RIP, Rest in Peace di Sinistra

Alessandro Gilioli scrive un bellissimo post sulla dipartita dell’intera sinistra italiana (o di ciò che ne rimane):

Ecco, se non c’è nessuno dietro di noi è perché noi siamo stati troppo qui. Per questo ora ce ne andiamo tutti insieme, senza rimpianti, a costo di creare un periodo di vuoto. In cinque anni – nel grande casino che seguirà la nostra dipartita collettiva – ci sarà tempo per far crescere nuovi leader, nuovi rappresentanti della sinistra. Saltato il tappo, arriveranno quelli che oggi neppure si vedono. Alcuni saranno bravi, altri scarsi. Alcuni emergeranno, altri si schianteranno contro un muro alla prima difficoltà. Alcuni verranno dall’associazionismo, altri dalle professioni, altri ancora spunteranno dal nulla e magari saranno i migliori. Se avranno bisogno di consigli, noi saremo qui, pronti a darglieli e senza chiedere niente in cambio, senza tentare di manovrarli, offrendo solo la nostra esperienza e la nostra saggezza.

Per cinque anni grande sarà la confusione sotto il cielo, e forse non tutto andrà per il meglio. Ma sicuramente non sarà peggio di adesso».

Poi partono le trombe, e i brindisi di sangria, le pacche sulle spalle. Gli ex leader del centrosinistra scendono tra il loro popolo, di cui finalmente riprendono a far parte.

Quando Fassino rimane in canottiera, sembra quasi una festa scudetto.

Author: Dario Salvelli

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