Equitalia su Twitter

L’unico luogo in cui forse fanno ridere sono i social network. E’ probabile che sia un fake anche perchè seguono solo Massimo Boldi ma il profilo di Equitalia su Twitter pubblica delle perle favolose. Le riassumo.

Via [FriendFeed]

Facebook Offers: il caso Fastweb

Il social commerce potrebbe trovare una nuova riscossa per i deal grazie a due strumenti: Facebook Offers (disponibile già per clienti Premium) e Google Offers.

Entrambi sono in fase embrionale con Facebook Offers che ha un vantaggio sia di tempo (pare che Offers venga lanciato a tutte le pagine e le attività nelle prossime settimane e comunque prima di fine anno) che sulla base di clienti e utenti decisamente più ampia di quella di Google (e di Plus) che ha bisogno di diversificare il proprio business dalla pubblicità e dal CPC.

L’unica azienda italiana che conosca che abbia utilizzato Facebook Offers subito dopo il lancio è stata Fastweb e quindi ho provato a chiedere come si sono trovati e com’è andata la campagna che pare abbia avuto risultati davvero positivi. Ecco quanto mi ha scritto Marco Govoni, sales manager di Fastweb:

Lo scopo di Fastweb era incrementare il numero di persone all’interno dei nostri negozi Monobrand. Oltre alle tradizionali campagne di comunicazione e agli strumenti di marketing – per così dire “standard” – ho cercato di trovare qualcosa di nuovo sul web.

L’idea era di trovare qualcosa di innovativo, dove si potesse selezionare il target, che fosse semplice da usare e virale. Le varie campagne “a coupon” presenti in rete non ci hanno soddisfatto sotto alcuni aspetti.

Nel frattempo (Febbraio) scopro che Facebook sta per lanciare un nuovo prodotto che andrà a sostituire i “Deals”: nascono le “Offers”.

Il prodotto è semplice: definisci un’offerta (meglio se specifica per il pubblico di Facebook), la pubblichi con un semplice post sulla Pagina ed il gioco è fatto. Chiunque la reclama riceve un “coupon” via mail.

Noi abbiamo utilizzato questo sistema per veicolare nei negozi nuovi clienti proponendo loro un’offerta speciale molto allettante (“summerweb“, una USIM con 3 mesi di Internet Mobile al coso di un solo euro!): per poter acquistare tale offerta il cliente doveva presentarsi in negozio con il “coupon/mail” ricevuto da Facebook.

Il test lo abbiamo effettuato solo su alcuni negozi, in particolare solo su 3 città: Roma, Bologna e Padova. I riscontri sono stati molto positivi sia in termini di vendite che di traffico sui negozi. Inoltre, aspetto molto importante, sono state generate un numero elevatissimo di impression su Facebook.

Dal 06 Marzo al 31 Marzo con Offers abbiamo:

– Chiuso 341 offerte;
– Avuto un Totale Visualizzazioni Offers (per il brand Fastweb) di 64,5 milioni;
– Un Totale Utenti unici che hanno visto l’Offer di 3,5 milioni;
– Totale nuovi “Mi piace” alla fanpage FASTWEB di 3.485 utenti.

Facebook Offers ci è stato utile per portare traffic-store in quanto ha anche una concezione virale. Inoltre all’azienda può costare poco (nel nostro caso abbiamo speso poco più di 5€ per cliente portato in Negozio: questo costo si può abbassare ulteriormente cambiando la tipologia di ads).

Abbiamo avuto anche alcune difficoltà soprattutto di carattere operativo in quanto il nuovo prodotto “Offers” è stato rilasciato da Facebook il 29 Febbraio e noi il 06 Marzo eravamo online. Devo dire che il supporto che abbiamo ricevuto dalla filiale italiana di Facebook è stato molto importante: ci siamo aiutati a vicenda e siamo riusciti a mantenere la deadline che avevamo!

Ringrazio Marco Govoni e Alessia Ambrosio per avermi risposto.

