La soluzione all'Innovazione: un PC ad ogni co.co.co

Questa ve la siete fatta sfuggire, io no. Tra i tanti emendamenti presentati a fine novembre dal governo ve ne era uno per istituire una sorta di fondo di 27 milioni di euro, destinato all’erogazione di contributi per l’acquisto di PC da parte dei co.co.co (collaboratori coordinati e continunativi), compresi anche i collaborori a progetto, nel corso del 2007. Ne dà notizia Repubblica, che precisa che l’agevolazione è concessa a chi acquista un pc nuovo di fabbrica, presentando il documento che attesta la spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2007. Che aspettate allora ?

La soluzione all’Innovazione: un PC ad ogni co.co.co

Questa ve la siete fatta sfuggire, io no. Tra i tanti emendamenti presentati a fine novembre dal governo ve ne era uno per istituire una sorta di fondo di 27 milioni di euro, destinato all’erogazione di contributi per l’acquisto di PC da parte dei co.co.co (collaboratori coordinati e continunativi), compresi anche i collaborori a progetto, nel corso del 2007. Ne dà notizia Repubblica, che precisa che l’agevolazione è concessa a chi acquista un pc nuovo di fabbrica, presentando il documento che attesta la spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2007. Che aspettate allora ?

I bloggers che indagano se stessi ? La vedo male !

Via Punto Informatico leggo una iniziativa promossa da SWG, l’Università di Trieste, Splinder e lo stesso P.I. , tesa a far un inchiesta sui bloggers (c’è già chi l’ha fatto, sparando grosso) con una specie di questionario: come piattaforma di studio c’è un blog, (incredibile puoi anche “candidarti”) su Splinder. Senza considerare i commenti piovuti, a me sembra scusate il termine, una “stronzata”: aprire un blog su piattaforma Splinder, parlare di collaborazione e non rendere possibile almeno un Wiki o link più esaustivi, usare il termine “candidato”, mi puzza di bufala commerciale e di ennesimo tentavo di usare la blogosfera come veicolo pubblicitario, spero non sia così. Se poi è coinvolta un università allora il discorso deve farsi necessariamente più serio: la ricerca, pur quella condotta nelle scienze della comunicazione, consiste in uno studio meno approssimativo e superficiale che quella al momento ispirata dal blog Diario Aperto. Chiedere ai bloggers di indagare se stessi ed esigere di essere obiettivi come in un Diario: quanto meno esagerato.

[UPDATE, December 11] Enrico Milic di SWG risponde alle critiche sul blog con un post: i bloggers hanno già una voce, a detta di molti tra l’altro, autorevole. Chiedere di conversare su se stessi è un metodo rivolto all’apertura ma non risolve i dubbi che ho espresso: attendo con curiosità gli sviluppi dello studio e le domande che (se) sono arrivate.

Have Google a secret Lab ?

Navigavo online ed ho scoperto un vecchio rumors riguardante Google sul forum di Webmasterworld. Pare infatti che Google abbia creato un Lab secreto con URL: . Alcuni webmaster hanno ricevuto infatti alcuni referrals da questo indirizzo che ora reinderizza alla home di Google. Slashdot riportò la notizia nel 2001 e su alcuni blog si è avuta anche una sorta di conferma, come se Google si facesse aiutare da spammers o volontari per monitorare, valutare ed interrogare le search results: in fin dei conti c’è una page in tal senso, riguardante probabilmente i servizi di Google, https://services.google.com/, lasciata stranamente blank. Che Google abbia secreti nascosti non v’è dubbio, non c’è azienda al mondo che non ne possegga qualcuno; i più geek però amano di solito queste notizie.

English Version

I was online and have found out an old rumors regarding Google on Webmasterworlds’ Forum. Google it seems in fact to have created a secret Lab with URL: . Some webmaster received a few referrals from this address than now point to the Google home. Slashdot took back the news on 2001 and on some blog has also a kind of confirmation, as if Google was helped from spammers or volunteers to monitor, evaluate and ask the search results: there is a page in such sense, probably concerning the Google services, https://services.google.com/, strangely left blank. That Google has hidden secrets there isn’t doubt, no one company in the world does not own someone; the however several geek usually love this news.

