Solidarietà a Yoani Sánchez, blogger picchiata a Cuba

Quando si dice che “i blog sono morti” si racconta, generalizando senza senso, una gran cazzata. Yoani Sanchez è una blogger che scrive da anni un diario, Generacion Y, che ha dimostrato quanto sia potente Internet e la scrittura.

L’altro giorno Yoani è stata fermata e picchiata a l’Havana mentre andava ad una manifestazione per la pace e la non violenza. Nel post sul suo blog ci sono migliaia di commenti, La Stampa ha una versione tradotta dell’intera vicenda.
Credo che indipendentemente dal mezzo che si usa bisognerebbe apprezzare ciò che si fa e si dice, la determinazione, la coerenza di persone come Yoani che subiscono anche ingiustizie assurde (la Sanchez ha il divieto di lasciare l’isola cubana).

Via [Internazionale]

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

13 thoughts on “Solidarietà a Yoani Sánchez, blogger picchiata a Cuba”

  1. Questo video è una vergogna..!!
    E’ la peggiore propaganda Miami style..
    Vergognatevi!!
    La realtà completamente ribaltata…
    Ma chi vi paga??’

    1. @Ludovico: Non mi paga nessuno anzi il tuo intervento mi fa piacere. Il video è di Current TV, mi è sembrato opportuno segnalarlo perchè disegna una certa realtà di Cuba. Se credi non sia veritiero puoi commentare su Current e spiegarmi bene com’è la situazione, magari segnalandomi altri documentari o informazioni. Grazie.

  2. Egregio Dario Salvelli,
    perchè invece di prendere per buone le notizie così come sono non cerchiamo di verificarle?Attualmente non ci sono foto nè testimonianze dirette che supportino la tesi del pestaggio.almeno la poveretta poteva corredare il suo artivolo provocatorio con la foto di un livido o una escoriazione no?

    1. @mirco: Caro Mirco, è difficile verificare perchè Sanchez è isolata e Cuba non è facilmente raggiungibile via Web. Anche io avevo ed ho dei dubbi, nel video non si vede alcuna violenza ma solo la manifestazione: la notizia è stata però ripresa da molti magazine. Possibile che ormai è necessario avere sempre foto e video sconvolgenti per urlare allo scandalo?
      Inoltre, credo sia difficile in questo caso verificare anche con chi era alla manifestazione, non crede? Se ha notizie più precise può segnalarmele, grazie.

  3. Egregio Dario Salvelli,da che mondo è mondo per dare credibilità a delle accuse ci vogliono i fatti e le prove che ne dimostrino la veridicità.Del pestaggio di Cucchi esistono le foto.Nel caso di Yoani no.Purtroppo quando si parla di Cuba si parla sempre per partito preso.La Sanchez fino ad ora è sempre stata libera di scrivere ciò che vuole e di muoversi liberamente dentro il territorio cubano.Recentemente è stata vista nella hall di un famoso hotel nella capitale usufruendo tramite il suo portatile del wifi senza che nessuno batta ciglio.Qui non c’è nessun scandalo.Mi ricorda molto la vicenda di Armando Valladares,il quale si è finto paralizzato dalle tante botte che avrebbe preso in carcere per poi salire miracolosamente con le sue gambe la scaletta dell’aereo che l’avrebbe portato in Francia.

    1. @mirco: Voglio precisare che in queste pagine non si seguono preconcetti e stereotipi ma si cerca di analizzare i fatti, le fonti e le voci che per quanto possono essere autorevoli non sono mai prese per verità assoluta. Le assicuro che scriverò a Sanchez una mail per chiedere chiarimenti. Intanto c’è un nuovo post che pare sia stato dettato al telefono:

      http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/generaciony/hrubrica.asp?ID_blog=272

      In questo ultimo post si fa riferimento proprio ai suoi sospetti: pare ci siano testimoni ma non diranno mai ciò che è successo. Ed un dottore che non voglia fare un certificato medico. La Sanchez parla di lividi che stanno guarendo. In questi casi è un cane che si morde la coda, difficilmente ne verremo a capo. Intanto se ha foto o video di Yoani che naviga liberamente potrebbe segnalarle, no?

  4. Grazie per la risposta.Yoani naviga liberamente,non c’è bisogno di prove,tant’è che le sue riflessioni vengono pubblicate regolarmente nel suo blog e questo basta.

