Che mondo sarebbe senza Wikipedia?

Ieri c’è stato il blackout di Wikipedia e altri siti contro la legge SOPA e PIPA: in sostanza se passa la SOPA, ad esempio, scaricando una canzone di Michael Jackson in Usa potresti beccarti 5 anni di carcere; uno in più del medico che lo avrebbe ucciso.
Lo stesso Zuckerberg ha preso posizione ed ha espresso come la pensa Facebook.

Ai titolari dei diritti dei contenuti verrebbe dato un potere enorme che va probabilmente oltre i limiti del buon senso: questa legge coinvolgerebbe tra tutti anche l’enciclopedia collettiva Wikipedia che usa materiali rilasciati in CC-BY-SA ma che non potrebbe citare fonti e altri siti. Non voglio addentrarmi in un discorso molto lungo ma Peter Kim per farci capire la portata mi segnala una infografica del mondo senza Wikipedia.

Online World Blacked Out
Created by: Online University

Caserta ai suoi rifiuti: Google e l’inquantificabile danno d’immagine


Vi scrivo da una città piena di rifiuti per strada a causa dello sciopero della società di raccolta dell’immondizia Caserta Ambiente e della politica che per anni ha fatto sperperi, una città dissestata economicamente ma anche socialmente. Una situazione che mi ha spinto a impegnare il mio tempo e qualche mia risorsa per fare nel mio piccolo qualcosa di buono con le Libere Conversazioni a Teatro, ad esempio.

Ed è una città che non ha in programma un futuro per la sua economia a partire da quella del turismo che da anni ha visto fare appelli a politica, beni culturali e istituzioni con i tanti tentativi associazioni di categoria e imprenditori. Il mio impegno a fare bene anche qui andrà nella direzione e ideazione di un progetto con la Provincia di Caserta che riguarderà quei musei che attualmente sono praticamente “invisibili” e che necessitano di uscire fuori ed entrare a far parte di itinerari e di proposte articolate e organizzate.

Tutto questo però è inutile se non si rema insieme, se la città non è vivibile. Vi ricordate la campagna Luigi Turista Caserta per rilanciare il turismo in provincia? Beh, se quel Luigi non è tornato più per le bellezze che ha cercato di raccontare (non si sa bene a chi ed a quanti) forse non è soltanto perchè ha scoperto la favolosa Terra di Lavoro ma anche perchè rimasto bloccato da quell’immondizia che l’auto di Google ha fotografato e catturato per le mappe di Google Maps qualche giorno fa.

La Reggia con attorno la monnezza ritratta dal collega e amico Fausto Napolitano di Qomu è lo specchio del fallimento di una classe dirigente, un buco, uno schiaffo d’impotenza dato alla cittadinanza, un giardino incantato in una valle di scheletri.
Qualcuno è in grado di calcolare il danno d’immagine dell’intera città mappata da Google piena zeppa di sacchetti d’immondizia? La campagna di marketing virale di Luigi ed il tanto sbandierato brand Réggià, che chissà quanto è costato, demoliti in tutto il mondo in poche ore e pochi scatti. Per sempre. Una reputazione del territorio (online ma non solo) distrutta e affondata che nessuno, neanche quelli che sono pagati per farlo, pensa a salvaguardare e curare.

Saranno le immagini ferme e non in movimento (perchè come dice il video solo “se corri non si vede”) a parlare per la popolazione e per quanti vivono, lottano e lavorano al meglio ogni giorno in questa regione. Ed è per questo che da cittadino residente nella provincia di Caserta ho scritto e chiesto a Google di non utilizzare e pubblicare le immagini catturate nel Gennaio del 2012 in questa email che ho inviato al Corporate Communications&Public Affairs Manager di Google Italia Alessio Cimmino.

Magari farò un favore a qualche consulente imbranato e assente o me lo farò nemico ma non mi importa, a me sta a cuore questa città più che prendere lavori e progetti, credo di dimostrarlo così e facendo Rete, ascoltando e collaborando con tutti quelli che hanno qualcosa da dire, che amano ancora e sinceramente questa terra.

Gentile Alessio,
questa è una mail alla quale tengo molto perchè riguarda la mia città, Caserta. E’ rivolta a te ma vorrei che la indirizzassi agli altri manager di Google Italia. Ti scrivo per le immagini che Google ha catturato nel mese di Gennaio 2012 (allego una foto) con la sua automobile nella città di Caserta. In qualità di cittadino di questa Provincia chiedo a Google di evitare qualsiasi forma di utilizzo e pubblicazione della mappatura di quei giorni in quanto la città era in preda ad una emergenza rifiuti causata dallo sciopero dell’azienda di raccolta Caserta Ambiente. Non sta a me giudicare la situazione di crisi.
Invito invece Google, se possibile, a ripassare per mappare la città, i suoi monumenti e i luoghi d’interesse in altri giorni, quando la città sarà ripulita dall’immondizia e dai roghi che sono nati in numerosi angoli del capoluogo di provincia.

