I Trailer dei film online saranno a pagamento?

Non bastava chiedere soldi per i cori dei bambini. In queste ore sta circolando la notizia del completamento di un accordo tra SIAE ed AGIS che risale allo scorso gennaio e che riguarda la diffusione dei trailer dei film sui siti web delle sale cinematografiche. In sostanza il sito web del tuo multisala per poter trasmettere il trailer deve pagare la SIAE con delle tariffe che “sono graduate in relazione alla dimensione delle imprese e al conseguente presumibile bacino degli utilizzatori internet dei siti. Si ricorda che per tipologie di siti consimili ed assimilabili a quelli delle sale cinematografiche (ad esempio i siti SSP-VOD) le tariffe prevedono importi varianti da 900 a 15.000 euro a semestre.”

Una sproporzione nelle tariffe c’è già tra ciò che pagano in un anno i cinema d’essai, le piccola salette cinematografiche che ancora resistono e quello che scuciono le grandi imprese dei multisala. Questo accordo finora è valso soltanto per i siti web dei cinema mentre a quanto pare la SIAE sta telefonando anche i magazine che diffondono i trailer come ad esempio Mymovies, Movieplayer, Cineblog, Screenweek, Badtaste e chi più ne ha ne metta affinchè paghino anche loro. E’ stato richiesto il pagamento di 450 euro a trimestre per pubblicare circa 30 trailer. Continue reading I Trailer dei film online saranno a pagamento?

Le donne (di colore) nella Pubblicità

Quando leggo qualcosa non giudico mai la persona che l’ha firmato ma solo cos’ha scritto; al massimo mi chiedo perchè l’abbia scritto.

Mi hanno detto che posso sembrare maschilista negli atteggiamenti soltanto perchè, ad esempio, qualche giorno fa ho pubblicato un post sul video di Belen dove deridevo proprio chi lo stava cercando (maschi o donne che fossero a me poco importa). L’impressione è che certe garibaldine del femminismo moderno dimostrino di non avere ironia, qualità essenziale per vivere la vita con libertà e di essere coperte da prosciutti affumicati di ideologie che d’avanguardia hanno solo la muffa. Continue reading Le donne (di colore) nella Pubblicità

Come cambia Google Reader?

Google ha annunciato che la prossima settimana cambierà Google Reader con un nuovo layout: cambierà il design del lettore di feed tra i più usati e con esso anche le funzioni di share che s’integreranno con Google+. Sarà possibile condividere post e feed preferiti con le cerchie mentre il “Like”, il “Following” e lo “Share” di Google Reader verranno dismessi ma potranno essere usati attraverso Send To.

Deve essere per questo che Google ha aperto agli pseudonimi su Google Plus. Su Google Reader io non voglio avere degli “amici” o delle cerchie da gestire ma soltanto letture interessanti, non voglio perdere tempo per usare funzioni sociali ma per leggere contenuti e persone di valore. E per me basta sottoscrivere un feed o usare un po’ di serendipity, non ho bisogno che Google mi obblighi ad usare Google Plus. Mi basta l’account di Google. Continue reading Come cambia Google Reader?

La Fibra ride in Italia grazie a Google: arriva l’ADSL di BigG (POST AGGIORNATO)

A quanto ha detto David Drummond di Google alla conferenza “Nouveau Monde 2.0” (Paola riassume ciò che è successo) il gigante di Mountain View sarebbe pronto a portare il suo progetto di fibra ottica Google Fiber in Europa ed anche in Italia.

L’obiettivo è portare la banda larga a 1 Gbps nelle aree in cui non c’è ancora la Rete abbattendo il digital divide e rinnovando il parco delle ADSL con una community mondiale creata da Google e lanciata soltanto ad inizio 2010.
In Italia dovrebbe arrivare tra il 2012 ed il 2013 e chissà che l’entrata di Google non porti dei cambiamenti nel mercato delle TLC in Italia. Aspetto di sapere cosa ne pensa Stefano.

[UPDATE – AGGIORNAMENTO 25 Ottobre]

A quanto pare le parole di Drummond sono state travisate. Ho chiesto spiegazioni a Google in quanto molti hanno preso per vere alcune considerazioni di Marketwatch, del WSJ e di diversi blog che hanno parlato di un lancio di Google Fiber anche in Europa ed in Italia.
Non c’è nulla di vero e la risposta è nelle parole di Google “Quello che in realtà Drummond intendeva dire e che fuori contesto potrebbe essere stato male interpretato, è che ritiene una buona idea sperimentare delle reti ad alta velocità in Europa, tuttavia non ha annunciato alcun esperimento di Google per la diffusione di internet in Europa“.

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