Si, sono quelli come te il male dell’Italia

Quelli che aprono un blog e poi non rispondono ai commenti, anzi ancora peggio li moderano e censurano; magari perchè troppo ironici o severi.
Mi è capitato in questo post sul blog di Mastella: non avevo scritto nulla di male, era la prima volta che visitavo il suo blog. E credo fosse anche l’ultima.
I blog fake come quello su Casini (che si è prontamente affrettato a querelare l’autore) prolificano e forse sono decisamente da preferire. Caro cLemente, anche tu ne hai uno, lo sapevi?

Si chiama cLemente Mastella: ma forse tu sei troppo “vecchia repubblica style” anche per capire il digitale ed ironico gioco “letterario” che vi si nasconde.

[UPDATE] Non ne ero a conoscenza ma c’è pure Clementina. Non se la prenda Mastella, sarà che l’hanno fatto anche in risposta a Melandrina.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

7 thoughts on “Si, sono quelli come te il male dell’Italia”

  1. La satira va bene. L’insulto incondizionato (o l’usare un nome) no: se io venissi sul tuo blog a dirti che sei un pezzo di m…. così senza motivo, senza conoscerti, tu ti incazzeresti? Ne ho letti di peggiori di commenti sul blog di Clemente Mastella.

    E se aprissi un blog a nome Dario Salvelli e cominciassi a sparare minchiate a tuo nome tu che diresti? Per quanto non sopporti il personaggio Casini o il personaggio Mastella non mi sento di dargli tutti i torti. Anche perché Mastella almeno un blog ha provato ad aprirlo.

    Il tuo commento da Mastella magari è finito nel calderone degli insulti e un bel “seleziona tutto” è stata la via più rapida, meno precisa, ma più rapida.

    Senza dimenticare che questi parlamentari hanno fior di avvocati che pagano profumatamente con lo stipendio che gli paghiamo noi: querelare tizio o caio a loro non costa nulla. A qualcuno che magari si è spinto troppo in là potrebbe anche “rovinare” (economicamente, ma non solo) la vita.

    My 2 cents

  2. @Napolux: Ehi,ma io non sono nè eletto nè un personaggio pubblico!
    Certo,questo non dà il diritto all’offesa,che gratuita è ancora più antipatica oltre che stupida. Non me la sono presa per il mio commento perchè fosse stato censurato su di un blog con dei contenuti allora ci sarei rimasto male: però non puoi moderare solo quelli che parlano bene,non c’è confronto,manca la discussione,c’è solo uno sterile pavoneggiarsi e raccontarsi.
    Il contrario dello scrivere (veramente) ed avere un blog.

  3. capisco il punto di vista di napolux che giustamente stigmatizza i commenti offensivi. capisco però anche quello di dario che sostiene la legittimità di un giudizio severo nei confronti di chi ricopre incarici pubblici. tuttavia sarebbe buona norma (nei blog come nella vita) esprimere la proprio opinione senza sfociare in attacchi personali. non me ne i grillini, ma da quando è sorto questo movimento si assiste ad una sempre maggiore deriva volgare nei blog.

  4. @Antonio Vergara: Ti assicuro che non ho nulla contro una persona che non conosco (seppure sia “pubblica) e che evito sempre gli attacchi alla persona ma posso avere certamente il diritto di commentare il suo operato, ciò che scrive sul blog e le sue idee. Come chi scrive ha forse il diritto di censurare l’eventuale commento non gradito: certo però non è un bel modo per “rispondere”. :-)

  5. mah….io sono dell’idea che se apri un blog, lo apri per un motivo ben preciso, cioè confrontarti con altri. E’ una contraddizione enorme, moderare e bloccare i commenti solo perchè contro te. Non siamo più sotto regime con la censura

  6. Non me ne vogliano i grillini, ma da quando è sorto questo movimento si assiste ad una sempre maggiore deriva volgare nei blog.

    Anche perché molti di questi Grillini a malapena sanno cos’è un blog… Quello di Beppe lo è a malapena, e c’è chi pensa che non lo sia affatto ;)

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