La mia è una preghiera ed una richiesta accorata da parte di un cittadino che vuole scongiurare un nuovo disastro d’immagine, economico e sociale di una terra già martoriata e che ha un disperato bisogno di rinascere.

Allego una immagine della vostra automobile durante l’operazione di mappatura. Confido nel vostro buon senso, non vi chiedo di censurare i rifiuti come fossero volti umani ma di metterli da parte nel dimenticatoio. E’ giusto che i cittadini casertani, campani, italiani non debbano sentirsi in tutto il mondo offesi ed umiliati per l’ennesima volta.

Cordiali saluti, in fede
Dario Salvelli

Grazie ed ora avanti con un’altra Libera Conversazione a Teatro

Ieri c’è stata la I Libera Conversazione a Teatro sul tema Politica e Camorra: www.conversazioni.dariosalvelli.com. Qui ci sono le foto ma l’incontro è stato registrato dunque lo pubblicherò online appena il montaggio sarà finito.
Abbiamo presentato il libro su Nicola Cosentino “Il Casalese” ma si è discusso insieme a Massimiliano Amato, Antonio Di Costanzo, Ciro Pellegrino, Vito Faenza, Marilena Natale e Francesco Piccinini di Camorra a fronte alta, in maniera semplice, sincera e credo per nulla noiosa.
E questo grazie a tutti quelli che erano presenti e hanno aiutato a montare tutto dalla mattina al pomeriggio, grazie ai video introduttivi che sono riuscito a montare fino alle 3 di notte, all’attore Marco D’amore ed alle sue letture, alle opere creative di denuncia sociale del Collettivo Latrones, all’ospitalità, all’amicizia ed alla disponibilità del Teatro Civico 14 di Caserta, ai pacchi dei ragazzi che lavorano nei beni confiscati e che intendono avviare un nuovo tipo di comunità fondata sul lavoro e sulla legalità con il loro “Facciamo un pacco alla camorra”.

Ringrazio anche quanti hanno appoggiato l’iniziativa e mi hanno fatto i complimenti per l’iniziativa anti-camorra: da Raffaele Cantone a Sergio Nazzaro, Gigi Di Fiore, Federico Cafiero De Raho e Raffaello Magi (che per non alimentare fumus persecutionis sulla prima parte dell’incontro hanno preferito glissare e non venire), al dottor Paolo Miggiano, coordinatore della Fondazione Pol.i.s. della regione Campania (Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati), a Roberto Saviano che era impegnato altrimenti forse avrebbe dato un suo contributo.

Ringrazio anche: quelli che non sono voluti venire o addirittura non hanno risposto tirandosela, quelli che mi hanno ostacolato, quelli che credevano fosse un incontro pesantissimo e che spero di aver smentito, quelli che si sono fatti prendere da gelosie e invidie inutili, quelli che anche se viaggiano o vivono in grandi metropoli sono diventati più borghesi di quando erano qui in Provincia, quei giornalisti che credevo essere diversi e invece mi hanno deluso, quelli che credevano fosse una operazione commerciale a favore di un libro e invece l’hanno trovato in vendita a teatro a più del 40% di sconto, da 16 euro a 10.

In questi casi i ringraziamenti da fare sono troppi e quindi ringrazio veramente tutti.

Se da una parte sono contento perchè il teatro era abbastanza pieno e c’erano i soliti noti che si occupano e s’interessano di questi temi ma anche facce nuove e qualche giovane, (non quelli italiani ma quelli veri che hanno meno di 30 anni), dall’altra sono insoddisfatto perchè vorrei fare di più, aprire a più persone, coinvolgere di più i giovani.
Ho imparato però che si comincia piano piano e dunque se sei della Campania lascia la tua email sul sito perchè ci saranno nei prossimi mesi altre Libere Conversazioni con temi diversi e lontani, ho già qualcosa di molto divertente in mente ma se vuoi dare suggerimenti, fare critiche o contribuire scrivi a conversazioni@dariosalvelli.com.

Libere Conversazioni a Teatro

Scrivo meno perchè sono preso dal tanto lavoro e dall’organizzazione di Libere Conversazioni a Teatro: sabato 14 Gennaio alle ore 18 al Teatro Civico 14 di Caserta ci sarà la I Conversazione con il tema “Politica e camorra” e neanche a farlo apposta si parlerà di Nicola Cosentino con la presentazione del libro Il Casalese, Ascesa e tramonto di un leader politico di terra di lavoro.

Inoltre ci sarà Marco D’amore che leggerà in scena, il collettivo Latrones con le loro opere di impegno sociale sempre creative, dissacranti e minimali ed i prodotti di Facciamo un pacco alla camorra provenienti dai beni confiscati.
Tutto il programma è sul sito www.conversazioni.dariosalvelli.com. C’è un evento Facebook e l’ingresso ovviamente è libero, se sei in zona sei invitato ci sono anche amici come Francesco Piccinini e Ciro Pellegrino.

