I blog non sono i siti web più influenti. La microsfera? Forse

Intervengo sul dibattito riguardo la blogosfera molle e le avanguardie incapaci di svolgere il proprio ruolo d’innovatori attivi.

Nella lista dei siti web più influenti di Internet tracciata da ://URLFAN (che tiene conto delle citazioni e dei link di tutti i siti web non solo dei blog) i blog non compaiono al primo posto e quelli che vanno per la maggiore sono solo americani (le parentesi tonde rappresentano il posto dello scorso anno):

#1. en.wikipedia.org (1)
#2. youtube.com (3)
#3. flickr.com (2)
#4. twitter.com (9)
#5. google.com (4)
#6. myspace.com (6)
#7. facebook.com (-)
#8. imdb.com (5)
#9. nytimes.com (7)
#10. apple.com (8)

Ed i blog:

#23 techcrunch.com (#25)
#26 huffingtonpost.com (#32)
#33 engadget.com (#28)
#37 boingboing.net (#29)
#39 gizmodo (-)
#41 mashable.com (#91)
#53 arstechnica.com (#50)
#60 lifehacker.com (#63)
#78 readwriteweb.com (#97)
#93 smashing magazine (-)

Facebook è la novità assoluta perchè introduce il concetto del real time web e come per Twitter dovrebbe rientrare nel pensiero debole e breve tracciato da Luca. Le “avanguardie”, che pure frequentano molto Friendfeed (per lo meno quelle italiane stimate a 14 mila utenti) non sono presenti nella lista. Se consideriamo i blog e la blogosfera allora dovremmo mettere nel calderone della partecipazione anche i Tumblr ed il microblogging con Twitter e Facebook cominciando a parlare di microsfera? Lo stesso Techrunch comincia a parlare di blogging vs microblogging.

Lascio a te le conclusioni del caso: ti sei mai chiesto com’è la blogosfera degli altri Paesi, se ci sono problemi simili, se ai blog viene chiesto quel ruolo nella società così impegnativo e responsabile che pretendiamo debbano assolvere in Italia?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me