La crisi e il Baratto 2.0

In Grecia alcune comunità stanno abbandonando l’euro e riscoprendo il baratto: il fai da te con prodotti realizzati in casa o grazie alla propria professionalità in cambio di servizi o altri prodotti. E sta accadendo anche in Italia come il baratto agricolo messo in piedi dalla Cia di Pisa.

Probabilmente tornare al baratto, installare orti sui balconi, andare il sabato al supermercato per approfittare dei ribassi dei prezzi di frutta e verdura non rappresenta la soluzione definitiva, non risolve il problema dell’uso speculativo della moneta e forse alimenta anche un po’ la consumistica filosofia dell’usa e getta.

Eppure online sono nate diverse iniziative riguardanti il baratto 2.0: l’eco-store Reoose per il baratto e il riutilizzo degli oggetti oppure ZeroRelativo, ScambioCasa per scambiarsi gli alloggi, La Settimana del Baratto per soggiornare in B&B in cambio di servizi o prodotti.

E poi nascono cose come gli SCEC, dei buoni che rappresentano un sistema di contabilità da usare insieme all’Euro all’interno di una comunità affinchè si creino rapporti e legami di fiducia e crescita sviluppando nelle persone un senso di libertà, indipendenza e legalità. Una idea che non è innovativa ma che pare abbia riscontrato la fiducia di tanti.

E’ questo il futuro dell’economia dei Paesi?

[UPDATE 17 Aprile]

– Intanto anche in Sardegna a Ogliastra si è tornato al baratto ed allo scambio merce.

La mia agenda per il Festival del Giornalismo

 

Quest’anno per la prima volta dal 26 aprile sarò al Festival del Giornalismo di Perugia. Il programma è pieno di cose da fare, c’è l’imbarazzo della scelta e questa è la mia agenda con il calendario di incontri che seguirò e cercherò di raccontare saltando da una parte all’altra di Perugia.

Ovviamente se sei al festival vediamoci, basta inviarmi un tweet @darios mentre l’hashtag dell’evento è #ijf12. E se non hai Twitter scrivimi su Facebook o via email.

 

Metti un “Drama button” in città e vedi cosa succede (spot di TNT)

Divertente spot del canale tv belga TNT che ha messo questo Drama button in una piccola cittadina del Belgio aspettando che qualche passante lo premesse ignaro poi delle conseguenze. Un ambient marketing di tutto rispetto.

I Magnifici spreconi del Web e Social Media Marketing

Dopo la storia del portale della Regione Campania ecco un altro spreco di fondi: non è che mi stia appassionando a questioni del genere anzi è una noia mortale notare come questo Paese sia ancora la patria dei soldi gettati dalla finestra.

Questa volta parlo del festival I Magnifici 7, un evento spettacolistico come l’ha definito Pio Del Guadio, il sindaco di Caserta, comune che ha dichiarato dissesto diversi mesi fa e che ha tanti debiti da pagare (200 milioni di euro circa) e una lunga fila di creditori.

Dal 21 al 30 Aprile, per 7 spettacoli e qualche reading e convegno si spenderanno 835 mila euro (di cui 144 mila assicurati come servizi dal comune di Caserta) e a leggere dalla delibera presente su Casertacè riguardo la comunicazione i costi per il web e social media marketing saranno di 17 mila e 200 euro.

Fantastico, finalmente qualcuno comincia a investire su questi canali vi direte? Peccato che I Magnifici 7 non sia il festival di Sanremo e che probabilmente non è stato calcolato nessun ROI e che nulla, neanche il prestigio, porterà alla città e alla Provincia di Caserta perchè non basta un evento spot una tantum se manca una strategia per la cultura ed il turismo.

E allora vediamo com’è che Caserta Comunica (se clicchi sembra quasi un Pesce d’Aprile) questo festival di 9 giorni attraverso il web. Secondo il comunicato stampa c’è “la volontà di rendere il Festival un momento di dialogo con i cittadini e non un evento unidirezionale ha portato alla progettazione e alla realizzazione di un canale comunicativo online – www.imagnifici7.it – con un alto livello di interazione“.

