Google Play

Tra Google Maps e YouTube (non a caso tra i più usati), la barra di navigazione di Google si arricchisce di un nuovo servizio anche per l’Europa: si tratta di Play, il negozio completo di Google che unisce l’Android market store a Google Music e Google eBookstore. Per ora su Play è possibile acquistare applicazione e giochi ma in seguito fuori dagli Usa anche musica, libri e film: secondo voci non solo si potranno comprare i prodotti cinematografici ma anche noleggiarli.

E così non è più solo Apple contro Google: da un po’ è possibile vendere piccoli articoli su Amazon.it come libri, musica, video, dvd, videogiochi, software e fino al 15 aprile per i primi 3 mesi la vendita di grandi quantità è gratuita. Amazon in Italia non fa dunque soltanto da editore nel mercato degli ebook (la cui sostenibilità per gli autori sarà sempre più complesso) e dei prodotti editoriali ma diventa uno store più completo ed entra in qualche modo in competizione anche con eBay e gli altri portali di annunci.

E così lo scontro si allarga e coinvolge Amazon, Apple ed anche Google che entra nel grande mercato dei contenuti “digitali”: se da una parte per gli utenti questa concorrenza potrà portare dei benifici, dall’altra parte per recuperare il cammino perduto Google potrebbe rischiare di essere fin troppo invasivo e inserire Play in tutti gli altri servizi di Google. Qualche anno fa mi colpì la possibilità di acquistare musica su Google Music direttamente dalla homepage di Google China.

In altre parole non ci vorrà molto a sostituire le “web clip” o gli annunci di AdWords con i suggerimenti di Play sia su Google+ che su Gmail e YouTube.

E’ morto il Flash: Adobe si tuffa nell’online advertising

Oggi è morto il Flash: dopo tante lotte anche con Apple (Steve Jobs aveva ragione?), Adobe non svilupperà più il plugin Flash Mobile per Android e BlackBerry Playbook (ammesso qualcuno abbia mai comprato questo tablet).

E si appresta a licenziare 750 dipendenti tra Nord America ed Europa con un cambio di rotta nel suo business: si tuffa nell’advertising online con il progetto Project Adthenticate, una piattaforma per distribuire e testare annunci pubblicitari sul Web con alcune funzioni simili a quelle di Google AdWords, AdSense e Analytics, rinuite in un solo strumento.

D’altronde di recente Adobe ha acquistato Auditude specializzata in tecnologie per la realizzazione, distribuzione e monetizzazione dei video digitali che riguardano la pubblicità sviluppata da editori e società di media.

Il Flash per dispotivi mobili sta per scomparire: il futuro parla sempre più HTML5 e CSS 3?

Skype su Android

Oggi Skype ha annunciato l’applicazione Skype per Android, basta visitare dal cellulare o dallo smartphone il sito mobile http://skype.com/m e scaricare l’app gratuitamente: fai attenzione che bisognerà aggiornare l’OS di Android alla versione 2.1 o superiore.

Si potrà chattare, fare chiamate Skype-to-Skype, chiamate in gruppo sia Wi-Fi che 3G almeno in Europa mentre Cina e Giappone per ora dovranno aspettare.

Google Android for masses

Apple ha aperto la strada per rivoluzionare il Web con le applicazioni. Google sta cercando di andare oltre e portarle alle masse.

Il primo passo è stato quello di fare un’alleanza ed aprire Android, poi l’idea di portarlo sulle tv con Google TV aprendo un nuovo mercato per sviluppare applicazioni. Infine la realizzazione di uno strumento online, Google App Inventor, con il quale chiunque può creare la propria applicazione per Android senza conoscere alcun linguaggio di programmazione (e senza che qualcuno come Apple te lo imponga).

Quando una applicazione del genere sarà disponibile direttamente sui dispositivi mobili allora avremo finalmente il boom del mobile e l’arrivo di quella massa critica tanto agognata.

Google Buzz

Una grossa novità su Gmail che Google sta presentando in questi minuti: Google Buzz ovvero una sorta di Friendfeed integrato nella posta elettronica di Google.
Domani ne parleranno tutti mentre tra pochi minuti e nei prossimi giorni Buzz sarà disponibile a tutti gli utenti: la prima impressione è che Google invece di spingere su Orkut o fare un nuovo “Facebook” sta riunendo tutti i suoi servizi in uno solo e si è accorto che il social network ce l’ha già in casa ed è Gmail. Perchè non sfruttarlo?

Inoltre, la possibilità di avere le API, l’integrazione di Twitter, Flickr e Google Reader con Buzz e nelle mappe di Google, sul mobile e con Google Apps farà nascere tante novità nel settore pubblicitario. Come dicevo già riguardo il social circle il Google Profile diventerà la homepage fondamentale in cui finiranno tutti i contenuti condivisi, un po’ come succede proprio con Friendfeed.

E’ possibile leggere il live blogging del Wall Street Journal mentre questo post sarà aggiornato le prossime ore.

[UPDATE, 10 Febbraio]

– Qualcuno ha già disponibile Buzz specie nella versione mobile per iPhone. Ancora non mi è stato attivato ma non essere impaziente, già ti vedo ad aprire in maniera compulsiva Gmail. Tra l’altro molti criticano Buzz perchè ci si aspettava che Wave facesse le cose che fa Google Buzz e invece…

– Vuoi un esempio di Google Buzz? Eccolo:

– Come rimuovere e nascondere gli update di Google Buzz su Gmail. Utilissimo!

– Dave Winer è scettico su Google Buzz ed è pure un po incazzato: “They put a virus into Gmail. They’re killing their own product. Fools. Stupid. Grrr”.
Tutti speriamo che con Buzz il filtro antispam di Gmail regga e resti sempre solido: “there’s no good reason why Buzz (terrible name, btw) should be integrated with Gmail. The company showed the worst judgment. It took what was the industry leading web mail product and turned it into a lab experiment. Once I turned it off (it’s not hard, there’s a switch at the bottom of the Gmail home page), Gmail went back to being Gmail, and not a nightmarish ad for Google’s software design ineptness.”

– PC World aveva scritto un articolo sulle speranze di Gmail di avere caratteristiche sociali interessanti prima che venisse lanciato Buzz. Ed oggi si pongono 10 domande su Buzz.

– Comunque la mossa dei concorrenti quale sarà? Yahoo Buzz finirà su Yahoo! Mail?

– Buzz è arrivato anche sulla mia Gmail sotto l’Inbox, la Posta in arrivo. Ecco il primo screenshot:

buzz1

A prima vista è davvero uguale a Friendfeed ci sono anche i like ed i gruppi. Ne avevamo bisogno?

– Nicola Greco ha fatto uno script per integrare Google Buzz su Friendfeed. Io ho importato su Buzz anche Friendfeed dunque non vedo l’utilità di chiudere il loop e creare ancora contenuti duplicati (credo che il flusso possa servire o in un senso o nell’altro).