Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

Secondo Agcom la TV vince su Internet e Telecom non sarà più monopolista

Non ho molto tempo per approfondire la relazione annuale dell’Agcom che è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati, qui sopra ci sono le slide. Velocemente mi hanno colpito due cose: il dato sulla televisione dove il 90% delle persone la preferisce come fonte di informazione e la scesa della quota di Telecom Italia nel mercato retail dei servizi di telecomunicazione dal 50% al 48,9%. Ci sono altri dati degni di interesse (anche se mi aspettavo di meglio) ma li lascio valutare a voi, magari se ne parlerà domani al Working Capital Napoli.

[UPDATE]
– Stefano ha scritto un commento sulla relazione che molti hanno criticato definendola strumentale.

L’Isola dei Cassintegrati che non c’è più

Il reality vero dell’isola dei cassintegrati ha chiuso: le celle del carcere dell’Asinara che furono occupate sono vuote, non c’è più nessun operaio dopo circa 15 mesi di resistenza. Resterà una rubrica sul Il Fatto Quotidiano in uscita ogni Martedì mentre il blog continuerà a raccontare insieme alla pagina Facebook le vicende degli operai e quelle di chi è disoccupato. Abbandonati dalla politica, dalle istituzioni, dallo Stato, consolati dall’inutile Napolitano la storia degli operai dell’Asinara ci insegna che quei 838 post del blog non sono stati inutili anche se il finale è triste: gli operai continueranno a lottare finchè lo stabilimento della Vinyls non sarà definitivamente dismesso.

Rischiano anche gli operai dell’indotto e l’ultima speranza è legata alle scelte dell’ENI. Una cosa è certa: in questo reality gli unici che escono comunque vincitori sono gli operai.

Blogger che non lo erano

Prendo in prestito il famoso titolo della rubrica di Luca Sofri per segnalare che Amina era ed è una bufala, pare che l’identità sia misteriosa, che la foto non fosse quella e la sua storia un bel po’ diversa. Tutta fiction: Amina si chiamerebbe Tom MacMaster.

Facebook, i blog e la Rete non sono ancora in grado di svelare facilmente i fake e trincerarsi dietro ad un computer può essere paradossalmente sempre più facile perchè la mole di dati ormai è immensa. Per quello che vale la penso ancora come per il caso di Alice:

Se c’è una cosa che ho imparato dalla Rete è quella che tutto è possibile perchè abitata da persone e quindi emozionale. Alcuni atteggiamenti arrivano dal grembo, dalla pancia, come se Alice fosse davanti a noi e spazzi via qualsiasi diffidenza. Non dico che questo sia negativo o positivo, se in tanti non avessero condiviso il suo blog probabilmente Alice sarebbe rimasta l’idea di un burlone che si crede un genio del marketing. Il Social Web amplifica e attenua a suo insindacabile giudizio: il problema sorge quando, in un caso o nell’altro, la massa sceglie il segnale sbagliato da inviare alla cassa dei media tradizionali che spesso non vedono l’ora di mettersi in cortocircuito con Internet.

Foto:

Posso essere tuo amico? (non su Facebook ma nella vita reale)

Beh questo video è geniale perchè mostra la differenza che c’è (ancora?) tra vita online ed offline nella percezione del significato di amicizia. Un ragazzo va in giro a chiedere se può essere amico dei passanti – proprio come accade su Facebook – cominciando a mostrare il suo book fotografico, fare like e poke, chiedere l’account Twitter e fare “following” seguendo nel vero e proprio senso della parola le persone.