Il Peer to Peer a pagamento

Quelli di The Pirate Bay non hanno aspettato il verdetto del 17 Aprile riguardo il loro processo ma si sono mossi prima: dal prossimo mese la nuova legge sul copyright in Svezia, l’Intellectual Property Rights Enforcement Directive, prevede che le forze dell’ordine possano chiredere agli ISP (i provider) i dati dei pirati sospettati di scaricare contenuti protetti da diritto d’autore.
Per “difendere” gli utenti della Baia dall’essere più facilmente tracciabili si sono inventati IPREDator, una VPN (rete privata) destinata agli utenti al costo di 5 euro al mese per la popolazione svedese (per gli altri sarà leggermente maggiore). Il servizio è ancora in versione Beta ma in questo modo l’anonimato delle persone dovrebbe essere salvaguardato da eventuali attacchi: in sostanza l’IP degli utenti rimarrà nascosto e verrà sostituito da quello della VPN.
E’ interessante capire come andrà questo esperimento perchè siamo quasi di fronte ad una svolta: molti infatti avevano previsto, a seguito di leggi e continui cali nei profitti delle industrie, un modello di peer to peer a pagamento con una quota mensile o annuale variabile a seconda di quanti file scarichi.

Apri eMule e ti chiedono una sottoscrizione in denaro: ci troveremo presto davanti a molte reti p2p a pagamento?

Via [Arstechnica]

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

1 thought on “Il Peer to Peer a pagamento”

  1. si trattasse di 20-30€ l’anno sarebbe comprensibile, però non capisco una cosa: come fare a distinguere chi condivide e scarica materiale protetto da copyright e chi condivide e scarica materiale libero?

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