Quello di “Libere Conversazioni a Teatro” è un tentativo di creare nella mia città attraverso il teatro, la lettura, il cinema, la musica e soprattutto l’arte della semplicità e dell’ironia, una serie di dibattiti pubblici d’impegno civile e sociale che verranno registrati e pubblicati gratuitamente online. Vorrei stimolare il confronto e il rispetto delle opinioni altrui e delle proprie come raramente capita ad esempio in media quali la televisione: un altro obiettivo è far sì che la conversazione continui senza limiti di tempo e spazio producendo dalla Rete contenuti interessanti e sempre attuali.

Che ne dici, vieni a conversare?

De Magistris e i contenuti schiattamorti: come deve usare Twitter un politico?

Ieri sera il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha pubblicato questo tweet un po’ amaro ma comunque diverso da quelli più “istituzionali” che leggiamo di solito. Qualcuno ha risposto chiedendo spiegazioni su quel “schiattamorto” mentre altri l’hanno criticato con ironia convinti che lo staff fosse in ferie e quindi lui a scrivere oppure un giovane stagista:

A me ha divertito perchè si è notata la differenza di verve di De Magistris tra questo tweet e gli altri ma a qualcuno non è piaciuto. D’altronde proprio ieri Laura Pausini a Che tempo che fa ha dichiarato di bannare a suo insindacabile giudizio i fan che le scrivono “culona” su Twitter e Facebook.

Come direbbe Lubrano la domanda sorge spontanea: come deve usare Twitter un politico secondo voi? Mi piacerebbe scrivere un vademecum ed una social-netiquette condivisa perchè il tema mi pare sempre d’attualità soprattutto per i newbie come star o politici.

Italia 8,6 30 39

C’è gente che vede l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza ed Equitalia dappertutto o quasi e forse è quel quasi che ci frega. C’è gente che vede ricchi dappertutto ma perde di vista il fatto che non c’è niente di male a produrre ricchezza se è figlia della legalità.

Vedo la politica fare poco se non limitarsi ad annunciare decreti, la panacea di tutti i mali dell’Italia sempre in emergenza, in riserva.
E vedo gente che non lavora (l’8,6% secondo l’ISTAT), vedo gente studiare, altra non fare niente (se Aristotele diceva “lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero”, Serge Latouche ne “La scommessa della decrescita” cita Jacques Ellul e parla di lavorare meno, lavorare tutti) durante il giorno ma comunque tutti accomunati dal fatto di essere disoccupati e non avere un lavoro. Ne vedo di giovani ma anche di 50 enni e vorrei si cominciasse a parlare di disoccupazione senile anche sui media e con indagini serie.

E ne vedo tanti al Sud ma anche a quel Nord che per molti è diventato sempre più Nord, oltre Milano e Bergamo.
E vedo la disoccupazione giovanile essere salita al 30,1%, il tasso più alto dal 2004.
E vedo la disoccupazioni delle giovani donne del Sud al 39% con 4 ragazze su 10 che non lavorano.

E vedo sempre manovrone, non vedo mai misure a breve e medio termine che dimostrino per una volta la comune visione di uno scenario con il tentativo di spaccarla più che di scivolarci sopra camminando a tentoni urlando “Crescita“!
E vedo le microimprese, quelle che più assumono a tempo indeterminato (udite udite!), essere snobbate di continuo con tanti poveri startupper e lavoratori strozzati dalla burocrazia e dall’impossibile Srl.

E vorrei vedere invece degli incentivi ed obiettivi fissati per il lavoro, non di quelli fumo che si davano al settore dell’automobile ma simili a quelli che si è data l’Europa per i cambiamenti climatici con il 20-20-20 anche se riformulati in maniera diversa e più credibile.

Se questo Paese vuole davvero risorgere è questo l’obiettivo che si deve fissare: Italia 8,6-30-39. Da Cortina in giù sono ancora troppo pochi quelli che ne parlano e fanno qualcosa.

I siti web più visitati nel 2011

Qualche giorno fa Experian Hitwise ha rilasciato la lista dei siti web più visitati nel 2011 in Usa. Ovviamente al primo posto c’è Facebook che è campione anche nei termini più ricercati insieme a YouTube ed a Craiglists (ancora?).

I dati sono confermati anche da Nielsen che in un report aveva dato come Facebook, Google e Yahoo i brand più forti del 2011. Sorprende invece ancora la presenza di MySpace mentre avanzano LinkedIn, Tumblr e Google+. Sul traffico degli utenti per i video online invece in Usa domina ancora YouTube seguito da VEVO, Yahoo!, Facebook, MSN/WindowsLive/Bing, AOL e Hulu.

Queste liste non mi hanno mai convinto perchè sono interessanti se valutate in uno scenario più ampio e considerando i singoli Paesi: ad esempio secondo Comscore sembra che Google+ a Novembre 2011 abbia fatto un traffico di utenti con 67 milioni di visite di cui 2,7 milioni provenienti dall’UK.

C’è un cambiamento fondamentale nell’uso della Rete da parte delle persone che rende in sostanza inutili queste classifiche in futuro ed è l’uso delle applicazioni mobili a discapito dei browser. Per fine 2012 mi aspetterei quindi finalmente una top 10 delle applicazioni web e mobile più utilizzate.