Ma in questo Hotel usate Windows o Linux?

A proposito di sicurezza online dei siti delle banche e non solo, Alessandro Longo scrive oggi su Repubblica del mega cyber-furto alla nota catena di hotel Best Western segnalato dal Sunday Herald.
Un pirata informatico indiano è entrato nei sistemi informatici ed ha rubato le informazioni di chi alloggiava (circa 8 milioni di persone) negli alberghi per poi venderli alla mafia russa: si tratterebbe di circa 3 miliardi di euro, un tesoro fatto di carte di credito clonate ed altri dati fiscali diffusi in tutto il mondo nei 1307 hotel della Best Western.

La stessa società pare abbia risolto il problema e ribadisce che l’articolo del Sunday Herald è fin troppo sensazionalistico.
Forse oltre ad informarci sulla vista della camera, la presenza delll’aria condizionata e di altri comfort, dovremmo prima di prenotare in un qualsiasi albergo porre la domanda del titolo del post.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

5 thoughts on “Ma in questo Hotel usate Windows o Linux?”

  1. vi posso assicurare che 8 milioni di dati sono un enormità… si possono fare talmente tanti di quegli incroci che si può ricostruire la vita sociale di una persona…

    cmq credo che abbiano violato il sistema centrale della catena best western… dubito che i 486 che tengono nelle reception degli alberghi riescano a tenere quel fracco di informazioni :D

  2. da te non me lo aspettavo un colpo basso così ;-)
    A valle di quei computer/terminali (generalmente utilizzano windows per aprire un emulatore di terminale 3270/5250) ci sono firewall e ids ;-)
    La domanda è chi ha configurato e chi manutiene la sicurezza e controllo di tali apparecchiature. Se violassero sistemi tipo Sabre (cfr: http://it.wikipedia.org/wiki/Sabre_(computer_system) ) allora si che inizierebbero i dolori di pancia!
    Un grosso salutone!

  3. a me quello che lascia piu’ perplesso e’ il piccolo hacker indiano che vende i dati alla grande mafia russa… in pratica, una storia di spionaggio!

    Mi sembra piu’ probabile che li abbia messi in vendita su uno dei tanti siti affiliati alla Russian Business Network (che, si dice, sia gestita dalla mafia russa).

    Ma a te il comunicato della BW non sembra un po’ troppo generico?

  4. @manfrys: Ehehe ribadisco che il titolo del post è ironico e riprende la banale lotta tra Win e Lnx. Di sicuro le responsabilità sono di chi amministrava il sistema…

    @alezzandro: Beh, non è che mi aspettavo scendessero nei particolari. E’ la classica smentita e rassicurazione nei confronti dei clienti.

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