La soluzione per l’emergenza rifiuti in Campania? eBay!

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Il sacchetto d’immondizia in vendita su eBay

L’unica cosa che solleva la Campania nell’emergenza rifiuti è l’ironia delle persone di questa terra che trovano soluzioni tanto semplici e banali quanto efficaci. Peccato non essere stati in grado di farlo allo stesso modo nell’ambito dei rifiuti.

La soluzione all’emergenza rifiuti dunque qualcuno l’ha “trovata” su eBay, noto sito web di aste online, vendendo un sacchetto della spazzatura della pregiata collezione “emergenza”. Non ci resta che sorridere.

[UPDATE – AGGIORNAMENTO January 22 ]

– Tornando seri: abbandono il post precedente per continuare qui con gli aggiornamenti riguardo le azioni che vengono fatte per risolvere l’emergenza dei rifiuti. E’ arrivata in Sardegna la prima nave carica di rifiuti: come dice qualcuno questa soluzione è diseducativa e solo provvisoria, non si può andare avanti in questo modo.

– Nei media ed in Tv si parla solo di Napoli e dell’hinterland ma non delle altre zone della campania: a Salerno si sta abbastanza tranquilli tra raccolta differenziata e cdr. La situazione drammatica invece è in quel di Caserta e nella Provincia, lontana dai riflettori: la popolazione protesta quasi ogni sera nella piazza principale di Caserta, piazza Vanvitelli (sotto la sede del comune), perchè le soluzioni proposte per lo smaltimento dei rifiuti come quella dell’Ex Ucar (in caponnoni dismessi), un sito vicinissimo alle abitazioni sono alquanto vergognose.
Sabato 12 alle ore 10 la cittadinanza si è data appuntamento per una mega manifestazione mentre oggi pomeriggio si tiene una riunione pubblica. Chiudo con questo video di Giulio Finotti, il Cielo sopra Caserta:

– Ieri la puntata di Porta a Porta (come per altro quella precedente dei rifiuti) è stata dominata da un confusione assurda (i telespettatori non avranno capito nulla) oltre ad una buffa figura dello stesso Vespa che chiama in trasmissione come esperto una persona indagata: giornalisti, dovete davvero imparare da lui il mestiere?

– Altro intervento sul sito The Observers di France 24.

– A quanto pare sono diverse le inserzioni su ebay: ne hanno parlato l’edizione del TG 1 delle ore 20 e France 24 (presto un link di entrambi spero).

– Il nuovo che avanza: il giovane Virgilio Falco racconta dal suo blog l’attuale situazione della città di Caserta, inserendo foto, documenti, promovuendo manifestazioni e creando un movimento studentesco (leggo che è rappresentante di un liceo scientifico) che protesta per la situazione dei rifiuti. Il futuro è nelle mani anche di giovani appassionati che sanno utilizzare la Rete.

– I rifiuti della Campania stanno andando un po dapperttutto: a Colleferro non ne vogliono sapere , a Cagliari ci sono addirittura degli arresti mentre prosegue (nonostante qualche blocco) il trasporto dell’immondizia verso la sicilia.

– A caserta come documenta Gringoire con foto e video l’esercito si è attivato nel raccogliere l’immondizia: la soluzione trovata nel sito di stoccaggio temporaneo (?) Ex Ucar, che è a pochi passi dalle abitazioni e dall’hotel Crowne Plaza, è quanto meno imbarazzante per non dire assurda. Nel mentre Bassolino e la giunta regionale pare abbiano deciso di dare dei soldi ai comuni che decideranno di realizzare o attivare un sito di trasferenza. Gli incentivi per la monnezza.

– La soluzione non può essere neanche quella di scegliere siti come le cave: ne parla il professore De Medici in questo video.

– Ecco il resoconto delle ultime manifestazioni in quel di Caserta: intanto proprio in questa zona parte l’immondizia verso l’Emilia Romagna e si creano nella città siti di stoccaggio alternativi, per non dire barocchi.

– Da vedere il video della conferenza stampa del commissario De Gennaio che delinea come soluzioni l’apertura di 8 siti, 6 dei quali soffrono già di problematiche legali.

Author: Dario Salvelli

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9 thoughts on “La soluzione per l’emergenza rifiuti in Campania? eBay!”

  1. Peccato che a Napoli abbiamo solo l’ironia e, in questo momento, possiamo anche mettercela nel c**o.

  2. @Livia Iacolare: Sono completamente d’accordo con te Livia: a volte però serve sollevare il morale, giusto per un attimo. Perchè a guardarsi intorno è tutto molto triste.

  3. E ci sono già 6 offerte.
    L’assurdità del “casertano” è anche il fatto che il sindaco ha vinto primarie del centrosinistra e successive elezioni, puntando tantissimo sull’ “ecologia”. E poi boh.

