Quel sogno del giornalismo partecipativo a Scampia

I veri SMS di solidarietà dovrebbero andare a giovani come Francesco Piccini di Agoravox affinchè realizzino i propri sogni e progetti.
Ho conosciuto Francesco a Parigi qualche tempo fa ed ho apprezzato la sua determinazione e voglia di mettersi in gioco, ci siamo ritrovati ad un party di MySpace e abbiamo familiarizzato subito anche perchè siamo entrambi campani. E’ una persona che stimo, un bel simbolo dell’Italia all’estero.

Solo molti mesi dopo quella serata a Place Maillot Francesco mi raccontò della sua idea di portare la redazione di Agoravox a Scampia per fare giornalismo partecipativo. Sul blog di Vittorio Zambardino leggo una amara lettera di Francesco:

Fa rabbia. Tanta. Leggere certe notizie non può lasciare indifferenti. Leggere che il Comune di Napoli dovrà restituire 360 mila euro di fondi europei non utilizzati per la Piazza Telematica di Scampia non lascia indifferenti.

Non lascia indifferenti perché abbiamo presentato, da un anno, un progetto di riqualificazione e sviluppo che prevede il trasferimento della redazione di AgoraVox da Parigi a Scampia. Un progetto che predeva, da qui a cinque anni, di aprire una web tv, una web radio e, con la collaborazione delle università, un laboratorio di sviluppo di tecnologie per il web.

Si invoca tanto l’emigrazione al contrario eppure non viene sostenuta. Parole vuote, che si scontrano con la realtà dei fatti.
Non volevamo impiantare una start-up bensì una realtà europea, la più grande realtà europea di citizen journalism: l’intero network di AgoraVox conta quasi 5 milioni di lettori. Esistiamo da 5 anni. Volevamo impegnarci per cambiare le cose.
A casa nostra.

Spero che Francesco riesca a realizzare il suo sogno e progetto, ne scrivo anche perchè magari c’è qualcuno che può aiutarlo. La vera solidarietà va a persone come lui, agli operai che lottano all’Asinara, a chi cerca nelle istituzioni uno stato democratico di diritto e difesa del cittadino ovvero del lavoratore.
Non sono il Veneto o la Lombardia che devono tirare il Sud ma zone come Scampia. E devono farlo cominciando a coltivare idee e passioni come quelle di Francesco.

Caro Comune di Napoli che usi Twitter per comunicare perchè non ti dai da fare ed utilizzi quei benedetti fondi?

[UPDATE]

– Devo dire che la risposta del Comune di Napoli è arrivata mediante un messaggio su Twitter e per questo li ringrazio. Eccolo:

comune napoli twitter

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me