Il problema senza la soluzione: spot sul Nucleare di Greenpeace

Torno sull’energia nucleare dopo il post sullo spot televisivo del Forum Nucleare Italiano che ha trovato molti commenti favorevoli al mio (e poi tanti altri post e articoli di giornali) per segnalare il nuovo spot di Greenpeace sul nucleare. Il titolo dice tutto.

P.S. Intanto, ci saranno altre votazioni ma l’Agenzia per la sicurezza nucleare sta per essere completata con il quinto membro, Stefano Laporta.

Author: Dario Salvelli

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1 thought on “Il problema senza la soluzione: spot sul Nucleare di Greenpeace”

  1. Bisogna avere grande prudenza nell’accettare o meno il nucleare, ma non bisogna nemmeno averne una paura esagerata. Soprattutto è bene non avere posizioni preconcette. Abbiamo bisogno di approvvigionamento di energia e dobbiamo puntare perciò a una diversificazione delle fonti ; e fra queste non c’è motivo per escludere il nucleare, che può venire usato a condizione che ci siano dietro una attenta gestione e la cura dei processi produttivi e soprattutto la fiducia nelle moderne tecnologie.
    Piuttosto bisogna pensare al superamento del nucleare attraverso la ricerca e nuove strategie di produzione di energia pulita, p. es. dedicandosi ai processi di fusione, che garantirebbe energia davvero pulita e priva di rischi, ma che è ancora troppo poco studiata.
    Il vero, e delicato, problema è come avvicinarsi alle tematiche di corretta gestione ambientale. Esistono corretti sistemi di gestione ambientale (cf. il Registro Europeo di ecogestione e Audit ambientale), ma è lontano dagli attuali e reali metodi di gestione del territorio e dell’ambiente.
    La paura non sta nella tecnologia nucleare, ma nell’uomo ( e soprattutto in un comportamento tutto italiano) che non si sente responsabile in prima persona del corretto andamento delle tecnologie e degli esiti pratici della ricerca nel settore. Bisogna anche aggiungere che la mancanza di incentivi di qualsiasi genere, anche economici, fa guardare con sospetto al nucleare.

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