Pubblicità etica e civica

Da qualche tempo ho notato che tra gli gli annunci Sponsored di Facebook (quelli che osservate inseriti sempre a destra) c’è quello di questa fiaccolata per Angelo Vassallo. Ora sarà anche che così pubblicizzano un festival, una cooperativa (l’Italia è il Paese dell’associazionismo), che sto cercando di scrivere un testo teatrale su Vassallo (a proposito uscirà un libro su di lui l’1 Settembre edito Mondadori e ci sarà anche uno spettacolo “ufficiale” promosso dalla Fondazione Sindaco Pescatore) ma a me sembra una bella cosa.
E se una volta una associazione doveva organizzare dispendiose campagne AdWords e pubblicitarie con quei pochi fondi rinunciando a inserire un piccolo banner che chissà quale ritorno avrebbe portato, Facebook dimostra di essere una valida alternativa ed uno strumento utile soprattutto per far circolare informazioni sugli eventi.

Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

Secondo Agcom la TV vince su Internet e Telecom non sarà più monopolista

Non ho molto tempo per approfondire la relazione annuale dell’Agcom che è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati, qui sopra ci sono le slide. Velocemente mi hanno colpito due cose: il dato sulla televisione dove il 90% delle persone la preferisce come fonte di informazione e la scesa della quota di Telecom Italia nel mercato retail dei servizi di telecomunicazione dal 50% al 48,9%. Ci sono altri dati degni di interesse (anche se mi aspettavo di meglio) ma li lascio valutare a voi, magari se ne parlerà domani al Working Capital Napoli.

[UPDATE]
– Stefano ha scritto un commento sulla relazione che molti hanno criticato definendola strumentale.

L’Isola dei Cassintegrati che non c’è più

Il reality vero dell’isola dei cassintegrati ha chiuso: le celle del carcere dell’Asinara che furono occupate sono vuote, non c’è più nessun operaio dopo circa 15 mesi di resistenza. Resterà una rubrica sul Il Fatto Quotidiano in uscita ogni Martedì mentre il blog continuerà a raccontare insieme alla pagina Facebook le vicende degli operai e quelle di chi è disoccupato. Abbandonati dalla politica, dalle istituzioni, dallo Stato, consolati dall’inutile Napolitano la storia degli operai dell’Asinara ci insegna che quei 838 post del blog non sono stati inutili anche se il finale è triste: gli operai continueranno a lottare finchè lo stabilimento della Vinyls non sarà definitivamente dismesso.

Rischiano anche gli operai dell’indotto e l’ultima speranza è legata alle scelte dell’ENI. Una cosa è certa: in questo reality gli unici che escono comunque vincitori sono gli operai.