Le palline rosse di Graziano Cecchini e lo spot di Sony Bravia

Le immagini dell’impresa di Graziano Cecchini di ieri delle 500 mila palline rosse gettate in Piazza di Spagna hanno fatto il giro di tutto il mondo: in questo post trovate diversi video dell’iniziativa ed anche un’intervista allo stesso Cecchini che parla di quadricromia del suo futurismo definendolo come un atto di denuncia. Una cosuccia costata 20 mila euro: quei soldi sarebbero potuti andare per fini benefici e di solidarietà ma è noto che l’esser filantropi non pubblicizza quanto un evento eclatante.

Volevo indagare e capire chi fosse lo sponsor così scopro che è un sito di suonerie, Zig.it, dotato anche di link all’immancabile ed onnipresente (visto il tema suonerie) blog di Wlady (da leggere se siete giù di morale).
Ho sbagliato tutto nella mia vita, altro che Web 2.0: avessi saputo che il mercato delle suonerie tirava così tanto avrei fatto come Dada o come questo Zig. In vita mia non ho mai scaricato a pagamento una suoneria: pare che il mercato delle suonerie sia in calo, chissà se sono ancora in tempo!!

Torniamo al gesto d’arte di Cecchini che oggi verrà processato per direttissima con l’accusa di interruzione di servizio pubblica. Non immagino Marinetti come l’abbia potuta prendere se avesse visto una cosa del genere: guardate il video sopra, lo spot pubblicitario di Sony Bravia (che credo abbia avuto anche dei premi). Notate una qualche somiglianza?

[UPDATE 18 Gennaio]

– Su eBay qualcuno si è messo a vendere le palline colorate che ha raccolto in piazza di Spagna.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

5 thoughts on “Le palline rosse di Graziano Cecchini e lo spot di Sony Bravia”

  1. Dovrebbero condannare anche l’azienda che ha sponsorizzato l’evento. Cecchini invece di buttare o guadagnare in questo modo dovrebbe far notare il ben più grave problema delle Scie Chimiche al quale si sta interessando il Parlamentare Europeo Chiesa e il regista americano Moore che sta indagando da tempo il problema!

  2. 500.000 palline… 20.000 euro… 25 euro a pallina?
    Mi viene un dubbio…sono numeri sparati a caso?

  3. “Una cosuccia costata 20 mila euro: quei soldi sarebbero potuti andare per fini benefici e di solidarietà ma è noto che l’esser filantropi non pubblicizza quanto un evento eclatante.”
    Oltre alla giusta osservazione sulle cifre fatta da Frenz, aggiungerei che osservazioni come questa lasciano un po’ il tempo che trovano. Premetto che trovo tanto orrenda quanto inutile l’iniziativa, ma fare i conti in tasca a una persona che si considera un’artista in nome della beneficenza mi sembra davvero demagogico e populistico, lui potrebbe risponderti: “quanto hai speso per le tue ferie la scorsa estate? bene sai a quanti bambini avresti potuto salvare la vita con quei soldi?”.

  4. @Frenz: Non so qual è la cifra precisa,non credo lo direbbe. Sono anche affari suoi..

    @Enrico: Se quello è futurismo,beh…meglio gli occhiali di Lapo.

    @Francesco: Certo, hai ragione ma non è questione di fare i conti in tasca. Mi interessava capire qual era lo sponsor e se l’iniziativa aveva davvero dei fini sociali: trovavo la spesa dichiarata così alta che avrei voluto fossero utilizzati per altro. Si può fare anche una denuncia sociale in altro modo più che in maniera “artistica”, tutto qua.

Comments are closed.