Gli Interessi del Conflitto

Berlusconi dice: “Ho tre aziende in Borsa”.
Bersani risponde: “Siamo disposti a fare un passo avanti noi se fate un passo indietro voi altri”.
Casini: “Facciamo un Governo Istituzionale”.
Di Pietro: “Si dimetta, caro Silvio”.

E’ così facile riassumere le giornate dei lavori Parlamentari che secondo me è il mestiere più noioso del mondo. In Italia il problema è sempre quello: la ricerca del modo e del tempo giusto per continuare a scaldare la sedia.
Al piagnisteo del povero ricco affondato dalla Borsa, all’anagrafe signor Silvio Berlusconi, qualsiasi italiano, soprattutto quel giovane su tre che non lavora, risponderebbe con il mitico pernacchio di Alberto Sordi ne “I Vitelloni”.

Il problema per chi è al potere e fa mala politica è sempre quello di tenere lontani i propri interessi dal conflitto anche quando questo è grande come il debito pubblico del nostro Paese o il numero degli abitanti in Italia. Ma tanto gli italiani sono al mare ed agosto, come ha detto qualcuno in Parlamento (mi pare fosse Bocchino), questo è il mese sbagliato per darsi da fare e magari dimettersi. Chissà come mai ma è sempre il mese e il tempo sbagliato per fare qualcosa di buono…
E’ questa la triste cartolina che arriva ai mercati di tutto il mondo e sulle tv accese dei lungomare della penisola.

85 anni di Napoli

Sono un gran tifoso del Napoli, davvero sfegatato. La tifoseria è una delle più passionali al mondo e se non fosse per alcuni stupidi (quelli che non sono dei veri tifosi e che popolano ogni stadio e tifoseria) avrebbe una nomea migliore, più civile, senza inutili dieviti che impediscono di godersi il calcio in trasferta. A volte la città è stata tirata e spinta dalla sua squadra di calcio, a volte è successo il contrario mentre i periodi più grigi sono stati caratterizzati da indifferenza più che contestazioni. Perchè il Napoli come entità assoluta nel mondo del calcio non si discute.
La società sportiva è passata attraverso fallimenti, successi, gloriosi e curiosi campioni, Presidenti che vanno in motorino e personaggi istrionici ma quella maglia azzurra che si specchia con il cielo è sempre lì da 85 anni. Tanti auguri Napoli, mille di questi goal.

Adobe dice addio al Flash e lancia Edge per creare contenuti animati in HTML5, CSS3 e JavaScript

Una demo di Adobe Edge Preview

L’addio al Flash è ormai vicino: dopo Wallaby che convertiva il Flash in HTML5 è arrivato anche Adobe Edge (Preview 1), un nuovo strumento gratuito (per i primi 152 giorni) disponibile per Windows e Mac con il quale creare contenuti animati e design usando HTML5, CSS3 e JavaScript.

Si tratta di una vera e propria piattaforma di sviluppo offerta in anteprima e che verrà costantemente aggiornata da Adobe che in questo modo prepara morbidamente la transizione da Flash ad HTML5. Sul canale YouTube di Adobe Edge ci alcuni esempi di ciò che è possibile creare con Adobe Edge senza usare il Flash.

Se sei un web designer lo provi e mi dici cosa ne pensi? Il Flash è davvero morto in favore di HTML5 e CSS3?

Windows to the World: giocare con il finestrino dell’auto

Il finestrino dell’automobile diventa una lavagna con la quale giocare in pieno stile realtà aumentata (disegnare, ingrandire o rimpicciolire gli oggetti esterni) e chiedere informazioni (tradurre e calcolare le distanze). Si chiama Windows to the World ed è un progetto nato dalla collaborazione di Toyota Motor Europe e del Copenhagen Instituted of Interaction Design.

Da Tina Anselmi a Mara Carfagna

Torno a parlare di ministri. Nel 1976, ormai circa 35 anni fa, Tina Anselmi diventava il primo ministro donna nella storia della nostra Repubblica con il dicastero sul Lavoro. Il premier era Giulio Andreotti già al suo terzo Governo.

Il raffronto con molti degli attuali ed ultimi ministri donne (ma anche uomini, sia chiaro) è davvero impietoso, segno che abbiamo percorso la strada sbagliata. L’Italia rispetto ad altre nazioni ha una lunga storia ma questa tradizione sta diventando una croce più che una delizia perchè, voltando le spalle e allungando lo sguardo, sembra che non abbiamo imparato veramente nulla dal nostro passato.

Come si costruisce il motore di una Ferrari

Complimenti alla Ferrari che dal suo canale Youtube sta pubblicando dei video interessanti: in questo filmato viene spiegato come si costruisce il motore di una Ferrari o di una Maserati. Un bell’esempio di eccellenza italiana da mostrare più spesso nei convegnacci in cui si straparla di innovazione, nelle università e in tv.