Italian Feedburner Network

Da qualche giorno c’è un iniziativa interessante che riguarda Feedburner, noto servizio che riguarda i Feed Rss e che anche io utilizzo per questo blog con l’indirizzo: http://feeds.feedburner.com/dariosalvelliblog

La nuova features riguardante la forma di Advertising di Feedburner ha favorito la creazione di Network di blogs, anche in Italia: Dynamick ha aperto il network Italian Blogs (questo il Feed Rss), che racchiude in toto un po tutti i blog Italiani mentre Marco Camisani Calzolari ha costituito invece l’Italian Digital Blogs (questo il Feed Rss) che comprende tutti i blog Italiani che parlano di Tecnologia. Se avete un account Paypal potete iniziare a creare una campagna pubblicitaria utilizzando il vostro Feed Rss: tante aziende e marchi si alternano nella scelta.

All lunatics for social networking video

La domanda che mi pongo oggi è: abbiamo bisogno di altri Youtube ? Perchè sembrano che tutti siano pazzi per i siti di video sharing, che siano dei network sociali o dei semplici contenitori, nascono quasi ogni giorno progetti simili e segnalarli sembra ormai superfluo. Ad esempio, gli autori di Azureus, uno dei più famosi software di bit-torrent (per capirci si tratta sempre di peer to peer come Emule) hanno lanciato un nuovo servizio, Zudeo: il sito indicizza molti video (non mancano Feed Rss), d’alta risoluzione, presi dagli utenti che condividono mediante il software di torrent i propri video. In pratica è un ibrido tra Youtube ed un channel di video (senza limitazioni nella lunghezza), dove viene data importanza non solo allo share dei contenuti (mediante appunto il p2p) ma anche alla alta qualità (DVD e HD), con un rating dei video ed un codice embedded che può permettere di inserire i contenuti sul proprio sito. Non sono grosse novità, anzi, l’aspetto interessante però è che Zudeo pare si concentri in accordi con major Tv e company del mondo del cinema, non (solo) per questioni di copyright: per saperne di più leggete l’About, le linee guida del Copyright, peccato manchi un blog. Altro progetto che ha caratteri simili è VodPod ancora in versione Beta è più orientato alla creazione di un social networking video, ovvero di un social network (simile ad una community) di video non commerciali, una sorta di Last.fm dei video. E’ possibile infatti aggiungere i video che abbiamo visto su Google Video, Youtube o MySpace (usando l’embed code), uploadarne altri e condividerli partecipando a gruppi o segnando i video come privati. C’è la possibilità di creare un bookmarking dei video, inserire Widget nel proprio blog: nulla di veramente innovativo, si torna quindi alla domanda iniziale. Ok, VodPod ha importanti consulenti come i Ceo di Second Life e di Automattic (l’azienda che ha realizzato WordPress), Zudeo ha una base importante come gli utenti del bit-torrent Azureus, ma che fine faranno questi progetti ? Tramonteranno come cloni dei più famosi o finiranno nel dimenticatoio come Soapbox ?

BarcampTurin: i contributi video

Ho segnalato il BarcamTurin, evento che si è tenuto qualche giorno fa, indicando qualche posts ed intervento interessante. Devo notare però con dispiacere che il blog ufficiale non mi ha soddisfatto, dal punto di vista del live blogging e dei contenuti, mentre quello organizzato da bloggers è stato per lo più utile soltanto nella parte pre-evento, anche se era necessario a mio avviso solo il wiki.
Ma veniamo ai contributi video, interessanti per chi non ha potuto partecipare: ad oggi nessun video uploadato su Youtube, mentre ce ne sono diversi su Google Video. Segnalo con piacere quello di Alberto D’Ottavi che parla di Alberi, nuvole, software, neotribù, dal Web 2.0 in avanti. Altri contributi da vedere sono quello di Stefano Vitta che discute il progetto Fon e di come costrurire una infrastruttura dal passo per la diffusione del WIFI e quello di Marco Camisani Calzolari sulle Libertà Digitali (accidenti quante critiche). Di seguito i link ai video.

Link: Alberto D’Ottavi, Stefano Vitta, Marco Camisani Calzolari

[UPDATE] Leggo sul blog di Vittorio che Radio Radicale ha registrato sia l’audio che il video, a breve i link. Altre impressioni da Fonblog, Andrea, Mafe.