Solo l'11% usa gli RSS. Gli RSS sono morti, viva gli RSS!

Steve Rubel in un suo recente post cita una ricerca di Forrester dal titolo “What’s Holding RSS Back?” (non è disponibile gratuitamente purtroppo) ovvero cosa trattiene dall’usare gli RSS? Solo l’11% su un campione di qualche migliaio di americani adotta gli RSS:

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La cifra più impressionante è che il 78% non utilizza per nulla gli RSS e solo il 17% in prospettiva è propenso ad adottare questa tecnologia per leggere le notizie. Non immagino qui in Italia come sia la situazione.
Mi chiedo cosa abbia rallentato tanto questa diffusione e perchè ci sia ancora un così scarso interesse: è un problema degli strumenti, della comunicazione, dell’età degli adopters?
A questo punto penso che gli RSS sono diventati quasi ad uso esclusivo dei nerds raccogliendo una nicchia precisa di persone. E per questo per ora diventa anche ridicola l’idea di usare la pubblicità negli RSS.

Diciamoci la verità: qualcuno nella tua famiglia o i tuoi amici per sfogliare Repubblica o Corriere online usano gli RSS con un reader? La risposta probabilmente è no. D’altronde contribuisce il disuso e l’abbandono di questi mezzi: il fatto che sono nascosti nelle stesse pagine dei quotidiani più letti in Italia su Internet o ancora più grave non sono per nulla presenti su molti siti web.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

9 thoughts on “Solo l'11% usa gli RSS. Gli RSS sono morti, viva gli RSS!”

  1. E’ un peccatto perchè i feed RSS sono uno strumento utilissimo e fanno risparmiare molto tempo…
    In ogni modo ritengo che i quotidiani online non hanno interesse nella diffusione di questo mezzo perchè forse temono di vedere bypassare la loro pubblicità (banner e co.), le pagine customizzate dagli sponsor e la home page, non credi?

  2. La risposta è semplice: la maggior parte non sa cosa sia un RSS! Se chiedi in giro ti rispondono “sì ho visto quell’icona arancione ma non ho mai capito a cosa serva”. Secondo me i feed RSS sono “difficili” e poco pubblicizzati.

  3. Ad essere sinceri i feed RSS sono comodi, ma quelli dei giornali online sono veramente fatti male.
    Ricordo che cominciai col RSS del corriere tempo fa, ma quando cominciai a ricevere i feed duplicati o vuoti decisi di abbandonarlo per Google News, ritenendolo più efficace, ma è stato un errore anche quello: notizie duplicate, ridondanti, troppo numerose (200 notizie al giorno sono troppe secondo me).
    Per ora non sono ancora riuscito a trovare un feed di quotidiano che mi soddisfi e voi?

  4. @Alber Antonini Mang: Certo, questo potrebbe essere un validissimo motivo ed anche io penso che porterebbe molto traffico “fuori” dai siti, dunque minori ricavi pubblicitari. Però in quest’ottica probabilmente questo può spingere i media a studiare online nuove forme e ad offrire servizi di maggiore qualità sulle loro pagine.

    @Leonaltro: Si, avevo letto. Devo dire che bisognerebbe leggerlo tutto il report, non solo quell’immagine. Purtroppo non è a mia disposizione ma credo che tutto ciò possa valere di più nella situazione Usa che qui.

    @Alphakappa: Qualcuno dice che anche il nome, RSS, non aiuta per nulla. Forse è vero.

    @Francesco: Verissimo ma forse dipende anche dal fatto di non aver trovato uno standard unico. Poi i feed tagliati sono una pratica bruttissima.

  5. E dire che basterebbe che a qualcuno (Firefox?) venisse in mente di includere nel browser una sorta di “wizard al primo avvio” del tipo: mi sono accorto che è la prima volta che vieni su repubblica.it, questo sito ha questa icona arancione che serva a questo, i feed rss sono bellissimi, vuoi sottoscrivere blablabla?

  6. Pingback: Blog do Benetti » As mulheres não gostam de RSS

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