Il sito web, fatto in WordPress (fossi stato un funzionario dell’Ente sarei incazzato nel vedere che i patrocini con i loghi si vedono solo in homepage, lo sviluppatore si è dimenticato di sistemare qualcosina nel footer), ha in totale 12 post di stampo prettamente redazionale e 0 commenti (alla faccia dell’alto livello di interazione!) ma secondo loro resta comunque un festival 2.0 grazie anche “all’attivazione e l’implementazione dei principali canali Social che permetteranno agli organizzatori del festival di confrontarsi con i cittadini e di coinvolgerli attivamente durante gli eventi“.

Ci sono davvero tutti i “Socials” come li chiamano sul sito:

– Facebook ha finora 5 post e 119 like;

– Il profilo Twitter ha 35 tweet e 34 follower ma è nato già morto perchè ad esempio non segue nessuno;

– Il canale YouTube ha un errore nel titolo e 1 solo video caricato ed è la stessa cosa per il profilo di Google+ (è chiaro abbiano fatto copia e incolla) che ha 0 post e 1 solo amico nelle cerchie;

– Del profilo Flickr basta invece questo screenshot per capirne l’assoluta inutilità.

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E allora dopo questo scatafascio riguardo il web marketing penso che almeno magari avranno previsto degli introiti dai ticket degli spettacoli, da una precisa strategia per il turismo che includa le location?
Naa, nulla di tutto ciò, d’altronde il momento è difficile e Del Gaudio assicura che i concerti saranno per tutte le tasche perchè il biglietto costerà solo 7-8 euro così tutti i casertani potranno ascoltare Daniele Silvestri e gli altri artisti (per costringerli a venire a Caserta bisogna fare i salti mortali o davvero la media dei cache è così alta? Ho i miei dubbi).
Se consideriamo solo i casertani allora il festival non servirà proprio a nulla: chi se ne frega dei casertani quando siamo in Europa e la globalizzazione ci sta mangiando? Peccato che, com’è giusto che sia in manifestazioni del genere, il comunicato stampa che stia girando sia banale e scontato ma dica proprio tutt’altro:

Caserta comunica se stessa e le sue eccellenze all’Italia e al mondo attraverso i nuovi media, affiancando alla comunicazione tradizionale, nuovi strumenti più accattivanti ed immediati, quali internet e i social network, per raccontare ad un pubblico quanto più ampio e variegato, la bellezza, la ricchezza storica e artistica e le potenzialità del territorio.

Basta mettere l’immagine della Reggia in ogni dove e nella sezione Contatti anche se non c’entra nulla con l’evento per dare l’impronta internazionale e turistica, no?

E allora invito giornalisti e personalità come Eugenio Occorsio, Lello Savonardo e Giuliano Giubilei e tutti quelli che saranno presenti a I Magnifici 7 per due convegni come quello su “Comunicare la Campania” e sulla valorizzazione del territorio a leggersi questo post ed a fare e farsi domande, a intavolare la discussione proponendo una seria autocritica.

Sempre che si abbia il coraggio di fare giornalismo, crescere e avere veramente a cuore le sorti di questa città.

[UPDATE 12 Aprile]

– Volevo precisare che qualcosa sul sito de I Magnifici è stato corretto anche se restano degli svarioni incredibili (leggi le regole di questo blog per capire meglio gli scopi dei miei post): Francesco Apperti mi segnala infatti che la foto della location del parco Maria Carolina declassato in villetta è in realtà preso dalla villetta di via Gemito, un’altra zona della città. E pensare che questo parco che veniva usato comunque dai cittadini ha suscitato polemiche in quanto il sindaco ha deciso che verrà “sottratto” al bene pubblico con un bando. D’altronde con questa manifestazione viene già usato dall’amministrazione a proprio piacimento.

La magia della Realtà Aumentata di Marco Tempest

Dopo aver usato i dispositivi touchscreen Marco Tempest in questo video usa la magia nella Realtà Aumentata tornata alla ribalta con il Project Glass di Google. Sono sempre stato convinto e quando l’ho trovata utile ho sempre provato a proporre l’augmented reality qui al Sud ma non ci sono mai riuscito.

Tornando a Tempest se dovessi fare un evento per mostrare le potenzialità dell’AR o avere un effetto WOW! dal pubblico è il primo che inviterei. E tu?