10 anni dopo

Gli americani hanno quasi finito di costruire il World Trade Center e al posto delle torri gemelle hanno inserito due cavità quadrate con pareti alte 20 metri da cui scorrerà un flusso d’acqua che le trasformerà in cascate artificiali con attorno il Memorial plaza, uno spazio di granito con 400 querce bianche. Dopo più di 2 anni invece l’Aquila è ancora macerie.

Aquila città fantasma

Credo che nessuno di voi il 6 aprile dell’anno scorso ridesse. Mentre leggo da Riccardo Luna che oggi Wired porta il wi-fi in piazza Duomo all’Aquila, questa foto arriva dalla zona rossa de l’Aquila, la città fantasma che Berlusconi avrebbe dovuto sistemare ricostruendola per portarla all’antico splendore.

Qualcuno con spirito ironico ha scritto l’indicazione “Pompei centro“.

Televisione di regime

Mentre in Giappone dopo il tragico terremoto si ricostruisce una autostrada in 6 giorni qui in Italia si assumono degli attori per andare a dire delle balle in televisione sul miracolo italiano de l’Aquila. Non è disgustoso?

Via [Il Fatto Quotidiano]

[AGGIORNAMENTO]

– Purtroppo hanno rimosso il video. Per chi lo volesse vedere è qui.

– La signora Marina, la finta Aquilana, si è scusata accampando scuse: “non pensavo di scatenare una cosa del genere”. E questa sotto è stata la risposta di Rita Dalla Chiesa:

Ditegli sempre di si

Il copione è quello di una vecchia commedia di Eduardo De Filippo con tanto di barzelletta. Silvio Berlusconi in gran forma chiede ai bambini de l’Aquila se è un buon Presidente: ma buono nel senso di gentile o di efficiente?
Ai posteri – i bambini quando saranno cresciuti e si troveranno senza pensione – l’ardua sentenza.