricordo la probabile tassa sulle ADSL)?

Se fossi un autore quali interessi avrei nell’iscrivermi ad una società che è in debito? E poi: ha ancora senso la SIAE per come è istituita ora? Le risposte le lascio agli esperti di diritto d’autore.