SmallWorlds e Metaplace: le alternative a Second Life?

smallworldspace.jpg

Clicca sull’immagine per ingrandirla. Si tratta di uno screenshot dello spazio (poche stanze) di Darius King, uno dei miei avatar su SmallWorlds

Non sono un frequentatore di mondi virtuali, soprattutto perchè spesso non ho il tempo e l’hardware adatto per poter entrare ad esempio su Second Life: credo di aver fatto finora una sola volta un rapido giro su Second Life, troppo presto per dare un giudizio, giudicare le potenzialità e fare raffronti con altri servizi simili.

Certo è che se addirittura si è: pensato di girare delle fiction, scelta come nella migliore tradizione una Miss Second Life, realizzate delle parodie su SL, fatto politica, allora vuol dire che il mondo della realtà virtuale non è poi così secondario e lontano. Molti la pensano diversamente, devo ancora farmi un’idea precisa ma credo che in un futuro non molto lontano assisteremo a delle piccole evoluzioni o soluzioni alternative: penso ad esempio al mondo di Webkinz per i bambini.

Uno dei difetti più grandi a mio avviso che ho riscontrato finora nell’usare Second Life è proprio quello di non poterci entrare in mobilità e con PC e mezzi scarsamente dotati, poco potenti rispetto ai requisiti richiesti: credo però che sia solo questione di tempo, ormai macchine medio-potenti si trovano a costi sempre più bassi.

Tempo fa ho letto una prima recensione di Ryan Stewart di SmallWorlds, un gioco in multiplayer realizzato e sviluppato con la tecnologia Flex (non a caso intuivo in Apollo un ottimo strumento per il futuro). Chiesi subito a Ryan (che ringrazio pubblicamente) un invito a SmallWorlds (che è ancora in versione Beta) e lo ottenni: sopra trovate un primo screenshot di un piccolo ambiente del mio avatar mentre qui sotto (clicca per ingrandire) quella generale del vostro profilo che vi consente di entrare nel mondo di SmallWorlds o creare nuovi avatar e personaggi.

smallworlds.jpg

Prometto di fare a breve una piccola recensione di SmallWorlds, purtroppo ora non ne ho il tempo.

Intanto leggo su Panorama di un altro mondo virtuale, Metaplace, che ha la possibilità di creare un widget in modo da condividere il proprio mondo ad esempio su Facebook e MySpace.

Non potrei fare un confronto tra questi e Second Life ma chiedo ai più esperti ed a quelli che si occupano di queste tematiche di dare un’occhiata e fare possibilmente un punto della situazione: magari mi sbaglio sul conto di Second Life, nel caso avrei piacere di poter cambiare idea.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

1 thought on “SmallWorlds e Metaplace: le alternative a Second Life?”

  1. Ci sono una cinquantina di diversi mondi online e il loro numero è sicuramente destinato a crescere. Che cosa li caratterizza? Sono tutti spazi tridimensionali condivisi persistenti, dove l’avatar rappresenta la persona che può interagire con altri in un tempo che corre uniformemente.

    C’è spazio per ognuno di questi ed è raro che siano uno alternativa per un altro. Chi non si trova bene in uno potrà frequentarne un altro. Ma chi è curioso potrà partecipare, tempo permettendo in tanti mondi online simultaneamente!

    Second Life si distingue per l’enorme libertà che viene data ai partecipanti per la creazione comune di oggetti anche molto complessi e dall’economia esplicitamente collegata con quella del mondo fisico.

    Sia SmallWorld che Metaplace mancano di questi elementi. Sono ottimi mondi online, ma non paragonabili a Second Life come orientamento.

Comments are closed.