I bloggers che indagano se stessi ? La vedo male !

Via Punto Informatico leggo una iniziativa promossa da SWG, l’Università di Trieste, Splinder e lo stesso P.I. , tesa a far un inchiesta sui bloggers (c’è già chi l’ha fatto, sparando grosso) con una specie di questionario: come piattaforma di studio c’è un blog, (incredibile puoi anche “candidarti”) su Splinder. Senza considerare i commenti piovuti, a me sembra scusate il termine, una “stronzata”: aprire un blog su piattaforma Splinder, parlare di collaborazione e non rendere possibile almeno un Wiki o link più esaustivi, usare il termine “candidato”, mi puzza di bufala commerciale e di ennesimo tentavo di usare la blogosfera come veicolo pubblicitario, spero non sia così. Se poi è coinvolta un università allora il discorso deve farsi necessariamente più serio: la ricerca, pur quella condotta nelle scienze della comunicazione, consiste in uno studio meno approssimativo e superficiale che quella al momento ispirata dal blog Diario Aperto. Chiedere ai bloggers di indagare se stessi ed esigere di essere obiettivi come in un Diario: quanto meno esagerato.

[UPDATE, December 11] Enrico Milic di SWG risponde alle critiche sul blog con un post: i bloggers hanno già una voce, a detta di molti tra l’altro, autorevole. Chiedere di conversare su se stessi è un metodo rivolto all’apertura ma non risolve i dubbi che ho espresso: attendo con curiosità gli sviluppi dello studio e le domande che (se) sono arrivate.

Have Google a secret Lab ?

Navigavo online ed ho scoperto un vecchio rumors riguardante Google sul forum di Webmasterworld. Pare infatti che Google abbia creato un Lab secreto con URL: . Alcuni webmaster hanno ricevuto infatti alcuni referrals da questo indirizzo che ora reinderizza alla home di Google. Slashdot riportò la notizia nel 2001 e su alcuni blog si è avuta anche una sorta di conferma, come se Google si facesse aiutare da spammers o volontari per monitorare, valutare ed interrogare le search results: in fin dei conti c’è una page in tal senso, riguardante probabilmente i servizi di Google, https://services.google.com/, lasciata stranamente blank. Che Google abbia secreti nascosti non v’è dubbio, non c’è azienda al mondo che non ne possegga qualcuno; i più geek però amano di solito queste notizie.

English Version

I was online and have found out an old rumors regarding Google on Webmasterworlds’ Forum. Google it seems in fact to have created a secret Lab with URL: . Some webmaster received a few referrals from this address than now point to the Google home. Slashdot took back the news on 2001 and on some blog has also a kind of confirmation, as if Google was helped from spammers or volunteers to monitor, evaluate and ask the search results: there is a page in such sense, probably concerning the Google services, https://services.google.com/, strangely left blank. That Google has hidden secrets there isn’t doubt, no one company in the world does not own someone; the however several geek usually love this news.

Italian Feedburner Network

Da qualche giorno c’è un iniziativa interessante che riguarda Feedburner, noto servizio che riguarda i Feed Rss e che anche io utilizzo per questo blog con l’indirizzo: http://feeds.feedburner.com/dariosalvelliblog

La nuova features riguardante la forma di Advertising di Feedburner ha favorito la creazione di Network di blogs, anche in Italia: Dynamick ha aperto il network Italian Blogs (questo il Feed Rss), che racchiude in toto un po tutti i blog Italiani mentre Marco Camisani Calzolari ha costituito invece l’Italian Digital Blogs (questo il Feed Rss) che comprende tutti i blog Italiani che parlano di Tecnologia. Se avete un account Paypal potete iniziare a creare una campagna pubblicitaria utilizzando il vostro Feed Rss: tante aziende e marchi si alternano nella scelta.

All lunatics for social networking video

La domanda che mi pongo oggi è: abbiamo bisogno di altri Youtube ? Perchè sembrano che tutti siano pazzi per i siti di video sharing, che siano dei network sociali o dei semplici contenitori, nascono quasi ogni giorno progetti simili e segnalarli sembra ormai superfluo. Ad esempio, gli autori di Azureus, uno dei più famosi software di bit-torrent (per capirci si tratta sempre di peer to peer come Emule) hanno lanciato un nuovo servizio, Zudeo: il sito indicizza molti video (non mancano Feed Rss), d’alta risoluzione, presi dagli utenti che condividono mediante il software di torrent i propri video. In pratica è un ibrido tra Youtube ed un channel di video (senza limitazioni nella lunghezza), dove viene data importanza non solo allo share dei contenuti (mediante appunto il p2p) ma anche alla alta qualità (DVD e HD), con un rating dei video ed un codice embedded che può permettere di inserire i contenuti sul proprio sito. Non sono grosse novità, anzi, l’aspetto interessante però è che Zudeo pare si concentri in accordi con major Tv e company del mondo del cinema, non (solo) per questioni di copyright: per saperne di più leggete l’About, le linee guida del Copyright, peccato manchi un blog. Altro progetto che ha caratteri simili è VodPod ancora in versione Beta è più orientato alla creazione di un social networking video, ovvero di un social network (simile ad una community) di video non commerciali, una sorta di Last.fm dei video. E’ possibile infatti aggiungere i video che abbiamo visto su Google Video, Youtube o MySpace (usando l’embed code), uploadarne altri e condividerli partecipando a gruppi o segnando i video come privati. C’è la possibilità di creare un bookmarking dei video, inserire Widget nel proprio blog: nulla di veramente innovativo, si torna quindi alla domanda iniziale. Ok, VodPod ha importanti consulenti come i Ceo di Second Life e di Automattic (l’azienda che ha realizzato WordPress), Zudeo ha una base importante come gli utenti del bit-torrent Azureus, ma che fine faranno questi progetti ? Tramonteranno come cloni dei più famosi o finiranno nel dimenticatoio come Soapbox ?

