Se sei pecora resti a casa e guadagni 2000 euro al mese

Le mirabolanti considerazioni sulla vita dell’escort Terry De Nicolò sfiorano il trash: “se fai schifo e sei racchia resta a casa ma non rompermi i coglioni“. E poi: “se tu sei pecora rimani a casa con 2000 euro al mese, se invece vuoi 20 mila euro ti devi mettere sul campo e ti devi vendere tua madre” Del tipo se sei leone o gazzella…
Spero che la RAI questa intervista non l’abbia pagata neanche un centesimo.

[UPDATE – AGGIORNAMENTO]

Ah, ovviamente mi ero perso il video in cui Castelli con 145 mila euro dice che è povero:

E’ proprio questo starsi a contare gli euro a fine mese, il celhopiùnghismo dei ricchi, che è disgustoso.

Gli acchiappavoti

Ti ricordi quando parlai delle intraprendenti Acchiappavoti? Dopo aver letto le dichiarazioni della ex moglie di Italo Bocchino sono costretto a correggere il tiro e usare diversi proverbi: “dietro ad una acchiappavoti c’è un grandissimo acchiappavoti“. Oppure “Chi si vota si piglia“. Ecc,ecc.

E la meritocrazia, si, anche quella insieme alla democrazia, alla dignità, alla legalità ed a tutto il resto, va veramente a farsi fottere:

Me lo diceva lui: guarda cosa le faccio dire. Perché lei, poverina, è quello che è. Infatti dal 15 marzo è scomparsa. Non sa che dire: le scriveva tutto Italo. Non sa parlare in italiano. Usare soggetto verbo e predicato.

Image: http://piccolocircoestebans.tumblr.com/

Facebook come Twitter: aggiunge le liste di amici Smart e il pulsante Subscribe

Dal ti Seguo di Twitter al ti Sottoscrivo di Facebook che ricorda tanto i blog ed i feed RSS.

Facebook ha aggiunto di recente due novità: la prima è proprio il bottone Subscribe (Sottoscrivi) dei profili presente in alto a destra e sotto la foto con il quale è possibile ricevere gli aggiornamenti pubblici di una persona senza richiedere l’amicizia o dover aspettare che accetti la nostra richiesta di diventare amico. Continue reading Facebook come Twitter: aggiunge le liste di amici Smart e il pulsante Subscribe

8 miti sulla RAI, il servizio pubblico dei VERO/FALSO

In seguito all’annuncio di Michele Santoro di “Comizi d’Amore“, alle voci su “Parla con me” e la Dandini che mettono in subbiglio le associazioni dei consumatori e il carrozzone RaiNews 24, ho chiesto ad una persona affidabile che lavora in RAI di svelarmi i miti del servizio pubblico televisivo italiano. Quello che gli italiani pagano con il canone. Per motivi di riservatezza non sarà pubblicato il suo nome. Continue reading 8 miti sulla RAI, il servizio pubblico dei VERO/FALSO

Come creare una applicazione Android di successo

Ho chiesto a Daniele Pelleri, giovane imprenditore di Apps Builder (nell’immagine sopra) – piattaforma online che consente di creare in pochi passaggi applicazioni personalizzate per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android e web app – come creare una applicazione Android di successo e fare soldi sull’Android Market Store: secondo alcuni basta sviluppare applicazioni meteo o business ed il gioco è fatto. Continue reading Come creare una applicazione Android di successo

I poliziotti italiani sono incazzati

Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di
ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due
piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici
mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione
alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è
sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori.

Sta girando molto questo comunicato stampa del sindacato dei poliziotti uscito a ferragosto in seguito alla notizia dei prezzi del menu del ristorante di Montecitorio. L’oggetto che potete leggere nel file di seguito è: “I poliziotti esigono di poter usufruire dei buoni pasto da 7 euro alristorante presso il Senato della Repubblica o presso Palazzo Montecitorio“. Continue reading I poliziotti italiani sono incazzati

La nostra vita digitale in una infografica

Clicca sull’immagine per ingrandirla – Provided by: onlineschools.org

Sergio Caputo la chiamava Vita Dromedaria quella che si perde nel deserto della quotidianità. Tutti cerchiamo più o meno di vivere e non sopravvivere: ben venga dunque se l’essere sempre connessi a Internet (e agli altri), always on, ci aiuti ad arricchire la nostra vita. In questo contesto l’unico pericolo che abbiamo è cadere nell’eccesso riempendo di cose inutili la quotidianità.

S’impara a vivere solo vivendo, costruendo e decostruendo questa infografica sulla vita digitale dove entra a far parte anche la tv dei tablet che accennavo ieri.

[UPDATE – AGGIORNAMENTO]

– Proprio mentre ieri parlavo di questo argomento Leandro Agrò segnala la dichiarazione di interdipendenza dell’uomo.