Il sito di Giulio Tremonti (parzialmente) bucato

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Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti.
Ecco cosa compare stamattina nel digitare il sito web di Giulio Tremonti (ecco il whois). Pare che solo l’homepage sia stata “hackerata” (qui le altre pagine ufficiali) da qualcuno che si firma “onda anomala“.

Qualcuno dirà che saranno stati i soliti “sinistrorsi” e comunisti, che gli studenti non c’entrano proprio nulla. E’ da condannare un gesto come questo? Servisse davvero a qualcosa…

[UPDATE]

– Ovviamente il sito web ora è stato ripristinato. Cos’è rimasto dello scherzetto? Nulla, forse un posto in meno di lavoro… ;)

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

3 thoughts on “Il sito di Giulio Tremonti (parzialmente) bucato”

  1. Pingback: due/[buka-boom!] « cianfrusaglie
  2. Ma la cosa più ironica è senza dubbio che il sito fosse hostato (e lo è ancora?) su IIS 5.0.. Praticamente come rubare un auto con le chiavi già nel cruscotto.

    Non so se sia servito a qualcosa, magari al licenziamento del tecnico che lo gestiva :P

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