Il Supertelegattone in Creative Commons

Una grande novità nel mondo della musica italiana ragazzi! No, non si tratta del nuovo singolo strappalacrime di Laura Pausini o delle voci sull’ultimo pezzo di Giusy Ferreri copiato da Amy Winehouse.
La FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana, introdurrà da inizio del 2009 una novità fantastica per noi utenti di Internet: sul sito della FIMI saranno disponibili le classifiche dei dischi più venduti in Creative Commons. Le Creative Commons sono delle licenze speciali che ampliano il diritto d’autore delle opere personali.
Non vedo l’ora di integrare sul mio blog un widget con tutte le charts recenti e con me immagino “tutti quei fan che spesso ci chiedono di citare o pubblicare la classifica su siti personali senza scopi commerciali” dichiara il Presidente di FIMI, Enzo Mazza.
Gli stessi fan che scaricano, con me, gli album da eMule. Dai non c’è alcun dubbio: non si chiede un prezzo dei cd più basso ma di collegarsi su Internet e vedere quanti dischi vendono gli artisti. E magari condividere questi dati su Facebook e MySpace con gli amici. “Che idea della madonna”, perchè non ci hanno pensato prima?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

5 thoughts on “Il Supertelegattone in Creative Commons”

  1. Peccato che tali classifiche non valgano una cippa…essendo quella degli albun non “venduti” agli ascoltatori ma quelli vnduti o prenotati ai gruppi di distribuzione se non erro.

  2. @picchiatello

    no non erri… la clssifica è fatta sul “prenotato” dal didtributore e non sull’effettivo venduto al negozio…

    ergo se la casa discografica vuole investire prenota 10000 copie… et voilà … il primo giorno disco d’oro !!!!! poi lo regala sul primo magazine che gli capita.. :D

    questa puntata di report chiarisce tutto

  3. @Picchiatello: Esatto. Ed anche in quel caso sarebbe comunque abbastanza inutile. Chiunque può farsi un RSS di quella pagina.

    @acor3: Bella quella puntata di Report! ;)

  4. Hoe raggazzi qua stiamo ridendo di super-maxi-idee partorite dal fior fiore dei manager italiani strapagati; magari per fare queste scelte “liberatorie” hanno impiegato mesi e mesi con decine e decine di riunioni.

  5. non è esatto. Le classifiche fimi sono basate sul sell-out
    I dettgli sulla metodologia sono qui. Dischi d’oro e platino non sono collegati alle classifiche e non sono certificati da FIMI.

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