La velocità delle ADSL da 20 e 7 Mega in Italia peggiora

La mappa delle velocità ADSL a 7MB
La mappa delle velocità ADSL a 20MB

E’ giusto affrontare il digital divide ma a che punto è lo stato delle velocità delle attuali ADSL italiane?

SOS Tariffe ha realizzato 200 mila rivelazioni attraverso un test Adsl ha misurato la velocità delle linee dei residenti in 6412 comuni: non è un campione statistico ma una analisi interessante per capire lo scenario della Rete in Italia. Il test salva anonimamente informazioni come il Comune e la Provincia, il provider, la tariffa e la velocità dichiarata della connessione. Continue reading La velocità delle ADSL da 20 e 7 Mega in Italia peggiora

Il cerchio della Primavera Araba

Ciò che sta accadendo in Egitto e in tutto il mondo arabo anche con la rivolta delle donne è difficile da spiegare in due parole.

Le immagini invece possono tutto. Questi cristiani che difendono i musulmani mentre pregano forse ci aiutano a comprendere la potenza della primavera araba che va oltre gli eloquenti titoli dei giornali. Così come la marca dei proiettili usati in piazza Tahrir.

Da 6 gradi di separazione a 4,74

A proposito della teoria dei sei gradi di separazione del 1960 alcuni scienziati dell’Università degli Studi di Milano insieme a Facebook hanno affermato che il numero medio è 4,74 e non più 6: a dimostrarlo ci sono i risultati di una ricerca condotta sui 721 milioni di utenti del social network (più del 10% della popolazione mondiale).

In sostanza Facebook è stato utile ad avvicinare le persone tanto che negli ultimi 3 anni la distanza tra le persone è diminuita grazie ad una media di “amici” per persona pari a 100. E i salti di conoscenza dipendono anche dall’età degli amici oltre che dal loro grado di socializzazione come mostrano i grafici.

Via [New York Times]

Il discorso di Farage contro l’Eurocrazia della Commissione Europea

Sta girando in Rete questo discorso acceso di Nigel Farage deputato britannico nel parlamento europeo. Farage è da sempre contro l’Europa e in favore delle sovranità nazionali, sostiene ad esempio che il Regno Unito debba uscire dall’UE e in nome di questa politica è stato eletto.

Non è questo che ci interessa di Farage ma il suo scagliarsi contro il potere del parlamento dell’UE, una sorta di Eurocrazia. E’ un discorso che fa riflettere sul ruolo stesso dell’Unione Europea e su alcuni meccanismi di potere con i quali il nostro ministro degli Esteri dovrà confrontarsi e barcamenarsi. Farage infatti dice:

Secondo qualsiasi misuratore l’Euro è un fallimento. Chi è il responsabile? Chi è in carica di voi? Nessuno di voi perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi.

E in questo vuoto è entrata in scena Angela Merkel e viviamo ora in un’Europa dominata dalla Germania, un’eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Io non voglio vivere in un un’Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei.

Avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell’Euro e un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento.
Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere.

E devo dire, signor Van Rompuy (n.d.r. il Presidente del Consiglio europeo), che lei, uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: “Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni”. Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?