Linux in Windows

Gli affezionati di Linux aumentano sempre più,ma è difficile scegliere di abbandonare Windows completamente: ed allora c’è chi installa faticosamente entrambi i sistemi operativi,magari facendo strane partizioni. Tutto questo può esser in parte risolto “integrando” Linux dentro Windows,facendo si che Linux giri come un qualsiasi programa sotto Windows e che sia disponibile in una finestra virtuale,come quelle per l’Ms-Dos per intenderci. Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono già distribuzioni di Linux (come Knoppix) che non hanno bisogno di installazione ma possono girare su Cd,ma ovviamente è possibile effettuare operazioni solo in lettura sul Cd e non anche in scrittura come in questo caso.
Vi segnalo quindi per far questa operazione: vmwareplayer e damn small linux.

Per iniziare con Damns Small scaricate una copia qui ed estraete ciò che avete scaricato sull’hard disk: sono 50 mega non di più,proprio perchè la filosofia è quella di aver almeno una distribuzione di base. Assicuratevi di aver scaricato il file dsl-x.x.x-embedded.zip . E’ possibile anche scaricare i file iso (poichè anche Dsl è nato come un iso di circa 50 Mb su un disco Cd-R). Sistemiamo il file chiamato dsl-windows.bat nella directory principale e facciamolo partire: Linux si caricherà e sarà pronto per l’uso. Per dubbi e chiarimenti vi segnalo il Wiki di Dsl.

Link: Dsl

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “Linux in Windows”

  1. Secondo me non ne vale la pena. Perchè installare un sistema operativo stabile e sicuro su uno instabile? Windows è abbastanza pesante quando gira da solo, figuriamoci con VMWare e linux. Se si vuole soltanto provare linux, ci sono le distribuzioni live.
    Il problema è che anche se linux è più sicuro e ha tanti vantaggi (secondo me è anche più facile sotto alcuni aspetti), ha alcuni problemi che fanno subito spaventare la gente. Almeno, facendolo girare sotto VMWare, uno può farsi una idea, sperimentarsi, e, magari, cominciare a pensare un pò più seriamente al secondo passo, cioè il dual-boot.

  2. @pokkopiu: Certo,è come dici tu,ma magari per chi non dispone di molte risorse e vuole embedded provare qualcosa al volo può risultare utile,seppur la distribuzione sia limitata. Molto carino il “tuo” blog.

Comments are closed.