Perchè non bisogna bloccare la pubblicità?

Ken Fisher di Arstechnica si lamenta del fatto che circa il 40% dei loro lettori bloccano la pubblicità. E spiega perchè questo potrebbe pregiudicare la qualità e la quantità dei contenuti e far perdere anche posti di lavoro ai siti web che usiamo con maggiore frequenza.

Hanno condotto un esperimento durato poche ore secondo il quale chi usa Adblock o blocca la pubblicità sul loro sito web non può vedere i contenuti. Sembra sia andato bene ma pare che non vogliano riproporlo. Il risultato è che ssare solo il CPM nell’advertising online non funziona più.
Il timore è che possa esserci un’editoria che non può permettersi di fare a meno della pubblicità e dei suoi investimenti e che debba contrastare l’informazione dei blog (che possono fare a meno anche di AdSense) oppure, ancora peggio, di grandi gruppi che possono permettersi di tenere pulito il proprio sito web senza infestarlo di advertising.

E se anche i grandi gruppi editoriali decidessero di fare come Arstechnica per contrastare Google, i social network ed i blog, come ti comporteresti? Alla fine dipende sempre dalla qualità del contenuto che andremmo a perdere…

[UPDATE]

– Corriere.it oggi invece mette a dura prova i lettori con una pagina con uno sfondo pubblicitario. Entrambi i casi, quello di Arstechnica e quello del Corriere ci guidano nella risposta alla domanda del post.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me