E se Google sviluppasse applicazioni per il suo motore di ricerca?

Non parlo di applicazioni per Android ma pezzi di software da utilizzare su tutti i dispositivi e per tutti i servizi di Google in modo da espanderli fino al gaming ed al social networking (due dei settori di mercato ai quali Google punta). La scelta di Google è quella di avere Chrome come browser mobile (che porti verso un futuro e più universale Chrome OS da utilizzare in casa propria) e Android quale sistema operativo di qualsiasi dispositivo.

Ad esempio è recente la notizia che il maggiore motore di ricerca cinese Baidu sta lanciando un app store che permetterà agli utenti di usare applicazioni direttamente dalla propria piattaforma e da qualsiasi dispositivo.
E se Google permetterebbe da Google.com di usare applicazioni per il suo motore di ricerca, per portare su desktop e mobile i suoi servizi ancorati a compatibilità di browser e vecchie toolbar?

D’altronde Google Reader Play e YouTube Leanback vanno proprio in questa direzione.

Google Android for masses

Apple ha aperto la strada per rivoluzionare il Web con le applicazioni. Google sta cercando di andare oltre e portarle alle masse.

Il primo passo è stato quello di fare un’alleanza ed aprire Android, poi l’idea di portarlo sulle tv con Google TV aprendo un nuovo mercato per sviluppare applicazioni. Infine la realizzazione di uno strumento online, Google App Inventor, con il quale chiunque può creare la propria applicazione per Android senza conoscere alcun linguaggio di programmazione (e senza che qualcuno come Apple te lo imponga).

Quando una applicazione del genere sarà disponibile direttamente sui dispositivi mobili allora avremo finalmente il boom del mobile e l’arrivo di quella massa critica tanto agognata.

iPhone OS 4.0 fa tornare gli sviluppatori alla preistoria

Gli Apple fan non li ho mai capiti. Sia chiaro: non ho mai compreso il fanatismo tecnologico riguardante qualsiasi prodotto hardware o software nei confronti di una specifica marca.

I fan di Apple però sono una razza curiosa: con il nuovo sistema operativo dell’iPhone OS 4.0 si sono esaltati perchè avrà il multitasking che li costringerà a tenere le applicazioni aperte in background senza poterle terminare, perchè ci sarà finalmente il contatore dei caratteri degli SMS ed altre innovazioni.

La cosa più grave del prossimo iPhone OS 4.0 invece riguarda gli sviluppatori che vogliono fare applicazioni per iPhone ed è contenuta in un articolo dell’iPhone Developer Program License Agreement:

3.3.1 — Applications may only use Documented APIs in the manner prescribed by Apple and must not use or call any private APIs. Applications must be originally written in Objective-C, C, C++, or JavaScript as executed by the iPhone OS WebKit engine, and only code written in C, C++, and Objective-C may compile and directly link against the Documented APIs (e.g., Applications that link to Documented APIs through an intermediary translation or compatibility layer or tool are prohibited).

Per tagliare le gambe al Flash di Adobe i programmatori non saranno liberi di usare lo strumento che vogliono ma il codice deve essere scritto direttamente ed originalmente in C. Non ho mai visto un’azienda che in qualche modo obbliga e prescrive gli sviluppatori ad usare un tipo di compilatore sul proprio hardware. Neanche negli anni ’80-’90.

Su Daring Fireball provano a spiegare perchè Apple ha fatto questa scelta. Se per voi questo è Web 3.0, l’anno del mobile con l’era delle apps che rivoluzioneranno il mondo….beh, probabilmente possiamo tranquillamente farne a meno e scegliere dell’altro.

[UPDATE]

Steve Jobs dice che le considerazioni di Daring Fireball non sono così negative, anzi. E che la posizione di Apple è sempre stata questa.

– Dall’altra parte Adobe ha fatto una scelta anni fa e dunque non può che accettarne le conseguenze.

– 37 signals invece spiega alcune ragioni per essere contro il 3.1.1 di Apple.

Come fare il DJ con l’iPhone

iphone djset

Dalle iPhone Girl Band al Disc Jokey. Il blog iSmashPhone pubblica le migliori applicazioni per fare da dj con l’iPhone o l’iPod Touch.

Invito Smeerch ed Enrico a lanciare degli iPhone DJ set in cui valenti geek si esibiscono in Jam session usando il proprio iPhone: dai ragazzi, organizzate!