Il cerchio della Primavera Araba

Ciò che sta accadendo in Egitto e in tutto il mondo arabo anche con la rivolta delle donne è difficile da spiegare in due parole.

Le immagini invece possono tutto. Questi cristiani che difendono i musulmani mentre pregano forse ci aiutano a comprendere la potenza della primavera araba che va oltre gli eloquenti titoli dei giornali. Così come la marca dei proiettili usati in piazza Tahrir.

Da 6 gradi di separazione a 4,74

A proposito della teoria dei sei gradi di separazione del 1960 alcuni scienziati dell’Università degli Studi di Milano insieme a Facebook hanno affermato che il numero medio è 4,74 e non più 6: a dimostrarlo ci sono i risultati di una ricerca condotta sui 721 milioni di utenti del social network (più del 10% della popolazione mondiale).

In sostanza Facebook è stato utile ad avvicinare le persone tanto che negli ultimi 3 anni la distanza tra le persone è diminuita grazie ad una media di “amici” per persona pari a 100. E i salti di conoscenza dipendono anche dall’età degli amici oltre che dal loro grado di socializzazione come mostrano i grafici.

Via [New York Times]

Berlusconi si Obamizza

Dopo Obama che si Berlusconizza ora avviene il contrario: il PDL investirà sul web nella prossima campagna elettorale e già immagino un “chiedilo a Silvio” (che tanto lui è generoso) nell’ottica di un Grande Change.

#Rimontiamo che è meglio.

Mario Monti smascherato da Voyager

Vi prego, internate quelli di Voyager prima che facciano altri danni alla tv italiana ed a chi la guarda.

P.S. Mi è saltata la descrizione del video: non si tratta di Voyager ma di un mockumentary di Combocut Film davvero ben fatto. Grazie ad Edoardo Nannotti per la precisazione.

Il discorso di Farage contro l’Eurocrazia della Commissione Europea

Sta girando in Rete questo discorso acceso di Nigel Farage deputato britannico nel parlamento europeo. Farage è da sempre contro l’Europa e in favore delle sovranità nazionali, sostiene ad esempio che il Regno Unito debba uscire dall’UE e in nome di questa politica è stato eletto.

Non è questo che ci interessa di Farage ma il suo scagliarsi contro il potere del parlamento dell’UE, una sorta di Eurocrazia. E’ un discorso che fa riflettere sul ruolo stesso dell’Unione Europea e su alcuni meccanismi di potere con i quali il nostro ministro degli Esteri dovrà confrontarsi e barcamenarsi. Farage infatti dice:

Secondo qualsiasi misuratore l’Euro è un fallimento. Chi è il responsabile? Chi è in carica di voi? Nessuno di voi perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi.

E in questo vuoto è entrata in scena Angela Merkel e viviamo ora in un’Europa dominata dalla Germania, un’eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Io non voglio vivere in un un’Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei.

Avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell’Euro e un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento.
Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere.

E devo dire, signor Van Rompuy (n.d.r. il Presidente del Consiglio europeo), che lei, uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: “Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni”. Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?

Socl: il social network di Microsoft

Basta un po’ di social networking e il business va su. E’ quanto sostiene Microsoft che da tempo ha costituito un gruppo di lavoro nei suoi laboratori di ricerca per realizzare un nuovo social network dal nome evocativo: Socl (spero che non si legga nel bolognese Socc’mel).
Su The Verge c’è una anteprima di quello che nella scorsa estate fu svelato per errore da Microsoft come progetto Tulalip e che dovrebbe essere il suo social network.

Fare una rete sociale che funzioni e sia usata dalle persone non è facile e soprattutto non è per tutti: ci ha provato Apple e anche Goolge con Plus per ora fallendo. Twitter ha intrapreso una strada diversa da quella di un vero e proprio social network e per questo forse si è salvato.