Disattivare Timeline di Facebook

Facebook Timeline

Rispondo a quanti mi chiedono in privato se sia possibile disattivare Timeline di Facebook, il nuovo profilo. No, lo si poteva forse eliminare per chi lo aveva forzato ma non si può disattivare Timeline, dal 23 Dicembre tutti saranno obbligati a usare il “diario del tempo” di Facebook come profilo personale.

Posso solo dirti di fare attenzione al tour iniziale che introduce le novità del profilo (ricorda che per la privacy meno informazioni dai a Facebook e meglio è) magari facendo attenzione e controllando la Timeline prima di pubblicarla.
Se vuoi scegliere una copertina per il profilo ma non sai che foto mettere puoi guardare tra queste Timeline Cover.

Photo: http://leganerd.com/2011/12/16/eugenio-09-facebook-timeline/

[UPDATE 2 Aprile]

- Sta girando molto una estensione per rimuovere ed eliminare il Diario di Facebook: è TimelineRemove. Qualcuno l’ha provata?

Parte l’Agenda Digitale per il Sud: arriva la banda larga?

Sembra che arrivino finalmente buone notizie dal Governo riguardo l’Agenda Digitale per il Sud. All’interno ed a corredo del Piano Nazionale Banda Larga è stato fatto un accordo con 7 Regioni (Basilicata, Calabria, Molise, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) riguado l’abbattimento del digital divide, l’adeguamento dell’accesso al Internet sia per cittadini che imprese con reti di nuova generazione e l’aumento dei servizi della Pubblica Amministrazione accessibili via rete telematica:

423 milioni arrivano da Bruxelles e potranno essere investiti in infrastrutture di comunicazione nell’ottica dell’azzeramento del digital divide, dell’aumento della velocità di accesso a Internet ad almeno 2 Mbps per tutti i cittadini e le imprese del Sud entro il 2013 e dell’adeguamento degli accessi esistenti incrementando la velocità di 100 Mbps per il 50 per cento dei cittadini e almeno 30 Mbps per tutta la popolazione entro il 2020.
Via libera a investimenti nelle reti di nuova generazione per 254 milioni finanziati dalle Regioni Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Molise, che si vanno ad aggiungere ai 288 milioni di euro già impegnati da Sicilia, Sardegna e Campania. Calabria, Basilicata e Sardegna, assieme al Molise, destinano inoltre 161 milioni alla definitiva digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Tutti i lavori vanno avviati entro il 2015. Se lo avessimo fatto prima l’Italia non sarebbe tra gli ultimi Paesi in Europa per penetrazione della banda larga.
Ricordo che si fece un gran casino per i famosi 500 milioni per la banda larga tagliati da Berlusconi e da Romani: al Governo Monti è bastato un vertice e in pochi giorni ha già trovato dei soldi da investire attraverso fondi dell’UE. Ci voleva tanto?

E’ poco e non basta ma ci dimostra quanto conta veramente la volontà politica.

Gli Italiani tristi su Google: come fare soldi

Come fare soldi su Google

E’ un how/to sempre primo su Google almeno in Italia, non c’è nulla da fare. Lo dice il Google Zeitgeist 2011.

Che ci sia crisi o meno le persone credono davvero che ci sia una pagina web che ti spieghi, a inizio anno, come guadagnare magicamente con un elenco semplice di cose da fare. Forse lavorare non è sempre la risposta giusta ma è l’unica veramente valida dunque perchè continuare ogni anno a cercare su Google “come fare soldi”? Continua a leggere

Bollywood: tra sogno e viaggio (trailer)

Non ho fatto più il gioco del “Se Fossi” alla conferenza Buy Tourism Online 2011 perchè ero troppo preso a seguire gli incontri però qualche video l’ho registrato. Mi sono divertito a montare una sorta di trailer del focus del giorno 1 che ho chiamato Bollywood: tra sogno e viaggio.

Nel panel Alberto Castelvecchi e Ivano Fucci hanno parlato di come la cultura indiana e il cinema influenzino i gusti degli indiani e di come l’Italia promuova il turismo in India, uno dei Paesi BRIC. A breve pubblicherò un estratto dall’incontro, intanto gustatevi il trailer “indiano”.

Il telecomando sociale del web: Wazzap

Wazzap, guida tv telecomando sociale web

Mi segnalano Wazzap, una startup dell’incubatore Digital Magics in partnership con Kataweb e la Divisione Digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso. Gli autori lo definiscono come il “telecomando sociale del web” ma a prima vista può sembrare una delle tante guide alla tv che ci sono online anche se si propone come “guida sociale al video” dunque anche filmati e contenuti che vengono caricati solo e prima sul Web:

E se si è indecisi su cosa vedere, si potrà curiosare fra i programmi e i telefilm visti dai propri amici di Facebook. Con Wazzap si avranno a disposizione la guida completa alla programmazione web e le novità in arrivo. Farsi suggerire dagli amici i prossimi eventi importanti in streaming e gli arrivi degli ultimi titoli disponibili e, naturalmente, fare il check-in, condividere le proprie scelte, chattare online seguendo i programmi, votando, condividendo e commentando anche i film e le serie più amati. Guardare i video online non è mai stato così semplice e così divertente
grazie a Wazzap.
Infine Wazzap ha creato con Kataweb il suo gemello TvZap per condividere in modo sociale e del tutto nuovo anche la TV tradizionale. In sei mesi è nato dal progetto congiunto la tv-guide leader in Italia che esiste anche in versione App gratuita per iPhone.

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Campania Mortem

Come già succedeva nel 2003 mi duole constatare come secondo la relazione sullo stato sanitario dell’Italia nel 2009-2010 la Campania è la regione con il tasso di mortalità più alto d’Italia sia per gli uomini che per le donne: in questa terra un uomo vive 1,6 anni in meno della media italiana e a 2,6 anni in meno di un marchigiano mentre una donna campana 1,5 anni in meno rispetto alla media nazionale e addirittura 2,6 in meno rispetto a una donna di Bolzano.

In Campania si registra il tasso più alto di mortalità degli uomini per tumore del polmone con il 9,75% (contro il 7,95 della media nazionale), non a caso qualcuno la chiama la Terra dei Fuochi a causa dei danni perpetuati dalle ecomafie. L’altro giorno ho sentito dire dal pm Corrado Lepore che il reato di “disastro ambientale” in realtà nell’ordinamento giuridico italiano non esiste ma che è stata una “invenzione” necessaria costituita dalla procura di Santa Maria Capua Vetere e riconosciuta dalla Cassazione.

Le Procure non hanno mezzi e soldi, l’ARPAC è un organo inefficiente, il registro dei tumori c’è ma da pochissimo e non viene usato a dovere. E’ possibile che ci si debba deve affidare alla speranza? I cittadini della Campania sono destinati inevitabilmente a morire più degli altri?