BarcampTurin: i contributi video

Ho segnalato il BarcamTurin, evento che si è tenuto qualche giorno fa, indicando qualche posts ed intervento interessante. Devo notare però con dispiacere che il blog ufficiale non mi ha soddisfatto, dal punto di vista del live blogging e dei contenuti, mentre quello organizzato da bloggers è stato per lo più utile soltanto nella parte pre-evento, anche se era necessario a mio avviso solo il wiki.
Ma veniamo ai contributi video, interessanti per chi non ha potuto partecipare: ad oggi nessun video uploadato su Youtube, mentre ce ne sono diversi su Google Video. Segnalo con piacere quello di Alberto D’Ottavi che parla di Alberi, nuvole, software, neotribù, dal Web 2.0 in avanti. Altri contributi da vedere sono quello di Stefano Vitta che discute il progetto Fon e di come costrurire una infrastruttura dal passo per la diffusione del WIFI e quello di Marco Camisani Calzolari sulle Libertà Digitali (accidenti quante critiche). Di seguito i link ai video.

Link: Alberto D’Ottavi, Stefano Vitta, Marco Camisani Calzolari

[UPDATE] Leggo sul blog di Vittorio che Radio Radicale ha registrato sia l’audio che il video, a breve i link. Altre impressioni da Fonblog, Andrea, Mafe.

Ask launches AskCity, a local search engine

In una puntata di Web al 100%, Antonio Gulli di Ask.com, uno dei motori di ricerca alternativi ai leader del mercato, aveva annunciato nuovi servizi (almeno nella versione dot-com) senza spingersi oltre nei dettagli. Ho notato nella bar della home di Ask.com, un nuovo servizio, AskCity, di cui leggo su Techcrunch una recensione. Nel blog di Ask per ora non c’è nulla al riguardo, in ogni modo ho testato il nuovo servizio: se finora le Mappe di Google e quelle di Yahoo erano le migliori presenti sul mercato, ora anche Ask inizia a dar battaglia, con un servizio di Mappe leggero e rivolto anche al settore business mediante l’integrazione di informazioni locali, reviews, ed un ottimo search, favorito anche dalle key categories come Events, Movies, Business. E’ possibile condurre ricerche multiple, creare itinerari multi-punto, il tutto utilizzando anche informazioni provenienti da servizi esterni ma sempre di proprietà di Ask: interessante la possibilità di inserire label e grafici sulla mappa. Il layout tra l’altro è molto leggero, mi piace la realizzazione in 3 colonne che facilizza l’utilizzo anche agli utenti che hanno elevate risoluzioni video: la feature “take snapshot” consente di salvare la mappa per un utilizzo futuro. La compatibilità che ho testato finora su diversi browsers è ottima, provate voi stessi (specie gli utenti Mac che usano l’ottimo Safari): il servizio è localizzato per ora principalmente per gli U.S. , Ask Italia infatti non consente ancora questo servizio.

English Version

In an Mp3 of 100% Web, Antonio Gulli of Ask.com, one of the research engines alternative to the leaders of the sector, announced new services (at least in the dot-com version) without pushing him further on in the details. Have noticed in bar of the home of Ask.com, new service, AskCity, of which I read on Techcrunch a review. On Ask’s blog there is nothing on this, in every way i have a test of the service: if the Google Maps and those of Yahoo were the best ones up to now you present on search engine business, now also Ask starts giving battle, with a light and turned also to the business sector service of maps by the integration of local information, reviews, and a search optimum, supported also by the key categories as Events, Movies, Business. It is possible to lead multiple researches, create routes multi-point, all also using information coming from outside services but always Ask properties: interesting the possibility of inserting label and graphics on the map. The layout is very light, I like the realization in 3 columns than easily use it also to the users who have raised display solutions: the feature “take snapshot” allows to save the map for future use. The compatibility on browsers unusuals is excellent, you try (especially the Mac users who use the excellent safari): the service is principally located for the moment for the U.S. , Ask Italia in fact does not allow this service yet.

[UPDATE, 4 December] Robert Scolbe fa notare che AskCity non indicizza Amsterdam, lo stesso è accaduto a me con alcune città Italiane, basti provare con Napoli (Naples). Robert Scoble makes note that AskCity does not index Amsterdam, the same has happened to me with a few Italian towns, trying with (Napoli) Naples.

