In Usa pensano già al 3.0

Su OneWeb20 abbiamo già affrontato un aspetto interessante: si comincia già a parlare di 3.0, di un passo successivo del Web verso una versione “semantica”. Non vorrei che questi numeri uscissero fuori solo ogni qual volta si ha la presa di coscienza o un’avvisaglia che gran parte di nuovo che ci circonda in Rete stia entrando nella fase “bubble”, bolla.
La collaborazione tra MIT/Stanford ha prodotto un primo evento sul Web 3.0 dal titolo Web 3.0: New Opportunities on the Semantic Web che si terrà il 20 Novembre alla Stanford University di Palo Alto: come potete leggere ci saranno diversi panel di esperti come Nova Spivack, Alex Iskold, Robert Cook. Si parlerà di come migliorare l’implementazione del semantic web, di nuove applicazioni e del loro impatto sui consumatori e sul loro valore: ci si pone poi il dubbio che il web semantico sia l’ultima evoluzione che possa sorpassare in pieno l’umanità in una fase di intelligenza non biologica.

In Europa e qui in Italia invece che eventi ci sono?

In questi giorni si tiene il Web 2.0 Expo 2007 a Berlino dove la pattuglia degli inviati italiani che stanno scrivendo i primi resoconti su questa conferenza è abbastanza folta: le presentazioni sono disponibili online a questo indirizzo mentre ci sono live blogging sui blog di Alberto, David, Luca ed altri. Il tema è dunque il 2.0.

UPDATE November 11]

Web20 Expo Berlin

Ho dimenticato di inserire questo link che rappresenta un live blogging di tutto quello che sta accadendo a Berlino.
Luca Conti fa oggi la sua presentazione riguardo i quotidiani Italiani ed Internet. Qui di seguito invece un intervista al guru Tim O’Reilly:


Link: sevenload.com

– A proposito di 2.0 mi trovo a segnalare di nuovo De Biase che esordisce online in video sulle pagine web del quotidiano Il Sole 24 ore nella sezione Economia e Lavoro con questo video forum. Peccato che il video non sia in flash e quindi facilmente distribuibile però immagino sarebbe interessante realizzare un “Il Sole 24 ore Tv”; chissà che non ci si arrivi presto come ha già fatto Repubblica (magari con l’interessante sorpresa dell’embed e dei commenti).

IAB Forum

Intervento video di David Weinberger (Alberto ha registrato l’audio completo qui) mentre Luca ha appena finito di intervistare Paolo Gentiloni che parla (parte del video) di diffamazione attraverso il blog (valgono le leggi ordinarie), di WiMAX solo in termini di “speranza”, di Net Neutrality mettendoci in mezzo copyright (riforma della legge Urbani?) e remunerazione delle reti (i due aspetti messi insieme mi lasciano assai perplesso): anche Daniele ha alcune perplessità.
Altro pensiero di Squonk riguardo IAB e fuffa 2.0 mentre Johnnie Maneiro scrive un primo resoconto segnalando alcune foto.
Ne scrive poi anche Tony mentre Napolux riassume i post secondo lui più interessanti mentre Marco scrive le sue impressioni personali sull’evento.
Sempre sullo IAB è assolutamente da leggere questo post di OZ-design che cita alcune curiosità sul convegno e sui pubblicitari.

Splinder Night

Splinder è probabilmente la prima community di blogging in Italia: seppure sia costantemente criticata per la sua qualità sono tanti i blogger e le persone che ogni anno si radunano nell’annuale Splinder Night. E sembrano divertirsi molto ma anche navigare tra libri come il caso di Vita da Blogger. Incontri che nei prossimi anni saranno in costante aumento e non più di nicchia proprio nell’ambito di quell’intreccio tra blogosfere parallele.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “In Usa pensano già al 3.0”

  1. Il web semantico è la nuova evoluzione del web, almeno noi crediamo. Io ad esempio ci credo.

    Però credo anche che il web 3.0 non possiamo conoscerlo, ma solo immaginarlo, fare ipotesi (vedi intervento di weinberger oggi allo IAB e in genere del Berkman).

    Si, possiamo immaginare che stiamo insegnando alle macchine a creare e cercare e legare i significati. Ma allo stesso modo credo che al massimo possiamo avere una vaga idea, un vago senso di “andiamo in direzione di, ci piacerebbe andare…”

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