Mille di questi Nòva

Oggi Nòva 24 fa il suo primo compleanno: è il centesimo numero di questo inserto con il quale ho avuto e spero di continuare ad avere ancora la possibilità di collaborare.
Per questo mi associo anche io agli auguri di Luca Conti: è bello dialogare – anche solo non direttamente ma intellettualmente, con una linea di pensiero che si mostra spesse volte comune – con persone che si aprono alla condivisione, all’ispirazione ed all’innovazione, ti rende libero di scrivere ciò che vuoi senza alcun condizionamento o limite. Unire la razionalità alla passione nello scrivere di Tecnologia ed Innovazione non è facile.

Certo non sono tutte rose e fiori ma si è critici solo in funzione di un miglioramento: cosa non mi piace del numero di oggi?
Beh ancora devo leggere tutto il numero ma ad esempio l’articolo di Luca Sofri non mi è piaciuto proprio, l’ho trovato banale ed abbastanza inutile. A chi può interessare un’intervista che si articola così? Sono convinto e spero che Sofri “rimedierà” subito nel prossimo, in mille altri di questi Nòva.

[UPDATE November 16, 11:26 am]

– Riguardo la diffamazione e l’articolo di Sofri ne scrivono anche Tommaso Pisapia e Carlo Felice Della Pasqua che approfondiscono il tema.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

3 thoughts on “Mille di questi Nòva”

  1. Anch’io ho qualche riserva legata all’accorciamento del testo per motivi di spazio, con conseguenti sintesi un po’ brusche. Ma sono curioso di capire le tue. Luca S.

  2. @Luca: Ciao Luca, sono contento del tuo commento: infatti gli stacchi non mi sono piaciuti e presumevo fosse per quel motivo. A corredo al post negli Update ho aggiunto anche altri post che il tuo articolo ha “ispirato”.
    L’intervista non mi è piaciuta perchè ho trovato un po inutile chiedere “spiegazioni” solo al diretto interessato che ha avuto già sede opportune per sfogare i suoi interessi: inoltre (parlo sempre da lettore) non ho trovato interessanti ed aggiuntive le sue considerazioni che sarebbero dovute andare oltre la sua personale vicenda. Insomma io non l’avrei mai intervistato,seppure il titolo “l’uomo che querela i blogger” può essere simpatico ed accattivante: non si fanno passi in quel dialogo nella comprensione del rapporto diffamazione-internet.

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