Come ricavano soldi i musicisti online?

Mentre Biagio Antonacci spara dichiarazioni ridicole e non capisco perchè si preoccupi più di tanto visto che Maroni lo ha già preceduto, segnalo questa grafica su come fanno i soldi i musicisti online e che porta a ragionamenti meno semplicistici.

Nei numeri sono escluse le royalty per i diritti dei brani trasmessi in pubblico. Recentemente una copiosa associazione di cantautori si è lamentata delle poche revenue sviluppate da Spotify nella musica trasmessa via streaming: ad esempio in più di 5 mesi con circa 1 milione di ascolti, Poker Face di Lady Gaga ha ricavato all’artista soltanto 167$.

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The sixtyone

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The sixtyone prende il nome da una famosa strada americana, la Highway 61 attraversa il fiume Mississippi ed è l’origine di grandi della musica come Muddy Water, Bob Dylan and B.B. King.

The sixtyone è un bel progetto per promuovere artisti indipendenti e vendere i loro dischi: in pratica sfogli le canzoni dei gruppi come fosse una web radio, le commenti, voti e dai un tag (un mood) per ogni pezzo, guardi velocemente foto e video del gruppo ed altre informazioni. Ovviamente puoi condividere tutto con gli amici via email o Facebook, basta registrarsi (cliccando su +) e godere di tutte le funzioni.
E’ possibile fare da “patron” per ogni artista, comprare i pezzi (il costo di ogni brano va interamente all’artista) e c’è anche un blog per leggere gli aggiornamenti.

Google Discover Music: cercare la musica con Google Music Search

Già da qualche giorno giravano delle voci di accordi tra Google ed altre aziende sulla vendita e ricerca di musica attraverso il motore di ricerca di Google con la possibilità di acquistarla magari direttamente dalla homepage come succede in Cina.
Ora arriva l’annuncio ufficiale di Google Discover Music. Su Google in English è già possibile cercare qualche artista ed avere la preview delle canzoni usando servizi come Lala, iMeem, MySpace.