Rimuovere i dialer Netvision, Fasttrack

Spesso mi capita di riscontrare nei Pc di amici e non solo, alcuni dialer davvero fastidiosi: molti programmi antispyware non riescono a rimuovere queste minacce che erano abitudine di molti siti hard in passato ma che ora hanno avuto una diffusione massiccia, passando dai siti delle mappe online a quelli delle suonerie, per finire ai siti web personali e perfino ai blogs. Non bastasse il fatto che è da qualche anno che ci sono alerts in tal senso, ma gli “inventori” di questi malware hanno ben pensato di veicolarli ad esempio nei siti di statistiche web che utilizzano gli stessi webmaster (non è una rules ma attenzione quando si scelgono i contatori nella forma invisibile senza logo), in questo modo fanno danno non solo agli utenti (specie chi ha ancora la 56k, poichè si creano nuove connessioni, file .pf nella cartella C:WindowsPrefetch ) ma anche a chi gestisce il sito (attenti alle righe di codice sospette presenti nei script www.statistiche_gratis.it/logo.asp?utente=10, quelle con IFRAME possono introdurre script ed elementi offensivi richiamando pagine del tipo www.800XXXX./winasp/msie.htm?id=10 che all’apparenza possono essere innocue ma nascondono istruzioni per caricare pagine pericolose). Un pò di attenzione, l’utilizzo di alcuni programmi nella prevenzione più che nella cura, ed il gioco è fatto. Un’avvertenza, consiglio sempre di segnarvi le modifiche che andrete a fare, soprattutto per i non esperti. Gli utenti poi che utilizzano Mozilla Firefox e sono anche dotati dell’estensione Adblock costantemente aggiornata, dormiranno sonni tranquilli: questo addon è nato per eliminare la pubblicità, ma permette allo stesso tempo cliccando sull’icona in basso a destra nella barra di conoscere tutti gli elementi caricati dalla finestra e quindi cercare eventualmente quelli anomali.
I dialers di cui parlo, Netvision.exe e Fasttrack, che attaccano i sistemi Win, assumono diversi nomi (c’è un report anche su Symantec): adulti.exe, diari di viaggio.exe, meteo.exe, passe-partout.exe, passepartout.exe, patente.exe, trucchi e videogiochi.exe, 1004908.exe, adulti.lnk, meteo.lnk, diari di viaggio.lnk, passe-partout.lnk, patente.lnk, trucchi e videogiochi.lnk, software.lnk .

Se abbiamo IE, un primo passo per capire se stiamo scaricando questi malware è recarsi in Strumenti, Opzioni Internet, Protezione, Livello Personalizzato: quindi, nelle Impostazioni protezione, settare la voce Scarica controlli ActiveX con firma elettronica sul Chiedi conferma mentre per un livello più alto è sempre bene disattivare quelli senza firma elettronica. Se avete installato un Firewall inoltre noterete subito richieste di connessione da parte del file principale che è Netvision.exe .

Per la rimozione, cercate il file Passepartout.exe (spesso presente sotto C:Windows) e controllate anche eventuali file sospetti con estensione .pf in C:WindowsPrefetch: tutti questi file vanno eliminati ma se il Pc è infetto il file Passepartout.exe sarà in uso quindi utilizzate il Task manager di Windows (ctrl+alt+canc) per terminare il processo (o usate l’utility Unlocker) e quindi cancellate il/i file/s. Altro passo è quello di disattivare la minaccia nell’esecuzione automatica, per fare ciò potete usare programmi come Hijackthis, fare una scansione, portarvi nella zona di interesse (la 04 per l’esecuzione automatica) in cui c’è la voce relativa a Passapertout o a quelle sospette e premere Fix checked. Fate lo stesso con il file Netvision.exe, cercatelo, spesso è presente nella cartella mio_utente di Windows.
Noterete sul Desktop nuove icone di Internet Explorer, anche nel menu Start e nella barra di avvio, puntano tutte al dialer così come la cartella Fasttrack presente sotto Start con le icone, Internet ed Internet Disinstalla. Rimuovete tutto, controllate se ci sono nuove connessioni nelle Opzioni Internet di Explorer con il nome ad esempio di Fasttrack (in tal caso selezionate e premete il tasto rimuovi) e fiondatevi sul Registro di Sistema (prima di fare ogni modifica è consigliato fare un backup): semplicemente andando su Start, Esegui, Regedit, aprite il registro e cercate le chiavi collegate al dialer (Fasttrack, Netvision.exe) e rimuovetele.
Riavviate dunque il sistema, la minaccia dovrebbe essere sparita: se avete problemi alla connessione dovuti alla rimozione dei malware usate l’utility Winsockfix, per una ulteriore e veloce scansione online invece potete usare Panda, nel caso vogliate dire basta nello specifico ai dialers c’è l’utility Stop Dialers, se poi siete furbi usate Mozilla Firefox ed uno dei tanti Firewall disponibili online.