  5. Beh, se andava a una manifestazione “contro” la pace e la non violenza, che dire?
    ;-)

  6. Bè caro Dario Salvelli, ti dico subito che il video di Current tv è veramente scandaloso perchè è ovviamente una propaganda becera..
    E’ tutta una mistificazione..
    Ti spiego subito..l’americano che va a CUba..atterra all’aereoporto e fa vedere un piccolo aereoporto sgarrupato (vai a vedere com’è l’aereoporto internazionale Josè Martì di La Habana) anche le case si mostrano sempre fatiscenti..(questo perchè le tv di Miami dicono sempre che Cuba è un pese in rovina)
    Quanto alla sanità cubana, il nostro americano si ferma fuori ad un ospedale senza mostrarcelo dentro e intervista una misteriosa ragazza olandese che afferma che a CUba la sanità è a pezzi e che non ci sono medicine..
    Ma quando mai???
    Riscontri? Zero…però c’è da credergli al nostro coraggioso “reporter” americano..
    Non si parla invece dell’educazione, delle scuole..del fatto che Cuba, nonostante tutto, ha il miglior sistema esucativo e universitario del continente…
    NOn ci sono bambini abbandonati che vivono per strada sniffando colla..non si dice che a CUba c’è un tasso di criminalità bassissimo..
    Provate ad andare in Messico, in COlombia o nella R.Dominicana..e vedrete che belle società “libere” e democratiche che ci sono!
    Persino nel ricco ed evoluto Brasile ci sono immense favelas, criminalità che controlla intere zone del paese e una prostituzione incredibile..
    Invece nel documentario mostra solo quello che si vuole mostrare..povertà, miseria..si dice che la prostituzione sia dappertutto..
    Ma scusate..tutto questo, non corrisponde minimamente alla realtà di Cuba..
    Cuba è un paese dove ci sono problemi e povertà..(ma non si spiega mai che Cuba è un paese sotto embargo??) ma per moltissime cose è un paese dove NON ci sono LE condizioni di vita disperate che esistono nella maggior parte dei paesi dell’America Latina..
    A Cuba i bambini vanno a scuola e non vanno per strada a rubare, a prostituirsi o a lavorare in qualche fabbrica..!!
    Queste cose nel documentario non si dicono..
    Però si intervistano quelli della fondazione cubano-americana (che fino a qualche anno fa era presieduta dal noto mafioso cubanoamericano Jorge Mas Canosa..)??
    Nel documentario in questione non si parla mai del fatto che Cuba è da 50 anni sottoposta ad un ingiusto embargo dagli Stati Uniti, condannato ripetutamente dalle nazioni Unite!!
    Perchè non si intervista(come diritto di replica) nessuno che abbia idee differenti dalla tesi di fondo del nostro reporter a stelle e strisce?
    Caro Dario Salvelli..le sembra questo un reportage degno di essere considerato?
    Esisitono moltissimi altri documentari su CUba, anche critici col governo, ma fatti molto meglio!!
    NOn un documentari dove si mostrano i poliziotti per strada, con una musica di mistero.. solo per far capire che nel paese c’è oppressione!
    Non un documentario dove si intervistano giovani nel parco..spingendoli a fare commenti su ciò che non va nel paese, facendo poi un sapiente collage di immagini, per dimostrare che la gente si sente oppressa..
    Se vuoi ti posso segnalare altri documentari.. anche alcuni che mostrano (e smontano) molte delle mistificazioni e delle falsità che si dicono su Cuba..o dove si spiega la guerra mediatica che il governo Usa e le organizzazioni anticastriste professionali hanno montato contro CUba e il suo sistema..
    Lo sa Dario Salvelli che gli Usa stanziano ogni anno centinaia di milioni di Euro per finanziare siti internet, giornali e tv anticastriste?
    Lo sa lei che a Miami esiste una Radio Martì e una Tele Martì che trasmette 24 ore su 24 propaganda e incitano alla violenza??
    Tutto finanziato dalla generosità dello zio Sam…
    E poi non si parla mai del terrorismo contro CUba..organizzato dalla CIA (nel 95 misero bombe in diversi hotel del L’Avana e morì anche un ragazzo italiano) in cui questi signori delle organizzazioni anticastriste professionali, sono ampliamente coinvolti!

    Io ti consiglierei, Dario, di togliere proprio questo documentario..o di aggiungerne qualcun altro che abbia una posizione più indipendente..
    Ne va della credibilità del tuo blog…

  7. Dario,
    per me fai bene a pubblicare cio’ che vuoi e a lasciare che chiunque, favorevole o contrario, possa dire la sua: questo si chiama vivere democraticamente perche’ permette a chi legge di farsi comunque una sua idea elaborandola anche da cio’ che viene detto nei commenti (quindi grazie a tutti coloro che commentando contribuiscono ad aggiungere informazioni o pareri)

    In particolare ho apprezzato la disamina di Ludovico che si e’ preso la briga di analizzare passo passo il video da te pubblicato e commentarlo accuratamente.
    Anch’io sono stato a Cuba (purtroppo non negli ultimi anni) e concordo che la poverta’ estrema che si “respira” in tutto il resto del continente Latino Americano e in molti sobborghi delle Metropoli USA, a Cuba, viaggiando fuori dai percorsi abituali per turisti, sembrava non esserci o almeno non essere cosi’ evidente.

    Certo e’ che molto meglio sarebbe se ognuno potesse esprimersi liberamente e potesse viaggiare all’estero quando lo ritiene opportuno anziche’ dover contare sul passaparola e sull’aiuto di amici e simpatizzanti che si adoperano per rilanciare i messaggi tramite internet.

    Almeno questo mi sembrerebbe condivisibile da tutti.

  8. Grazie per aver aver diffuso la notizia dell’intimidazione violenta a Yoani. Nelle settimane seguenti è successo un episodio simile al compagno. In questo caso documentato dalle telecamere. Essendo da poco rientrato dal “paradiso cubano” sono molto irritato verso quel regime. Auguro ai cubani di trovare presto una strada migliore di quella che stanno vivendo.

  9. Bel video, soprattutto vero. Chi conosce cuba, lo sa. non so bene dove il signor ludovico ha visto le case buone a cuba. certo quelle dell’ apparato ma il popolo come vive. Spiega bene la truffa della doppia moneta. Certo poi come ogni servizio giornalistico, ha qualche parte un po’ sdolcinata, molto vicina alle tesi di Miami. ma è anche critica con i vecchi segusi di Miami. Per i personaggi che credono ancora alla sanità cubana (non quella a pagamento), provate a farvi curare. Auguri. Per la sanchaz che dire, dice la verità, infatti chi la critica fa grandi film, dietrologici ma mai critica quello che scrive semplicemente perchè dice il vero. Auguri Cuba, che sia libera veramente.

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