L’aggregatore fai da te

Dopo Liquida ora c’è Blognation sponsorizzato da mamma Telecom che forse farebbe meglio a mettere i soldi subito nelle idee che vengono fuori dai Working Capital. In Italia ormai facciamo solo aggregatori di blog (sempre gli stessi) e classifiche, sembra che sappiamo fare (e neanche tanto bene) solo questo.

Dov’è finita la creatività e la voglia di mettersi in gioco per fare qualcosa di nuovo, che non sia la brutta copia di un Digg, uno Slate? Per fortuna ci sono ancora iniziative se non originali per lo meno coraggiose come Buskerlabel.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

3 thoughts on “L’aggregatore fai da te”

  1. Ciao Dario!
    E poi c’è la questione: ma è giusto copiare contenuti di altri, incollarli sull’aggregatore e farci soldi con la pubblicità?
    Prima o poi il caso legale si porrà.
    Google news e Murdoch si stanno già scontrando sul punto…

  2. …e magari si riuscisse a fare almeno la brutta copia di magari non di digg ma di reddit (il cui codice e’ disponibile)… la vedo piu’ come un problema di contenuti ed utenti che di strumenti di condivisione. Puo’ essere che io non sappia dove guardare ma in Italia vedo quantita’ di materiale prodotto scarsa, di bassa qualita’ e nessuna cultura di rispetto di chi genera contenuti originali.

    1. @CiroIP: Hai ragione, alla fine vince la news, anche banale e gossippara. Per i progetti: Reddit ha sempre avuto Paregank (per quanto valga ancora) ineguagliabile ma è solo uno dei tanti esempi.

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