L’open source ed il comune di Napoli: una vittoria per Microsoft

Il 1 Dicembre si avvicina: la data del B-Day, ovvero del Bamboccione day è prossima e seppure l’idea mi fece rimanere b-asito non posso essere indifferente ad una classe sociale alla quale appartengo. Anzi sono vicino a tutti quelli che non riescono ad andare via di casa, il che spesso significa dalla propria città e famiglia, specie se si è al Sud (e lo dico senza alcuna retorica): per chi lavora nel campo dell’ICT poi la fuga è quasi scontata.

Conosco ragazzi capaci ed intraprendenti con altissime competenze e capacità che potrebbero contrastare a colpi di software libero l’avanzata dei grandi colossi e delle software house più potenti; si tratta di sviluppo, convenienza e non c’entra nulla il tifo affinchè vinca il più debole.
Di software libero nella Pubblica Amministrazione e di proposte simili ne ho parlato già tantissime volte e continuerò a farlo ed a darmi da fare per fornire maggiore informazione a chi ancora non conosce le possibilità dell’open source ma a leggere certi articoli a volte cascano le braccia. Il comune di Napoli ha effettuato breve tempo fa un accordo con la Microsoft che prevede tre anni di contratto per un esborso di circa 1 milione di euro: acquisto di licenze Microsoft, programmi e software gratis, sconti e privilegi per i dipendenti del comune di Napoli.
La causa del mancato utilizzo dell’open source è dovuto non solo alle lacune nella formazione del personale ma anche perchè citando l’assessore alle reti telematiche del Comune di Napoli Donata Rizzo D’Abundo “il parco informatico municipale usa un codice privato“. Non sono contro Microsoft e le aziende che portano innovazione e sviluppo ma di questo passo l’open source nella PA rimarrà pura utopia.

Cosa ci volete fare giovani imprenditori ed ingegneri volenterosi? Pazienza: la signora Rizzo la vede così.

Via [Hopfrog]

[UPDATE]

– Leggo solo ora questo post riguardo un partito politico web-based realizzato in Australia: ovviamente forse ciò che ho scritto nel post riguardo l’open source non sarebbe accaduto nel caso di un partito italiano con basi di quel genere. Voglio essere ottimista.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “L’open source ed il comune di Napoli: una vittoria per Microsoft”

  1. Mi puzza di bustarella, per non chiamarla tangente.

    Microsoft: “Dai, prendimi il software”
    Cliente: “E tu cosa mi dai?”
    Microsoft: “Un po’ di soldi e un bel po’ di bug”
    Cliente: “Affare fatto”

    A me torna tutto :P

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