La Fibra ride in Italia grazie a Google: arriva l’ADSL di BigG (POST AGGIORNATO)

A quanto ha detto David Drummond di Google alla conferenza “Nouveau Monde 2.0” (Paola riassume ciò che è successo) il gigante di Mountain View sarebbe pronto a portare il suo progetto di fibra ottica Google Fiber in Europa ed anche in Italia.

L’obiettivo è portare la banda larga a 1 Gbps nelle aree in cui non c’è ancora la Rete abbattendo il digital divide e rinnovando il parco delle ADSL con una community mondiale creata da Google e lanciata soltanto ad inizio 2010.
In Italia dovrebbe arrivare tra il 2012 ed il 2013 e chissà che l’entrata di Google non porti dei cambiamenti nel mercato delle TLC in Italia. Aspetto di sapere cosa ne pensa Stefano.

[UPDATE - AGGIORNAMENTO 25 Ottobre]

A quanto pare le parole di Drummond sono state travisate. Ho chiesto spiegazioni a Google in quanto molti hanno preso per vere alcune considerazioni di Marketwatch, del WSJ e di diversi blog che hanno parlato di un lancio di Google Fiber anche in Europa ed in Italia.
Non c’è nulla di vero e la risposta è nelle parole di Google “Quello che in realtà Drummond intendeva dire e che fuori contesto potrebbe essere stato male interpretato, è che ritiene una buona idea sperimentare delle reti ad alta velocità in Europa, tuttavia non ha annunciato alcun esperimento di Google per la diffusione di internet in Europa“.

Photo: http://www.flickr.com/photos/25218458@N04/6270618147/

Come muore un dittatore: Gheddafi

I dittatori diventano dei miti da vivi, da morti contano soltanto nei libri di storia e nei tribunali. Non sono contento della morte di Gheddafi come di quella di nessun uomo. Come per Saddam che va incontro al patibolo anche di questo sanguinario resteranno soprattutto foto e video degli ultimi attimi della sua vita. E ovviamente un Paese da ricostruire.

Photo: http://72dotsperinch.blogspot.com/

P.S. E com’è stato catturato:

Chime.In, un nuovo social network che fa guadagnare

Un posto in cui condividere e scoprire interessi e argomenti in comune c’è già ed è Facebook ma se esistesse una rete sociale che fa guadagnare dei soldi? La soluzione presentata al Web 2.0 Summit sembra sia Chime.in.

Si tratta di un nuovo social network realizzato da UberMedia che presenta come novità la possibilità di seguire solo una parte di una persona condividendo foto, video e testi di 2.000 caratteri. Per diminuire il rumore delle conversazioni sono divise in maniera netta la sezione dei contenuti creati dai brand e quelli degli utenti, gli UGC.

In realtà non è un’altra ed esclusiva rete sociale perchè ci si può collegare attraverso Facebook e Twitter. L’aspetto più innovativo di Chime.in è che consente di guadagnare dividendo i ricavi pubblicitari della pubblicità (i click sui banner) con gli utenti attraverso il revenue sharing: in questo modo le persone passerebbero con più piacere il proprio tempo su questo social network e UberMedia potrebbe soffiare gli utenti a Facebook più facilmente. I publishers che investiranno su Chime.in prenderanno il 100% delle revenue dell’advertising che piazzeranno sul social network e il 50% degli ad che UmberMedia inserirà.

Il motto di Chime.in a detta del suo CEO infatti è “monetization take place where engagement takes place“. Le persone sono stimolate a produrre contenuti ed interagire dall’illusione del guadagno. Basterà come motivazione per soffiare gli utenti a Facebook?

Per ora Chime.in è in versione Beta ma a breve uscirà anche come applicazione per Android e iPhone.

P.S. Prima impressione: ancora non ho capito come avviene il revenue sharing ma si gioca molto su keywords e argomenti d’interesse correlati. Secondo me sarà il paradiso-inferno per i SEO e per chi fa SPAM dunque una rete sociale inutile.