Il ritorno agli anni 30: Italian manganello style

L’Italia doveva rialzarsi ma ultimamente è sotto le macerie. Ed il lungo articolo del Times sul ritorno alla politica della paura, all’ondata razzista e xenofoba del nostro Paese non ci fa onore, specie se la percezione che hanno dell’Italia è quella di un Paese tollerante grazie alla forte presenza della tradizione Cattolica.
Come se la British culture non abbia avuto i suoi problemi nell’ospitare ed integrare i Musulmani ed i Siks. Qui il ritorno al manganello c’è stato anche per gli abitanti di Chiaiano ad esempio. Ho impressione che stiamo diventando uno Stato meno libero, democratico e civile; spero di sbagliarmi.

Link: The politics of fear return to Italy

[UPDATE]

– Chè poi il capo dell’attuale Chiesa è un ex nazista ho dimenticato di dirlo nel post. Comunque a ricordarmelo ci pensa questo post di Gilioli sulle retate dei bus a Milano.

– Fantastica vignetta di Vauro per il Manifesto vista su Hardcorejudas:

vignetta_20080530.gif

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

10 thoughts on “Il ritorno agli anni 30: Italian manganello style”

  1. Non ho votato per l’attuale maggioranza, ma neanche per chi ha perso queste elezioni.
    Noto con dispiacere che chi attaccava la destra per l’uso smodato della parola “comunista” (che probabilmente dava fastidio a chi la subiva) ora impiega la parola “fascista” in modo evidentemente poco attento e soprattutto poco consapevole del significato storico e improprio.

    Chi scrive sul Times sa bene che in UK le regole sono molto rigide e altrettanto rigidamente vengono fatte osservare. Mi sembra un po’ ridicolo che d’oltremanica ci vengano lezioni del genere e mi sembra altrettanto superficiale leggere di xenofobia e la parola (che detesto!) “razzismo” nel post, semplicemente per polemica fine a sè stessa.

    Cerchiamo di sforzarci nell’essere obiettivi, credere nelle regole e sentirsi meno “chic” nel citare fonti provenienti da un paese che, tra i pochi al mondo e unico in Europa ha poi votato contro la moratoria sulla pena di morte all’ONU.

    Mi facciano il piacere… ma gli inglesi riflettano prima sulla loro morale!

  2. Si, è ovvio. I comunisti sono fuori dal parlamento e vanno in giro a fare danni… ;-)

    Leggi la “La pioggia nel Pigneto”:

  3. Sarei curioso di sapere se l’autore dell’articolo conosce bene quello di cui scrive oppure no. Per giudicare un paese bisogna viverci per almeno qualche anno. Non accetto giudizi (positivi o negativi) da chi non conosce bene quello su cui da giudizi.

  4. Tralasciando il Times, il cui articolo è fantasioso e basato sul nulla, se non il solito razzismo e la solita esterofobia inglese che piu volte non manca di confermare in molti media, devo dire che mi farebbe piacere smentire alcuni luoghi comuni di questo post.

    Il Papa non era un nazista, è stato iscritto a forza, alla fine della guerra nella gioventù hitleriana per combattere. L’alternativa era la morte.

    Chiunque si prenda la briga di guardare l’anno di nascita, e si sprechi due secondi a calcolare, vedrà che Joseph Ratzinegr aveva 14 anni all’età dell’arruolamento forzato. Poi, appena possibile disertò.

    Attaccatelo per altro, non per ciò che non è vero.

  5. @Roberto: Ciao Roberto, certo infatti ho sempre criticato l’atteggiamento dei giornali Britannici nello scrivere le “storie italiane”. Basate sempre sui soliti streotipi, come già il titolo ricorda.
    Per quanto riguarda Ratzinger invece non è mia abitudine attaccare il Papa anche perchè sono cose che non mi interessano, le mie personali posizioni sulla religione sono vicine all’agnosticismo.
    Però per quanto dici, il fatto che avesse 14 anni non dovrebbe essere un alibi data la “carriera” che ha raggiunto perchè se non ricordo male il Papa è un’autorità universale e vicario di Cristo.

    In ogni modo lungi da me portare la discussione su binari scivolosi ed abbastanza scomodi, che richiederebbero un ampio spazio di riflessione.

  6. No, ma scusa se citi un fatto in un blog questo va commentato e precisato, se no diffondiamo notizie tendeziose.

    Non voglio fare polemiche per carità, ma se metti la vignetta di Vauro e dici che “il capo dell’attuale Chiesa è un ex nazista” quantomeno la precisazione scatta. Nemmeno io mi sento vicino a questo Papa, ma ciò non toglie che le verità storiche devono essere tali, non relative.

    Ergo, non credo che un comunista reclutato a forza sia un comunista, ne uno che con una pena di morte sopra la testa, e per di più un bambino, possa essere definito nazista.

    Dico, dopo tutte le campagne di Amnesty international sui bambini soldato, ce la prendiamo con i bambini soldato?

    Dario, mi meraviglio di te.

  7. @Roberto Chibbaro: Notizie tendenziose? Dai Roberto ora mi sembra che esageri. Di solito preciso e segnalo sempre ma in questo caso, anche per non andare off topic, non era proprio il caso incentrare il post su una cosa del genere.
    La satira si basa spesso su una mezza verità, per altro nella vignetta è espressamente detto “mi sembra di essere tornato ragazzo”.
    Non che voglia difendere Vauro nè attaccare esplicitamente il Papa su questo terreno: la mia critica si riferiva più in generale all’aria che si respira, probabilmente simile (anche se neanche lontanamente) a quella che ha vissuto (e che non mi permetto di giudicare) Ratzinger.

  8. Ok, niente off topic, caso chiuso, ne parliamo al prossimo barcamp :D

  9. Che Ratzinger sia un ex nazista è da mettere seriamente in dubbio, almeno stando a quanto riportato dal settimanale tedesco sottostante:

    Zur HJ gezwungen

    Was steckt dahinter? Ratzinger wurde als 14-Jähriger pfichtmäßig in die Hitlerjugend gezwungen, konnte sich aber dem Druck dank eines anständigen Mathematiklehrers bald entziehen, wie der 78-Jährige selbst in seinem Buch „Salz der Erde“ klarstellt. „Als der Lehrer sah, dass ich einfach nicht mochte, hat er gemeint: ´Ich versteh dich, ich bring das in Ordnung´, und so konnte ich davon frei bleiben.´“

    Mit 16 wurde Ratzinger Flakhelfer. Bei München schützte seine Einheit ein BMW-Werk. In den letzten Tagen desertierte er – was ihn in große Gefahr brachte: SS-Leute hätten ihn auf der Stelle erschießen könnnen.

    http://www.focus.de/politik/ausland/hitler-und-ich_aid_93755.html

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