Il VoIP nella PA inizierà dal ministero delle Infrastrutture ?

Da sempre sostengo che in parte il rinnovamento di un Paese è dato dallo snellimento della burocrazia e dalla modernità della PA (Pubblica Amministrazione): ho sostenuto ad esempio l’utilizzo di software open source, quindi non a pagamento, rispetto all’acquisto di costosi programmi da utilizzare negli uffici pubblici. I cugini Francesi ci hanno già pensato.

Mentre Prodi dunque “cade“, leggo sul blog di Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, un’ interessante futura novità: per ridurre i costi delle comunicazioni telefoniche Di Pietro ha deciso di dotare il suo ministero della tecnologia VoIP (voice over IP), già abbastanza usata dalle aziende, con la possibilità magari di far risparmiare i cittadini chiamando il Ministero attraverso il VoIP.
Su questo blog c’è una categoria dedicata solo al VoIP: spero di ricevere maggiori dettagli poichè l’iniziativa non mi sembra cattiva, anzi auspico l’allargamento a tutte le istituzioni.
Se sei un magistrato e ti preoccupi per le intercettazioni puoi stare tranquillo: è possibile intercettare anche le chiamate VoIP. E’ uno di quei temi che mi interessa trattare sul blog nei prossimi post.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “Il VoIP nella PA inizierà dal ministero delle Infrastrutture ?”

  1. Non ti sembra di essere abbastanza personalista nei tuoi post?
    Scendi dal piedistallo e presenta le notizie con un po’ più di umiltà e semplicità. D’altronde leggi, prendi spunto, le riassumi da altri post in altri blog o siti.
    Le riflessioni, anche personali, sono uguali a quelle di tanti altri.
    Umiltà.
    Indica le fonti, sii più onesto e vedrai che ti apprezzeranno in molti di più.

  2. @Jack: Personalista in che senso ? Di solito cerco di dare una mia opinione ma di restringerla il più possibile,chiamando in causa chi è più esperto di me per un parere preciso e per capire bene come stanno le cose.
    Mi spiace non averti dato l’impressione di umiltà perchè in tutti i post e gli articoli che scrivo c’è sempre un attegiamento per nulla presuntuso,anzi partecipativo e collaborativo: spesse volte per scrivere post di qualità c’è bisogno di riflessione,e dunque,tempo. E’ anche per questo motivo che in molti blog,almeno in Italia,la maggioranza delle notizie sono repliche o rimandi a contenuti già esistenti su magazine online e non.
    Il tuo giudizio sulle fonti poi mi disturba perchè su questo blog ci sono sempre i “Via” ed i dati dai quali prendo le mie considerazioni o notizie,tanto è vero che questa onestà intellettuale è dichiarata anche nel Colophon con un apposito riferimento all’etica del blogger.
    Ti ricordo che questo è comunque un blog personale che cerco di scrivere non solo per gli altri ma anche per me stesso,perchè con la scrittura riesco a tenere conto di più cose ed a confrontarmi in maniera diretta con gli altri. Mi farebbe piacere ricevere altre tue opinioni: proprio a tal proposito spesso cerco di basare ciò che penso più sui fatti che sulle opinioni altrui (o personali).
    Travaglio ha scritto l’ultimo libro dal titolo “La scomparsa dei fatti”: è ciò che intendo fare in ogni post,con tutta la modestia possibile.

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