    P.S. Per chi volesse comunicare con il sindaco di Caserta consiglio di cercare il suo blog. E’ ricco di informazioni, ma purtroppo mai più aggiornato dal giorno successivo alle elezioni

  4. l’emergenza ha flaggellato i comuni a nord cioè l’Agro Aversano la terra di Rainulfo Drengot da sempre vittima di una politica scellerata delle due province Caserta – Napoli ma questo è un’altro discorso. Da qui fino a Pianura toccando il salernitano si concentrano i maggiori casi tumorali purtroppo al danno procurato bisogna porre rimedi immediati e non abbiamo molto tempo a disposizione.
    Credo che si possa partire subito con sistema integrato di smaltimento di rifiuti in modo semplice e efficacie.
    Ma prima di mettere in piedi questo sistema bisognerebbe adottare quattro regole fondamentali;
    1)Vietare i subappalti, cioè la ditta vincitrice del bando deve iniziare è finire l’opera, questo eviterebbe speculazioni e ancor peggio l’innesco di un circolo vizioso.
    2)Le bottiglie di vetro devono essere a vuoto a rendere stabilito per legge.
    3)Vietare di buttare l’umido in attesa che vadano in funzione gli impianti di compostaggio munendo tutte le famiglie di piccole apparecchiature domestiche per tritare i rifiuti umidi per poi versarli negli scarichi domestici.
    4)Riattivare gli impianti di CDR

    Stabilito ciò è importante l’obbligatorietà per legge di costituire degli Osservatori sui i rifiuti presso i Comuni, Province e alla Regione. Costituito da politici, studiosi, università e associazioni. E importante per la funzione che dovrebbero avere e cioè quella di coordinarsi tra loro per monitorare ai vari livelli istituzionali il sistema di smaltimento, fare convegni pubblici di studio con esperti di oltre regione e per informare e sensibilizzare la gente sul problema rifiuti, proporre e indirizzare le politiche ambientali per lo smaltimento dei rifiuti attenendosi alle nuove tecnologie e ai modelli organizzativi più evoluti, valutare l’impatto ambientale e quindi favorire i controlli sul tasso d’inquinamento, sollecitare e favorire politiche per la bonifica dei nostri territori, individuare quindi i punti di forza e i punti deboli del sistema, primo tra tutti come sappiano l’infiltrazione della criminalità e le carenze delle strutture giudiziarie e investigative della nostra regione sul problema rifiuti, e di conseguenza avanzare proposte certe e concrete.
    Passiamo poi alla raccolta differenziata, essa va modificata in qualche punto per renderla più facile e scorrevole.
    1)Le isole ecologiche devono essere usate come un punto d’incontro tra le persone ossia come dei veri e propri mercatini delle pulci dove la gente si reca o semplicemente per depositare gli oggetti ingombranti per essere riciclati dalle strutture addette, o se vuole, gli stessi oggetti li può anche donare o usare per scambiarli o rivenderli alle altre persone di questoipotetico mercatino delle pulci, un servizio che potrebbe interessare anche ai cittadini extracomunitari.
    Con l’obbligatorietà della raccolta differenziata da parte dei comuni, pena lo scioglimento della giunta col commissariamento che ha l’incarico di realizzare un sistema di raccolta differenziata e tenendo conto che le strutture per il riciclaggio dei rifiuti non esistono, tranne in qualche caso, e che richiedono tempo per la loro realizzazione così come per i termovalorizzatori, l’idea è del Presidente della società di Energia Elettrica che ha affermato che si possono smaltire le ecoballe cioè i combustibili da rifiuti di qualità lavorate a seguito della raccolta differenziata dai CDR per alimentare l’energia presso le centrali elettriche e cementifici questa è la soluzione immediata al problema dei rifiuti in Campania e anche la più economica che evita di trasferire i rifiuti all’estero o creare altri termovalorizzatori.
    Con i combustibili da rifiuti di qualità elevata la produzione di elettricità da fonti rinnovabili aumenterebbe di 2,7 TWh all’anno, nei cementifici si arriverebbe a un risparmio energetico di 0,33 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (Mtep) e si ridurrebbero le emissioni di Co2 di sette milioni di tonnellate l’anno.
    Ecco così si poterbbe subito fare cosa ne pensate?

  5. possibile che tutti si lamentano dell’impossibilità di uscire dalla crisi dei rifiuti in campania e nessuno guarda alle nuove tecnologie? e se vi dicessi che è possibile non solo disporre delle cosiddette ecoballe, dei rifiuti nelle strade non differenziati,dei rifiuti tossici ,insomma di tutto, ma risolvere anche il problema delle discariche esistenti….mi credereste? e se vi dicessi che il tutto potrebbe avvenire senza nessun impatto ambientale,in meno di un anno,senza nessun investimento iniziale,al costo di meno di 40 euro a tonnellata……mi credereste?ebbene credeteci …le soluzioni ci sono ,ma visto che nessuno al potere ci può guadagnare …gli investimenti sono privati….bisognerà aspettare che la crisi costringa chi di dovere a vagliare tutte le soluzioni al di là dei vari interessi.

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