Sul Nucleare in Italia

Carlo Rubbia ad Annozero interagisce con Casini

Oggi sono stato a Mentiacontatto, un convegno/borsa di studio al quale ho assistito e partecipato: il tema importante dell’edizione di quest’anno era quello delle energie rinnovabili. Si è parlato di cosa fanno le aziende, dell’esempio del CNER spagnolo e quello dell’ENEA di Portici, di quali sono i progetti degli attuali assessori regionali per il sistema di Trasporti e la Ricerca e l’Innovaizone della Campania. Oggi i giornali escono con titoloni in seguito alle dichiarazioni di Berlusconi che intende riportare il nucleare in auge nel nostro Paese.

Il video sopra riguarda una puntata di Annozero del 14 Febbraio 2008 nella quale c’è Carlo Rubbia (che la Spagna tempo fa ci strappò per seguire i loro progetti di energia innovativa) che spiega bene i problemi del Nucleare in Italia, gli investimenti in termini economici e di tempo (molto alti), la non diminuzione dei costi dell’energia. Se si vuole fare come la Francia dice Rubbia bisogna mettere una centrale circa per Regione; il problema dei residui del nucleare rimane però un vincolo molto forte da risolvere.

Insomma se lo dice un tecnico come Rubbia probabilmente la situazione è verosimile. Lascio a voi i commenti, la seconda parte del video di Rubbia è qui.

[UPDATE 24 Maggio]

– E’ proprio necessario, per essere indipendenti dal punto di vista energetico rispetto alle altre nazioni, utilizzare il nucleare? Non si potrebbe investire sulle energie rinnovabili (solare, eolico). Repubblica scrive un articolo in proposito parlando dell’eolico.

– Intanto via Zonanucleare ho trovato la mappa dei depositi attuali di materiale radioattivo:

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Author: Dario Salvelli

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7 thoughts on “Sul Nucleare in Italia”

  1. Avevo visto quella puntata.. Non cambio idea il nucleare è un problema per l’Italia.
    Poi non conta più nulla la volontà espressa dal popolo italiano?

  2. Personalmente mi fido poco del personaggio Rubbia. Dimentichiamo troppo in fretta come sia diventato premio Nobel.

    Poi, come sempre, come nel caso dei mutui, del cuneo fiscale, ecc. ecc. non si sa mai a chi credere.

    Di sicuro resta che questo paese è talmente arretrato da non essere nemmeno in grado di gestirsi autonomamente per la produzione di energia elettrica. Spendiamo una MAREA di soldi, pagando cara l’energia da Francia e Svizzera … siamo loro vassalli ed è un dato di fatto indiscutibile

  3. @duhangst: Dovrebbe appunto contare, se ne fa uno nuovo?

    @Francesco Biacca: Parlavo ovviamente del punto di vista tecnico, almeno quello dovrebbe essere attendibile. Bisognerebbe inevstire sulle energie rinnovabili e cercare appunto di essere finalmente indipendenti dal punto di vista energetico se si vuole rilanciare l’economia e le aziende. Il Nucleare è l’unica soluzione possibile?

  4. @ Francesco Biacca: Scusa, ma com’è diventato
    premio nobel Rubbia ? Cos’è che non dovremmo
    dimenticare ?

  5. “Poi, come sempre, come nel caso dei mutui, del cuneo fiscale, ecc. ecc. non si sa mai a chi credere.”

    …già…

  6. salve a tutti,
    dopo aver letto i vostri pareri, anchio voglio esprimere il mio.
    Per quanto riguarda, il parere degli italiani sul nucleare qui bisogna aprire una parentesi.
    Il referendum dell’87 è stato fatto subito dopo l’incidente dell’impianto di chernobyl, un orrenda strumentalizzazione per uccidere una tecnologia assolutamente in via di sviluppo.( vedi i nuovi reattori EPR),In ogni caso nessun paese europero,(tranne i paesi dell’europa del’est) hanno mai avuto reattori RBM-K moderati a grafite famosi per la loro instabilità alle basse potenze e per non avere un contenimento efficace in caso di incidente.
    Gli impianti di trino,caorso e latina hanno funzionato secondo gli standard di sicurezza dell’epoca senza mai avere ripercussioni sulla popolazione.
    In Italia attualmente servono 28 centrali da 1500 mW ciascuna per garantire un indipendenza energetica,la risposta immediata è il nucleare.
    Per quanto riguarda le scorie, tutti dicono che bisogna trovare uan soluzione definitiva ma nessuno ha il coraggio di prendere una decisione.
    Il nucleare porta un indotto di posti di lavoro non trascurabile, un deposito di stoccaggio idem.
    in francia addirittura c’è un impianto di riprocessamento di rifiuti atomici, capace di far diminuire notevolmente il tempo di decadimento degli elementi piu’ radioattivi.
    Allora dico, si al nucleare in Italia d’altronde siamo circondati da centrali nucleaari nei confini, è come averle in casa.
    Certo 28 centrali nucleari sono troppe, si puo’ fare un mix, con termoelettrico a carbone pulito,nucleare ecc…
    Chi volesse risolvere il tutto cn il solare è un pazzo, se avete tempo andae a guardare la nuova centrale solare costruita nel deserto, uno scempio di ettari e d ettari per produrer solo 64 Mw. . . per non parlare dell’eolico.
    un ultima cosa, non è vero che in Italia non abbiamo piu’ le competenze, in italia è stato creato il proggetto del reattore MARS, un nuovo modo di vedere il nucleare a livello impiantistico molto piu’ semplice da installare e smantellare.

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