L’illusionista che cammina sull’acqua

La sua pagina Facebook ha 567 mila fan, il canale YouTube 6996 iscritti con 7348769 visualizzazioni. E’ Dynamo (alias Steven Frayne), un illusionista inglese salito alla ribalta per aver camminato sulle acque del fiume Tamigi nell’ambito di una serie tv andata in onda su Discovery Channel. Tra lievitazioni, teletrasporto e altri trucchi Dynamo ha avuto un grande successo e degli sponsor noti come Nokia che lo sostengono.

I numeri non sono nuovi, molte cose si erano già viste con Copperfield tanto per fare un nome. Diverse volte sono capitato nei camerini dei “maghi” ed ho scoperto trucchetti, pulsanti, molle, inserti, materiali particolari, usati per i numeri di magia e illusionismo.
Da uomo di scienza tutto ciò mi diverte e sarei curioso che il CICAP, Massimo Polidoro e Attivissimo ogni tanto spiegassero qualche “trucchi” e sistemi usati dagli illusionisti, online ci sono molte risorse in inglese.

Democrazia (in) Diretta

Forse sul rapporto tra il web e la democrazia ha ragione Giorgio
Napolitano.

Qualche giorno fa Facebook ha chiamato a raccolta tutti i suoi utenti per conoscere il loro parere riguardo le proposte di modifica della privacy del social network riguardo la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità e la normativa nell’utilizzo dei dati.
Devo dire che non ha fatto molto per mostrarlo nel profilo degli utenti. Si poteva votare come in una vera e propria elezione decidendo su di un aspetto fondamentale per chi usa Facebook come la privacy: i tuoi dati in possesso del social network non valgono solo economicamente tanto ma rappresentano un pezzo importante della tua vita (digitale). Esprimere la propria decisione con diversi voti attraverso un click poteva apparire per lo meno semplice, l’espressione di un diritto seppure non coinvolgente e tangibile ma comunque importante per una comunità.

E invece su più di 900 milioni di utenti hanno preso parte al voto solo 342.632 persone, vale a dire lo 0,038% del totale di cui 297.883 hanno espresso voto contrario alla modifica della privacy.
Facebook aveva fissato una sorta di “quorum” per ritenere attendibili i risultati a circa 270 milioni di voti tanto che il referendum sarà considerato solo consultivo.

Più che una democrazia diretta quindi l’uso e le dinamiche della Rete possono portare più facilmente all’espressione di una Democrazia in Diretta: come se la cabina elettorale finisse in un complesso e ingarbugliato reality televisivo.

Vademecum per usare Groupon al meglio

Copio/incollo dal gruppo Facebok “Groupon: problemi e denunce” questo decalogo/vademecum per usare al meglio Groupon e sopravvivere alla jungla dei coupon e delle fregature dopo aver letto che chi compra un coupon spesso viene considerato un morto di fame.

Ho pensato di inserirlo pubblicamente affinchè chiunque possa leggerlo nonostante non usi molto il meccanismo dei deal perchè sia lato consumatore che brand nell’ottica del social commerce questi servizi sono ancora indietro.

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Il distributore automatico che vende Viaggi

Una bici, un telo da mare, una tavola da surf, un libro, un gonfiabile. L’operatore turistico Tourism British Columbia nella Justin Herman Plaza di San Francisco ha installato questa vending machine, la BC Moments Machine, un distributore automatico di momenti di viaggio.
La campagna si chiama 100 BC Moments ed incoraggia i viaggiatori a scoprire quali vacanze offre l’operatore per questa estate.

L’idea della vending machine non è originale ma in questo caso funziona almeno ad avvicinare le persone al brand ma anche a coinvolgerle e ad informarle sull’idea di viaggio di BC: basterà un cadeaux per conquistarle?

Nativi Digitali

E’ un termine che non amo molto, potrebbe essere tutto o niente e credo dipenda molto da quel “nativi”. L’altro giorno però, proprio mentre si parlava dell’apertura di Facebook ai bambini che hanno meno di 13 anni (per quanto se ne parli i social network fanno sempre difficoltà nel verificare l’età) ho letto sulla bacheca della pagina del sindaco di una provincia questo messaggio:

Per capire questo messaggio sono andato a vedere se il profilo fosse fasullo e ho scoperto che probabilmente dietro c’è proprio un ragazzo credo controllato dal genitore: su Facebook gioca a Cityville, pubblica foto divertenti o del cugino, video della sua squadra o di gattini. Non ha mai pubblicato in bacheca uno status o sue opinioni tranne il messaggio al sindaco.

Vorrei chiedere a chi usa spesso la parola “antipolitica” se, quando aveva 10 anni, ha mai scritto una lettera (ammesso non ci fosse la mail) al proprio sindaco sollevando un problema.

Imparare dal (mio) passato

Ci sono due foto che ho pubblicato sul mio Instagr.am dalle quali ho molto da imparare e che spiegano il mio amore per la tecnologia: la prima è una pagina del quaderno di mio nonno che nel 1932 frequentava la scuola di Telegrafia e Radiocomunicazioni di Palermo prima di partire per far due guerre e occuparsi come militare delle trasmissioni radio.

L’altra è del 1924 ed è quella del mio bisnonno chiuso nella sua piccola ma importante bottega di un paesino della Sicilia dove insegnava e lavorava insieme ai suoi colleghi-bambini strappandoli probabilmente ad una vita grigia.

Forse per pudore prima o poi le toglierò dall’online ma ne vado molto fiero e spero che un giorno sia così anche per loro.