Il ritorno di Luttazzi in Tv con Decameron. Salva una bike salva il mondo

Ho deciso di dedicare i giorni del week end ad argomenti più leggeri o comunque meno tecnologici: relativi più alla Digital Lifestyle (che brutto termine) ed a piccoli pareri su ciò che accade nel mondo dal punto di vista di un internettiano qualunque.

Decameron

Ieri sera alle 23:30 c’è stato il ritorno in Tv su La 7 del nuovo programma di Daniele Luttazzi, Decameron “Politica, Sesso, Religione e Morte”: non ho potuto seguire la puntata in diretta ma l’ho registrata anche se non tutta con Vcast.
Sempre ricordandovi di non fare diffusione e di utilizzarla per usi personali la trovate disponibile online a questo link (400MB – file .MP4) trovato via kekkoz: molti altri video saranno inseriti come al solito sul sito di La 7.

Non so quanti spettatori possa raggiungere un programma forse volutamente mandato in onda il sabato sera in tarda serata: Antonio Genna segnala uno share del 6,05% con 737.000 spettatori. Non sono Aldo Grasso, non sta a me valutare i dati ne è possibile come è consuetudine nella tv italiana contare solo gli spettatori e le percentuali senza valutare i contenuti, la qualità dei programmi televisivi.

Il video qui sotto (4min.) è estratto dal primo episodio di Decameron nel quale Luttazzi commenta la sua assenza forzata dalla Tv sottolineando la vincita nella causa contro Berlusconi.
Luttazzi propone un programma insolito che non troverebbe probabilmente posto altrove e come al solito accentra su di sè (come nel vecchio Satyricon) tutto il compito della fruizione dell’ilarità e della satira del programma con clichè distrutti e rimandi a vecchie parodìe (penso quella di Jerry Lewis), “attacchi” poco velati a destra (sinistra) e a manca. Il Corriere di oggi riassume in testo le maggiori battute.
Casualmente poco dopo va in onda sempre su La 7 nel programma Nome e Cognome un servizio sulla satira dal punto di vista di uno dei disegnatori italiani più noti, Sergio Staino, che dice una cosa giustissima “un politico che non si è mai arrabiato e non se l’è mai presa – nonostante l’abbiamo disegnato in tutti i modi ed accusato di qualsiasi crimine – è stato Andreotti“.
Quindi non prendetevela cari politici e giornalisti se qualcuno riesce a far ridere e rompere gli schemi, è il loro lavoro, e che sia Luttazzi o Crozza poco cambia nell’attuale realtà italiana dove troppo spesso i veri molluschi sguazzano nel mare del potere.


Salva una bike, salva il mondo (cit. Heroes)

Da tempo anche questo blog è “ciclabile”: uso spesso la bici, anche d’inverno, quando posso ed ho tempo non mi faccio mai mancare la possibilità di fare attività fisica ed al tempo stesso svolgere attività quotidiane.
Forse non basta un pixel per salvare i bambini di Nairobi ma quando ho letto l’esperienza di chi ha visto gente morire per andare all’università ho creduto alla possibilità di fare qualcosa con piccoli gesti: è possibile donando una bike a chi è in Africa rendere la vita più “facile” evitando di fare tante miglia per andare a scuola ogni mattina.
Pedalare a stomaco vuoto non è il massimo, è vero, ma è meglio che farsi interminabili passeggiate nel cado Africano: e poi avrete sicuramente una vecchia Cinzia nella polvere del vostro garage.

[UPDATE November 5]

Qualcuno ha messo l’intera puntata su YouTube a questo indirizzo.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

8 thoughts on “Il ritorno di Luttazzi in Tv con Decameron. Salva una bike salva il mondo”

  1. @Michele: Hai ragione pensavo le registrazioni di Vcast fossero ancora pubbliche ma lo sono solo per i registrati: ho eliminato il link ma ne ho inserito un altro.

    @Mauri: Si,è quello che mi ero chiesto anche io (non ricordo dove l’ho scritto) anticipando quasi una sua battuta.

  2. Pingback: Don Benzi e Luttazzi at Vita media di un impiegato medio in una città media
  3. a legger i (pochi) commenti su Luttazzi apparsi sui quotidiani, si direbbe che la tattica adottata dai critici televisivi è stata quella di non parlare della trasmissione. Più che la censura, il silenzio. Del resto, fin’ora, non c’è stata ancora nessuna querela (e si che di nomi ne ha fatti Luttazzi). Stranamente.

  4. volevo solo aggiungere che, come previsto, dopo poche ore su youtube c’era tutta la trasmissione – spezzettata e “uploadata” da volenterosi utenti.
    (il più ganzo dei suddetti utenti ci ha fatto anche la playlist, pronta da “embeddare”, è qui:

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