Novità sul RoyalCamp e ridefinizione dei BarCamp

Lo scorso giovedì ho avuto il piacere di partecipare grazie all’invito di Antonio Pavolini alla puntata di Proxy Bar, trasmissione di Radio Imago. Per ascoltare il podcast e leggere i dettagli c’è questo post.

Nei venti minuti trascorsi insieme anche a Daniela Apollonio abbiamo amichevolmente parlato, o cercato di farlo, di BarCamp e non solo.
Tralasciando la “performance” del sottoscritto vorrei approfittarne per segnalare notizie sul RoyalCamp.
Il post di Giovy di tempo fa mi ha maggiormente e definitivamente convinto (anche se ne avevo scritto diverse volte qui sul blog) della necessità di ri-definire – o comunque ripensare – eventi come i BarCamp: vogliamo siano esclusivamente raduni di blogger ed esperti del Web? Discussioni e critiche online tra i blog ce ne sono tante, ma veniamo al RoyalCamp.

Per seguire le news e gli aggiornamenti ho creato questo canale su Twitter: http://twitter.com/RoyalCamp. Oltre il Wiki potrebbe essere comodo, se vi va aggiuntelo ai vostri amici.
Ci sono novità importanti: il RoyalCamp non si terrà più a fine settembre ma a causa delle autorizzazioni e della realizzazione di qualcosa di importante che vada oltre i classici BarCamp, è stato previsto per la Primavera 2008. La data precisa la saprete presto.
Ciò che mi preme sottolineare è: il RoyalCamp nel mio intento vorrebbe essere un occasione non solo per portare la conversazione che si sviluppa tra i blog ma di coinvolgere anche chi non naviga spesso in Rete e non conosce cos’è un blog, un programma di messaggistica istantanea ed altri strumenti. Magari fissando qualche panel – nessuna conferenza ma sempre in stile barcampiano – a priori con dei grandi esperti del Web Italiano. Cosa ne pensate?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

12 thoughts on “Novità sul RoyalCamp e ridefinizione dei BarCamp”

  1. Beh, voglio sperare solo che il fatto di spostarlo ad una data così lontana nel tempo (quando se ne sta già parlando da ben prima della primavera 2006) non faccia diventare il RoyalCamp solo un ricordo… :(
    L’unico consiglio che vorrei darti, se me lo permetti, e quello di lasciarlo quanto più aderente possibile alle logiche barcampiane.
    Ovvero: vuoi fare un “BarCamp”? Allora fai in modo che sia un BarCamp. Introdurre panel con esperti che parlano e gli altri che ascoltano… mah… mi sembra la strada sbagliata.
    E se leggi quel (poco) che è stato scritto sul VlogCamp e sul perchè alla fine non è stato un BarCamp potrai capire subito quello che intendo. :)
    … io intanto seguo via Twitter gli aggiornamenti, e resto in fiduciosa attesa, anche perchè il RoyalCamp non voglio proprio perdermelo… :)

  2. Panel di grandi esperti? L’unica cosa che mi divertirebbe è vedere chi sta dentro (e plaude l’iniziativa) e chi sta fuori (e critica). ma per il resto l’idea non mi entusiasma granchè…

  3. @Giovy: Come ho accennato nel podcast ci sono problemi legati alle autorizzazioni, tanto è vero che probabilmente si farà un Venerdì,anche se cercherò in tutti i modi di scongiurarlo.
    Sarà lasciato ovviamente un BarCamp e farò tesoro di tutte le critiche degli altri Camp o almeno cercherò di evitare quelle cose: ho detto panel di esperti ma non intendevo quella formula,che è adatta per delle conferenze.

    @Stefano Epifani: No Stefano,non intendevo dentro e fuori come in una conferenza con pubblico e relatori. Tutti devono partecipare e lo scambio deve essere biunivoco ed il più informale possibile. Ci sto pensando a questa cosa: vostri suggerimenti sono ben accetti.

