Social Shopping: il futuro dell'e-commerce?

L’aggettivo “social” sul Web è forse comune quanto il numero “2.0”: abbinarlo al verbo “shop” crea un binomio da osservare con attenzione ed anche scetticismo.
Il “Social Shopping” viene considerato anche da Wikipedia come uno dei tanti modi per fare e-commerce: si tratta di un metodo o di una nuova frontiera?

Gli esperti marketing potrebbero scrivere pagine sul passaparola, sugli “opinion leader”, su come conquistare la fiducia dei consumatori: il NY Times a Settembre stilava un primo quadro delle startup nate per aiutare chi acquista un prodotto a sceglierlo in base alle proprie esigenze. Non solo mediante il parere degli altri utenti ma anche con informazioni dettagliate sul prodotto come immagini, video. Se pensi anche Style.com utilizza una funzione simile per condividere tra amici le immagini.
Lo stesso Read & Write in Novembre delineava quali erano le aziende top sul mercato e quali caratteristiche riscuotevano maggiore successo.

Mentre Pronto – una sorta di nostrano Kelkoo per intenderci per comparare i prezzi – lancia un social shopper tutto suo, il leader del mercato Kaboodle viene acquistato per 30 millioni di dollari da Hearst Corp: stavolta Google è restato a guardare. Certo, si può essere scettici riguardo la possibilità che queste startup riescano a convertire gli investimenti producendo un mercato maturo e robusto che generi advertising e leads con gli altri e-commerce. Mi è infatti ancora non molto chiaro il modello di business che vi è alla base di questi “social shopping”.
Ed i concorrenti cosa fanno? Thisnext ad esempio ha lanciato This World, un mashup che utilizzando le mappe di Google mostra le attività di chi fa shopping online e guarda un prodotto: “un visitatore collegato a Singapore sta sfogliando le pagine di un orologio a sveglia”.
Un ultimo spunto sul social shopping semplificato mi è giunto poi da Twitter, mezzo ben più diretto forse che un social networking: pensavo ad esempio alla filosofia di eDreams che ha aperto un account nel quale segnala viaggi ai suoi utenti.
Ieri ad esempio nella Twittersphera italiana si discuteva della convenienza dell’acquisto di un Mac Mini per la presentazione dei nuovi prodotti Apple: non è la prima volta che ci si scambia consigli, opinioni, help urgenti. Forse può essere questa la frontiera dell’e-commerce.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

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