Gli acchiappavoti

Ti ricordi quando parlai delle intraprendenti Acchiappavoti? Dopo aver letto le dichiarazioni della ex moglie di Italo Bocchino sono costretto a correggere il tiro e usare diversi proverbi: “dietro ad una acchiappavoti c’è un grandissimo acchiappavoti“. Oppure “Chi si vota si piglia“. Ecc,ecc.

E la meritocrazia, si, anche quella insieme alla democrazia, alla dignità, alla legalità ed a tutto il resto, va veramente a farsi fottere:

Me lo diceva lui: guarda cosa le faccio dire. Perché lei, poverina, è quello che è. Infatti dal 15 marzo è scomparsa. Non sa che dire: le scriveva tutto Italo. Non sa parlare in italiano. Usare soggetto verbo e predicato.

Image: http://piccolocircoestebans.tumblr.com/

Facebook come Twitter: aggiunge le liste di amici Smart e il pulsante Subscribe

Dal ti Seguo di Twitter al ti Sottoscrivo di Facebook che ricorda tanto i blog ed i feed RSS.

Facebook ha aggiunto di recente due novità: la prima è proprio il bottone Subscribe (Sottoscrivi) dei profili presente in alto a destra e sotto la foto con il quale è possibile ricevere gli aggiornamenti pubblici di una persona senza richiedere l’amicizia o dover aspettare che accetti la nostra richiesta di diventare amico. Continua a leggere

8 miti sulla RAI, il servizio pubblico dei VERO/FALSO

In seguito all’annuncio di Michele Santoro di “Comizi d’Amore“, alle voci su “Parla con me” e la Dandini che mettono in subbiglio le associazioni dei consumatori e il carrozzone RaiNews 24, ho chiesto ad una persona affidabile che lavora in RAI di svelarmi i miti del servizio pubblico televisivo italiano. Quello che gli italiani pagano con il canone. Per motivi di riservatezza non sarà pubblicato il suo nome. Continua a leggere

Come creare una applicazione Android di successo

Ho chiesto a Daniele Pelleri, giovane imprenditore di Apps Builder (nell’immagine sopra) – piattaforma online che consente di creare in pochi passaggi applicazioni personalizzate per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android e web app – come creare una applicazione Android di successo e fare soldi sull’Android Market Store: secondo alcuni basta sviluppare applicazioni meteo o business ed il gioco è fatto. Continua a leggere

I poliziotti italiani sono incazzati

Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di
ferragosto, e spararvici all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due
piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici
mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione
alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è
sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori.

Sta girando molto questo comunicato stampa del sindacato dei poliziotti uscito a ferragosto in seguito alla notizia dei prezzi del menu del ristorante di Montecitorio. L’oggetto che potete leggere nel file di seguito è: “I poliziotti esigono di poter usufruire dei buoni pasto da 7 euro alristorante presso il Senato della Repubblica o presso Palazzo Montecitorio“. Continua a leggere

La nostra vita digitale in una infografica

Clicca sull’immagine per ingrandirla – Provided by: onlineschools.org

Sergio Caputo la chiamava Vita Dromedaria quella che si perde nel deserto della quotidianità. Tutti cerchiamo più o meno di vivere e non sopravvivere: ben venga dunque se l’essere sempre connessi a Internet (e agli altri), always on, ci aiuti ad arricchire la nostra vita. In questo contesto l’unico pericolo che abbiamo è cadere nell’eccesso riempendo di cose inutili la quotidianità.

S’impara a vivere solo vivendo, costruendo e decostruendo questa infografica sulla vita digitale dove entra a far parte anche la tv dei tablet che accennavo ieri.

[UPDATE - AGGIORNAMENTO]

- Proprio mentre ieri parlavo di questo argomento Leandro Agrò segnala la dichiarazione di interdipendenza dell’uomo.

La tv dei tablet (e viceversa)

Non seguo molto la tv ma mi sono accorto che nella nuova stagione televisiva italiana è tutto un fiorire di iPad e tablet: i conduttori abbandonano le vecchie cartelline per fare tap e leggere i copioni sui dispositivi elettronici. Dalla televisione pubblica a quella satellitare il baluardo della rassegna stampa a mezzo touch screen è ormai caduto.

Per chi suona il tablet: il numero di iPad in tv può rappresentare lo specchio di un Paese moderno? Probabilmente no. Però può essere se non altro il segno di un cambiamento di questo media e della sua convergenza.
Non so se la realtà che aveva immaginato Kubrick fosse simile a quella che ci apprestiamo a “tappare” con le nostre dita ma forse ci fornisce la sensazione di avere a portata di mano degli strumenti per costruirla anche nelle piccole cose, nei dettagli. A personalizzare qualsiasi nostra esigenza o a illuderci che basti sfiorare una superficie per renderci felici protagnisti di uno show.

IKEA cambierà il modo di costruire la sua libreria Billy per adattarla agli e-reader ed ai tablet. Se lo spazio e il tempo cambiano, qual è la nuova dimensione della tv?