  4. non sono d’accordo sul fatto di ridefinire il concetto di barcamp, è bello ed interessante così com’è. Stefano può testimoniare circa l’unico barcamp (matera 2007) al quale ho partecipato fisicamente e sinceramente cambiare sia pur una virgola di quello splendido assetto è reato

  5. Dario, io sono dell’idea che se i barcamp (e i blog, e le questioni che riguardano le telecomunicazioni, e così come tutto ciò che noi informatizzati stiamo producendo sulla rete) rimangono eventi per chi usa già la rete, si esauriranno presto come tante mode precedenti. Sono mesi che sto cercando di diffondere le questioni della rete fuori dalla rete… (ricordo il payoff di meganetwork.org “Internet society out of the wireless box”). Perchè è praticamente inutile discutere sempre tra di noi, quasi fossimo una setta… siamo troppo pochi per fare massa critica (sia essa necessaria a lanciare un nuovo servizio commerciale, o sia essa per parlare di italia.it o sia essa per parlare della democrazia come al CitizenCamp)… quindi la tua ottica di rendere il barcamp più accessibile ai digital divisi per analfabetismo informatico, per me è una scelta coraggiosa che devi assolutamente portare avanti nonostante le difficoltà che ti aspettano. E’ di importanza prioritaria per tutti che le questioni della rete vengano discusse anche fuori dalla rete; a parte le questioni più facili da osservare (es: spendiamo 30 miliardi per la NGN? Ok, ci serve e pieghiamo il capo, ma la rete ri-diventa pubblica o regaliamo altri 30 miliardi a Telecom? Ok, ci serve e pieghiamo il capo, ma perchè con quei 30 miliardi ci facciamo il VDSL che è meno performante e più costoso dell’FTTH?), anche semplicemente per vendere un servizio 2.0 serve una base di potenziali utenti che oggi non c’è… insomma, vuoi che il movente sia etico, macroeconomico, commerciale, coinvolgere chi la rete non la usa è di fondamentale importanza.
    Dico “coraggiosa” perchè al Vlogcamp ci hanno provato ma tutte le novità introdotte sono state un fiasco. Se vuoi introdurre novità devi assicurarti che i convenuti sappiano come avvantaggiarsene…
    E poi se prevedi che arrivino persone fuori dal giro classico dei frequentatori di barcamp, trova il modo di fargli un briefing su come funziona un barcamp. Ad esempio: in fase di iscrizione chiedi se hanno mai partecipato ai barcamp precedenti e invita i neofiti a seguire una mini-sessione introduttiva di 15 minuti, e falla concludere prima dell’orario di inizio); altrimenti il barcamp ti va a puttane perchè la gente non ne sfrutta le dinamiche sfumate tipiche… al Vlogcamp ad esempio è successo che una tizia si teneva il microfono in mano aspettando la fine dell’intervento per parlare (perchè probabilmente non conosce la dinamica del barcamp e educatamente attendeva che il relatore finisse il suo intervento), con il risultato che la sessione è finita senza intervenire, mentre impediva ad altri di prendere la parola, e la sessione si è così trasformata in uno speech tradizionale.
    Insomma, vai avanti… e non dar retta a chi vede i barcamp dei raduni per blogger flaccidi e stantii…

  6. @MFP: Ti ringrazio, anche per i consigli. Se ne hai altri scrivimi pure: ho poca esperienza di BarCamp e non ne sono mai stato a nessuno oltre che per possibilità anche per questa veduta di raduni che a me non piace molto. :-)

  7. @Bizarro: Infatti farò di tutto per cercare di farlo il Sabato e non il Venerdì. Purtroppo ci sono disposizioni centrali ed alcune sale che useremo sono chiuse il Sabato.

  8. ehi, era “Proxy bar”, non “Roxy Bar”…

    già il gioco di parole che abbiamo inventato non è molto divertente, se poi lo saltiamo del tutto…

    comunque ancora grazie per l’intervista, e facci sapere quando hai una data!

    :-)

    antonio

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